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lunedì 8 giugno 2020

BUGIARDE VERITA'


BUGIARDE VERITÀ: Racconto di [Nicola Rocca]

BUGIARDE VERITA' N. Rocca
Ho letto praticamente tutto ciò che ha scritto questo autore perché i suoi scritti mi hanno sempre molto incuriosito. Questa sua ultima fatica racconta di come la verità quella vera possa essere manipolata ed "aggiustata" a seconda di chi la racconta e quali obbiettivi vuole ottenere. Per farlo utilizza la storia di una coppia che entra lentamente in crisi e delle presunte (?) violenze fisiche che subisce la moglie. Lo fa con il suo solito stile sempre molto diretto ed accompagnato da una scrittura altrettanto incisiva (a volte troppo). Le domande che il libro ci impone sono tante e chiamano in causa la nostra coscienza. Spesso ci si chiede quale sia veramente la realtà dei fatti. Quale verità è stata raccontata da chi e con quale fine. Il caso più emblematico è come vengono date le notizie al telegiornale. A seconda di quale tg si guarda una stessa notizia può assumere un significato ed avere rilevanza diversa. Ma poi la verità dirla o no? Soprattutto quando una verità "alternativa" potrebbe tornarci utile? La realtà dei fatti è sempre solo una, la verità è opinabile. Tanti, tanti spunti di riflessione in questo coinvolgente racconto, un regalo, assolutamente gradito, che Nicola Rocca fa hai suoi lettori in attesa dell'uscita del suo nuovo romanzo.  
valutazione: buono
genere: 1thriller

martedì 18 giugno 2019

BUGIARDE VERITA'

BUGIARDE VERITÀ: Racconto di [Rocca, Nicola]

BUGIARDE VERITA' N. Rocca
Ho letto praticamente tutto ciò che ha scritto questo autore perché i suoi scritti mi hanno sempre molto incuriosito. Questa sua ultima fatica racconta di come la verità quella vera possa essere manipolata ed "aggiustata" a seconda di chi la racconta e quali obbiettivi vuole ottenere. Per farlo utilizza la storia di una coppia che entra lentamente in crisi e delle presunte (?) violenze fisiche che subisce la moglie. Lo fa con il suo solito stile sempre molto diretto ed accompagnato da una scrittura altrettanto incisiva (a volte troppo). Le domande che il libro ci impone sono tante e chiamano in causa la nostra coscienza. Spesso ci si chiede quale sia veramente la realtà dei fatti. Quale verità è stata raccontata da chi e con quale fine. Il caso più emblematico è come vengono date le notizie al telegiornale. A seconda di quale tg si guarda una stessa notizia può assumere un significato ed avere rilevanza diversa. Ma poi la verità dirla o no? Soprattutto quando una verità "alternativa" potrebbe tornarci utile? La realtà dei fatti è sempre solo una, la verità è opinabile. Tanti, tanti spunti di riflessione in questo coinvolgente racconto, un regalo, assolutamente gradito, che Nicola Rocca fa hai suoi lettori in attesa dell'uscita del suo nuovo romanzo.
valutazione: più che buono 📘📘📘📘🔖

sabato 23 maggio 2020

MESEXMESE 2019


VALUTAZIONI ANNO 2019 MESEXMESE



GENNAIO
Questo il riassunto delle mie letture ultimate a gennaio, lo so sono un po' in ritardo.
I libri migliori che ho letto sono La ragazza nello specchio di Luigi Martinuzzi autore
che apprezzo moltissimo da sempre ed Il primo inganno di Riccardo Landini che
invece ho scoperto solo recentemente ma di cui sto leggendo tutti i suoi libri in
maniera bulimica. Altra menzione speciale spetta a Omicidi in si minore del bravissimo
Davide Bottiglieri ed a Sarà Ferri con Caldo amaro (Noelia mi manchi 😍😍)
Ecco il dettaglio:

LA RAGAZZA NELLO
SPECCHIO                               ⭐⭐⭐⭐1/2
MISERI RESTI SEPOLTI         ⭐⭐⭐⭐
OSCURA MEMORIA                 ⭐⭐⭐⭐
TWIZEL. DALL'ALTRA
PARTE                                         ⭐⭐⭐⭐
IL PRIMO INGANNO            ⭐⭐⭐⭐1/2
IL FARO                                       ⭐⭐⭐⭐
OMICIDI IN SI MINORE          ⭐⭐⭐⭐
CALDO AMARO                           ⭐⭐⭐⭐



FEBBRAIO
Questo è il riassunto delle mie letture nel mese di febbraio sono in tutto 7 libri più
uno che al momento però rimane top secret. Un mese di bellissimi libri di nuovi
felici novità (Nadia boscu) e solide conferme (Riccardo landini). Su tutti segnalo il
talento di Roberto Graniglia (nel mio sangue), il secondo superlativo libro di Davide
Bottiglieri (prove per un requiem) da cinque stelle e il bel giallo di Elena Carletti
(sotto le apparenze) una bellissima scoperta una autrice capace che merita attenzione:

PROVE PER UN REQUIEM   ⭐⭐⭐⭐⭐
IL SEME DELLA
VIOLENZA                                ⭐⭐⭐
NON SI INGANNANO I
MORTI                                        ⭐⭐⭐⭐
IL MIO CAROSELLO                 ⭐⭐⭐⭐
SOTTO LE APPARENZE        ⭐⭐⭐⭐1/2
NEL MIO SANGUE                   ⭐⭐⭐⭐
IL FIORE DELL'APOCALISSE  ⭐⭐⭐1/2



MARZO

Nel mese di marzo ho letto parecchio, forse troppo, devo darmi una calmata 😂😂
(per la verità uno era ancora di febbraio). Ho letto libri molto belli che consiglio
vivamente come Josh Ewan di  Vito Ricco o Uccidete il camaleonte di Carlo De Filippis
uno dei più bei thriller che ho letto o il libro di racconti horror di Filippo Semplici
assolutamente da 5 stelle. Una menzione speciale la merita Destino La cattedrale
mai esistita di Flavio Roberto Albano, mi ha piacevolmente colpito. Solo una 
delusione, per i miei gusti ovviamente, in assoluto nessun libro è brutto può non
piacere e, per me, questo è il caso de La torrida estate del commissario Mancuso
di Tommaso Carbone.

INGANNANDO SI IMPARA       ⭐⭐⭐⭐
DESTINO LA CATTEDRALE MAI ESISTITA                                       ⭐⭐⭐⭐
UCCIDETE IL 
CAMALEONTE                        ⭐⭐⭐⭐⭐
DI PUNTO IN BIANCO               ⭐⭐⭐⭐ 
JOSH EWAN: STORIA DELLA ROCKSTAR CHE PARLAVA...                           ⭐⭐⭐⭐
LA TORRIDA ESTATE DEL COMMISSARIO MANCUSO                 ⭐⭐
LA VERITA NASCOSTA              ⭐⭐⭐⭐
QUATTRO MINUTI A
MEZZANOTTE                        ⭐⭐⭐⭐⭐
OMBRE SULLA NEVE                ⭐⭐⭐1/2


APRILE
Il resoconto delle letture di aprile si chiude con un risultato molto positivo 8 libri
letti e tutti mediamente molto interessanti fra tutti spiccano le bellissime conferme
di Valeria corciolani ( A mali estremi) e di Riccardo Landini (Il giallo di via San Giorgio)
molto avvincente e appassionante il romanzo di Giovanni balsamo (L'illusione del
giusto) e quello di carmen Nolasco (Sposo di sangue) un piccolo (breve) ma pregiato
gioiello. 

IL GIALLO DI PIAZZA 
SAN GIORGIO                             ⭐⭐⭐⭐
A MALI ESTREMI                   ⭐⭐⭐⭐⭐
UNO SGUARDO NEL
TERRORE                                      ⭐⭐⭐⭐
L'ILLUSIONE DEL GIUSTO       ⭐⭐⭐⭐
LE PAROLE FRA LA CENERE   ⭐⭐⭐⭐
BUGIARDE VERITÀ                     ⭐⭐⭐⭐
IL RUMENO DI 
PORTA VENEZIA                            ⭐⭐⭐
SPOSO DI SANGUE                   ⭐ ⭐ ⭐⭐


MAGGIO
A maggio media di libri letti confermata: 7 romanzi. Soddisfatto. Anche la qualità
è stata elevata ed ha confermato il trend degli ultimi tempi. Una spanna al di sopra
degli altri cito I silenzi di Roma di Luana Troncanetti, Il secondo cerchio di Roberto
Guerzoni e Fa troppo freddo per morire di Christian Frascella (ottimo) purtroppo devo
segnalare anche l'unica nota dolente un libro che mi ha deluso La laguna delle nebbie
di Paolo Forcellini per lui le stelline sono proprio poche....

LA LAGUNE DELLE NEBBIE             ⭐⭐
I SILENZI DI ROMA              ⭐⭐⭐⭐1/2
IL SECONDO CERCHIO       ⭐ ⭐⭐⭐1/2
TRAPPOLA PER VOLPI              ⭐⭐⭐⭐
DELLA STESSA SOSTANZA
DEL BUIO                                      ⭐⭐⭐⭐
FA TROPPO FREDDO PER
MORIRE                                   ⭐⭐⭐⭐1/2
IL GIOCO DEI SILENZI              ⭐⭐⭐⭐


GIUGNO
Consueto riassunto delle letture del mese appena trascorso. Anche a giugno
ho letto 7 libri ed anche questo mese tutte letture piacevolissime, senza nessuna
delusione. Segnalo come apice di gradimento La pelle del lupo di fabio Girelli
subito seguito da Le congiunzioni della distanza di  Mimma leone e La teoria del
moltiplicatore di Rossana pessione. Doverosa citazione per Screaming dora lettura
"fuori ordinanza" del bel romanzo fantascientifico di Laura scaramozzino.

LA DONNA DI PICCHE              ⭐⭐⭐⭐
LE CONGIUNZIONI DELLA 
DISTANZA                                     ⭐⭐⭐⭐
LA DONNA DEL LAGO              ⭐⭐⭐⭐
LA TEORIA DEL
MOLTIPLICATORE                ⭐⭐⭐⭐1/2  
IL MOVENTE DELLA
VITTIMA                                       ⭐⭐⭐⭐
SCREAMING DORA                     ⭐⭐⭐⭐
LA PELLE DEL LUPO           ⭐⭐⭐⭐1/2


LUGLIO
Anche luglio per quel che riguarda la lettura è stato un mese molto interessante
ed appagante. Questo mese ho letto meno del consueto complici anche le vacanze.
Sei libri in tutto. Quattro nei miei venti giorni di mare. Su tutti segnalo il romanzo
La prima volta in cui sono morta di Marta Minotti. Ottimo, assolutamente da
tenere presente.

IL MISTERO DEL COLLEGIO
ABBANDONATO                         ⭐⭐⭐⭐
LASCIATI UCCIDERE                  ⭐⭐⭐⭐
GLI ACCORDI DI STRADIVARI ⭐⭐⭐⭐
LA MOSSA DELLIMPICCATO   ⭐⭐⭐⭐
LA PRIMA VOLTA IN CUI 
SONO MORTA                        ⭐⭐⭐⭐1/2
LE REPLICANTI                           ⭐⭐⭐⭐


AGOSTO
Agosto per me tradizionalmente un mese ricco di letture ed anche quest'anno
ho confermato questa tendenza. 8 libri letti in tutto. Sono stati tutti all'altezza delle
mie aspettative su tutti meritano menzione il bellissimo Sangue sporco di Enrica
Aragona, Io sono la preda di Anna Pia Fantoni, e West and Skoda quei giorni da cani
di Davide Pellegrini. Nevica ancora su via Baxilio di Pier Emilio Castoldi mi ha
piacevolmente sorpreso.

WEST AND SKODA                    ⭐⭐⭐⭐
BEATA GIOVENTÙ                     ⭐⭐⭐1/2
NIENTE È COME SEMBRA       ⭐⭐⭐1/2
LA BREZZA MANCATA              ⭐⭐⭐⭐
EMPATIA                                       ⭐⭐⭐⭐
SANGUE SPORCO                   ⭐⭐⭐⭐⭐
NEVICA ANCORA SU VIA
BAXILIO                                        ⭐⭐⭐⭐
IO SONO LA PREDA              ⭐⭐⭐⭐1/2



SETTEMBRE

Sono 7 i Libri letti a settembre, tutte letture interessanti e non banali; su tutte
spicca Il delitto ha le gambe corte  (protagonista il mio "amico" e concittadino
Contrera) scritto dal bravissimo Christian Frascella e la raccolta di racconti dal
titolo Gabbie di Luana Troncanetti, si legge in un amen e regala tante emozioni.

IL GIALLO DI PONTE
SISTO                                                  ⭐⭐⭐
LA DONNA SENZA NOME        ⭐⭐⭐⭐
PROVE CERTE                              ⭐⭐⭐⭐
GABBIE                                    ⭐⭐⭐⭐1/2
IL DELITTO HA LE 
GAMBE CORTE                       ⭐⭐⭐⭐1/2
LA CASA DELLA
DOMENICA                                   ⭐⭐⭐⭐
CASI SCOTTANTI E BIRRE        
GELATE                                         ⭐⭐⭐⭐


OTTOBRE

Nel mese di ottobre ho letto solo 5 libri molto al di sotto delle mie abituali medie.
Devo rilevare con piacere che malgrado i romanzi siano stati pochi sono stati
tutti ottime letture a cominciare dai due dei miei autori preferiti (Roberto graniglia,
L'oscuro incantatore e christian frascella, Brucio) che ancora una volta non hanno
deluso le mie attese. Menzione speciale per il bel libro di Gianni Zanolin Il senso del
limite veramente una bella scoperta.
LA NOTTE ALLO SPECCHIO    ⭐⭐⭐⭐
BRUCIO                                    ⭐⭐⭐⭐1/2
L'OSCURO INCANTATORE   ⭐⭐⭐⭐1/2
LE RAGIONI DELLA
FOLLIA                                          ⭐⭐⭐⭐
IL SENSO DEL LIMITE         ⭐⭐⭐⭐1/2


NOVEMBRE
A novembre i libri letti sono stati 6 e tutti mi hanno dato grandi soddisfazioni.
La valutazione più alta però spetta all'ennesima ottima prova di Valeria Corcialani
(E come sempre da cosa nasce cosa) ed in tema di thriller invece spetta al
romanzo giallo di Marco Felder (pseudonimo dietro il quale si nascondono i due
autori) Tutta quella brava gente davvero ben fatto.

LA MIA OMBRA È  TUA             ⭐⭐⭐⭐1/2
TUTTA QUELLA BRAVA GENTE    ⭐⭐⭐⭐
LA SOLITUDINE DEGLI AMANTI ⭐⭐⭐⭐
MEMORIE DI UN SERIAL 
KILLER                                             ⭐⭐⭐1/2
E COME SEMPRE DA COSA
NASCE COSA                                ⭐⭐⭐⭐1/2
ALLE PORTE  DELLA NOTTE         ⭐⭐⭐⭐


DICEMBRE
Messi a tacere gli haters (qualcuno mi  capirà) posso proseguire spedito...🤣🤣🤣
p.s. ultimo resoconto con le stelline 😦😦😦😦
I 6 ottimi romanzi letti a Dicembre chiudono in bellezza il 2019. Questo mese
segnalo su tutti i libri di Elena Carletti (Indelebili tracce) e di roberto gassi (L'uomo
con la testa di scarabeo).

L'UOMO CON LA TESTA DI
SCARABEO                                   ⭐⭐⭐⭐1/2
INDELEBILI (TRACCE)               ⭐⭐⭐⭐1/2
NATALE ROSSO SANGUE                ⭐⭐⭐⭐
L'ANNO IN CUI IMPARAI A
LEGGERE                                           ⭐⭐⭐⭐
SCHELETRI NELL'ARMADIO         ⭐⭐⭐⭐
LADRO DI GIORNI                           ⭐⭐⭐⭐

giovedì 21 maggio 2020

INTERVISTA A NICOLA ROCCA









Oggi nello spazio interviste abbiamo il piacere di ospitare l’autore Nicola Rocca. Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo.  
Grazie a te e a tuoi lettori per l'invito.

Prima se posso ti faccio volentieri qualche domanda di carattere generale per conoscerti un po’ meglio…no, non ti preoccupare nulla di personale. Solo domande riguardanti al nostro amato mondo dei libri.  Allora Nicola raccontaci un po’ di te dove nasci e vivi, la tua formazione, qual è il tuo lavoro e poi dicci come nasce l’idea di scrivere romanzi.
Dunque, sono nato a Bergamo molti più anni fa di quanti in realtà me ne senta, 37 per la precisione. Vivo in un piccolo paesello della provincia. Riguardo alla mia formazione, ad essere sincero non ho mai avuto una gran voglia di studiare. Infatti, abbandonai gli studi giovanissimo, per poi riprenderli più avanti e conseguire il diploma in un istituto tecnico. Fu proprio lì, che una giovane professoressa di lettere, leggendo i miei temi, mi stimolò ad approfondire questo mondo magico che è la scrittura. Che sia benedetta la Prof. Palazzi. Era il lontano 2007, quando abbozzai il mio primo racconto. Per mia fortuna, il primo di una lunga serie.

Oltre a scrivere sei anche un lettore? Hai un genere preferito? Preferisci gli ebook o il libro cartaceo? Consigliaci un libro di un tuo/a “collega”.
Non esiste scrittore che non sia lettore, questa è una regola non scritta. Un principio assoluto. Ovviamente il genere che preferisco leggere è quello che amo scrivere: il Thriller. Da anni, leggo soltanto in digitale. Nonostante questo, talvolta capita che legga anche un cartaceo. Più che il libro di un collega, vi consiglio quello di un maestro: Donato Carrisi. Ho terminato qualche settimana fa il suo ultimo capolavoro, La Casa Delle Voci. 

Da dove nascono le tue storie. Elabori notizie che leggi o sono esclusivamente di fantasia?
Osservo tutto ciò che mi sta attorno e lo assorbo, proprio come una spugna. Poi, da una banalissima situazione scaturisce l'idea. A quel punto, non mi resta che portare la banale situazione all'estremo, trasformandola in una condizione borderline. Del resto, le cose che ci fanno più paura sono anche le più semplici. Ormai, il vero mostro non spaventa più nessuno. A fare davvero paura sono i pensieri bui dell'essere umano. E, per chi ancora non lo sapesse, tutti gli esseri umani hanno pensieri bui.

 La tua scrittura si colloca in un genere preciso o non si possono inquadrare in un unico filone?
Come già anticipato, la mia scrittura spazia dal thriller al noir. Dove c'è morte, mistero, sangue, suspense, delitti e ogni tipo di malfatto, ci sono io con le mie storie. Nonostante ciò, nei miei libri si trovano anche sfumature amorose. Perché, come ripeto sempre io, morte e amore vanno di pari passo. Sono sempre lì, insieme, a mietere vittime.

Sei un autore che auto pubblica i suoi libri. Anzi, hai addirittura creato una casa editrice per pubblicare i tuoi libri. Parlaci un po’ di questa scelta. Non deve essere facile dover occuparsi di tutti gli aspetti di “contorno”: copertina, editing, impaginazione, stampa…Parlaci della tua esperienza. 
In realtà, non si tratta di una vera e propria casa editrice. Diciamo che ho creato un marchio. Il mio marchio, con cui pubblico le mie opere. EnneErre era già nella mia testa molti anni prima che arrivasse la passione per la scrittura. Avevo una buona idea e volevo depositarne il brevetto, con quel marchio, ovviamente. Poi, i costi per il deposito mi hanno un po’ frenato. Quindi, ancora non ho depositato il brevetto, ma ho impiegato il marchio nel migliore dei modi. Confermo che non è facile seguire tutti gli aspetti della pubblicazione, ma essendo un tipo molto preciso e perfezionista mi impegno al massimo, al fine di ottenere un ottimo prodotto. Molti di questi aspetti non potrei seguirli personalmente, se avessi firmato un contratto con una casa editrice. Nonostante sia un autore indipendente, sono comunque circondato da professionisti del settore. La mia squadra vede la presenza di editor, grafici, lettori e lettrici di fiducia… La maggior parte dei miei collaboratori è di sesso femminile. Perché? Perché le donne hanno una marcia in più!

Ambisci prima o poi a scrivere per una casa editrice? Ti contattasse una piccola C.E. la prenderesti in considerazione o miri eventualmente al grande salto?
Come detto nella risposta precedente, ho esordito con una piccola c.e., con la raccolta di racconti Frammenti di follia. Poi, l'anno seguente, con un'altra c.e. ho pubblicato il mio primo romanzo, Chi era mio padre? Un'esperienza fondamentale, quindi, quella avuto con le case editrici ma un'esperienza che non rifarò più, a meno che non si tratti di una casa editrice da “grande salto", come lo hai definito tu. Un passaggio che da sogno si trasforma in realtà.

Quando scrivi deve esserci assoluto silenzio o ti concentri meglio con una buona base musicale? Scrivi quando riesci o preferisci un momento particolare della giornata?
Ovviamente, prima di iniziare a scrivere, serve un’idea. Una buona idea. A quel punto, ogni momento è buono per scriverla, compatibilmente con gli impegni della giornata. Anche se, la scrittura occupa nella mia vita una delle priorità fondamentali. Se non scrivo è un po’ come se non respirassi. Durante la vera stesura, niente musica. Silenzio assoluto. Tra uno stacco e l’altro, allora mi concedo qualche canzone, meglio se di cantautori italiani.

Ti è capitato di presentare un tuo libro in pubblico? Preferisci un moderatore che ti pone le domande “giuste” o preferisci lasciare far fare le domande direttamente al pubblico?
Sì, diciamo che ormai ne ho già organizzate diverse. Mi piace l’idea del moderatore all’inizio, in maniera tale che sia io che il pubblico si rompa il ghiaccio. Poi, una volta sciolti, è bello chiacchierare liberamente. Io, il pubblico, il moderatore, come se fossimo amici di vecchia data.

Di norma preferisci scrivere libri autoconclusivi che non danno origine a serie o il personaggio principale da te creato in una storia lo ritroviamo in tanti tuoi romanzi?
Fino ad ora ho scritto soltanto storie autoconclusive, con personaggi diversi ogni volta. Quest’anno, però, ci sarà una novità: uscirà il sequel di uno dei miei migliori romanzi, La Morte Ha L’Oro In Bocca. Spero che il pubblico apprezzi. Negli anni, mi sono reso conto che la gente si affeziona ai personaggi. Per questo è cosa giusta farli continuare a vivere.

Passiamo ad analizzare il tuo ultimo libro che ha come titolo Stalker. Quando lo hai scritto e cosa ti ha ispirato?
Una sera dello scorso anno, mentre guardavo una puntata de Le Iene, mi sono imbattuto in un servizio sullo stalking. Non era certo una cosa nuova, ma il fatto mi ha colpito particolarmente perché, in quel caso, lo stalker era una donna. Così, ho avuto la folgorazione. Ormai so riconoscere l’ansia che mi si manifesta quando sento che nelle vene mi circola un’idea nuova. Così, in qualche giorno, di getto, di pancia, d’istinto, scrissi STALKER, che è anche il libro gemello di Bugiarde Verità.

Raccontaci un po’ la trama, dove è ambientato, i suoi personaggi principali. Facci venir voglia di leggerlo….incuriosiscici.
Il titolo, come detto poco fa, è STALKER. Facile intuire l’argomento. Con questa breve storia, racconto una storia d’amore come tante. Un approccio in chat, qualche giorno a scambiarsi messaggi sul web, l’incontro, la frequentazione e l’innamoramento. Poi, però, scatta qualcosa: la gelosia, che insieme all’amore a alla morte anche lei e lì per seminare vittime. Il resto lo lascio leggere a voi, non vorrei mai privarvi di questo piacere! Ah, è ambientato in Italia, per il semplice fatto che i personaggi sono italiani. Non ho dato molto risalti all’ambientazione. Ho preferito scavare nell’anima dei personaggi.

Hai dovuto fare un lavoro di studio degli argomenti trattati o lo hai ambientato in luoghi e descritto situazioni che conosci bene?
Essendo io un malvagio stalker, ho scritto di un argomento che conosco bene. Ovviamente, questa è una battuta! Scherzi a parte, in questo caso non ho avuto bisogno di studiare chissà quali tematiche, cosa che abitualmente faccio durante la stesura dei miei romanzi. Mi sono limitato a prendere la gelosia e portarla all’estremo, fino a raggiungere il punto di rottura.

Secondo te c’è un pubblico specifico per questo libro o anche chi non è appassionato al genere a cui appartiene può trovarlo interessante?
Parla comunque di un interessante e attuale tematica. Lo stalking è un problema enorme. C’è gente che pensa addirittura di essere “proprietaria” del partner. Per questo, il fenomeno stalking è molto più grave di quanto si possa pensare. Penso che STALKER possa essere un’interessante lettura anche per chi non ama il genere thriller o noir.

Preferisci i finali accomodanti dove tutti i cerchi vengono chiusi o spesso lasci qualcosa di non concluso o poco definito o qualche….cadavere eccellente?
Ti ringrazio per avermi fatto questa domanda. Non me la porgono mai, mentre io la vorrei ricevere sempre. In un thriller si aprono molte porte, molti cerchi. È bene chiuderli tutti, il lettore se lo aspetta. Come dargli torto? Nonostante questo, però, io preferisco lasciare sempre una piccola porticina aperta. Mi piace chiudere lasciando un velo di mistero irrisolto, o risolvibile comunque secondo la libera interpretazione di ogni lettore. Un milione di lettori (me lo auguro), un milione di interpretazioni. I finali accomodati non fanno per me. Non amo il finale alla “e vissero tutti felici e contenti”. Non lo amo perché non riflette la realtà della vita che viviamo. E uno dei miei obiettivi fondamentali è scrivere storie che rasentino il più possibile la vita reale. Non troverete mai nelle mie storie uomini che volano, creature mostruose o animali parlanti. A meno che non siano presenti nella psiche di qualche personaggio.

Facci un piccolo excursus nella tua bibliografia. Hai pubblicato altri romanzi precedentemente a questo. A quale genere appartengono? Stai scrivendo qualcosa in questo periodo? 
Ho esordito nel 2013 e diciamo che da quel momento non sono rimasto a fissare il soffitto. Ho all’attivo un bel po’ di opere tra romanzi e racconti, quasi tutti esclusivamente thriller. Attualmente, sono alle prese con: l’editing del sequel de La Morte Ha L’Oro In Bocca; La stesura di un nuovo romanzo; e infine sto abbozzando la struttura per l’ultima novella che chiuderà la trilogia di Bugiarde Verità e Stalker. Attenzione, parlo di trilogia in quanto viene affrontato un determinato argomento, ma i personaggi variano ogni volta. Però, sono convinto che quelle tre storie siano in qualche modo affini e legate tra di loro.

Prima dei saluti finali mi piacerebbe avere da te un’opinione del mondo nel quale ti muovi. Perché voi scrittori self siete considerati autori meno capaci rispetto a quelli che scrivono per le case editrici? Sono io che vedo le cose in maniera distorta o la pensi anche tu cosi? C’è un’imperscrutabile ragione per cui un libro autoprodotto non possa essere presente sugli scaffali di una libreria?
Caro Gino, anche questa è una bella domanda, che mi viene rivolta molto meno di quanto vorrei. Potremmo passare intere giornate a parlarne, senza mai trovare la risposta giusta. Perché una risposta giusta non esiste. Sono d’accordo con te: gli autori self non sono visti di buon occhio, per una svariata serie di motivi. Tante volte vengo snobbato dai blogger, proprio perché non ho una casa editrice. Con il tempo ho imparato a farci il callo e a farmi scivolare di dosso questo tipo di pregiudizi. La stessa difficoltà l’ho incontrata con le librerie, ancora molto diffidenti nell’ospitare autori “sciolti” come me, senza una casa editrice. Per fortuna, alla fine del cerchio (per stare in tema), ci sono i lettori. Sono loro a decidere se hai scritto un libro che vale la pena di leggere oppure no. Sono loro che fanno davvero la differenza. Sono loro che alla fine ti giudicano. E il loro riscontro mi dà la forza e la voglia per continuare a fare ciò che faccio.

Ti ringrazio della bella chiacchierata, ti auguro tanta fortuna e spero che non si affievolisca mai la tua voglia di scrivere perché sei veramente bravo. Se ritieni puoi aggiungere qualcosa che magari ritieni importante far sapere ai lettori….
Sono io che ringrazio te e il tuo strepitoso pubblico di lettori. Posso soltanto dirvi che fino a quando ci sarà qualcuno disposto a leggere le mie storie, io non smetterò di scriverle. Un abbraccio Thriller e… mi raccomando, una lama sempre pronta in tasca, non si sa mai!

Di nuovo grazie. Complimenti ed a presto.


Consenso trattamento dati personali
Nota bene: Rispondendo alle domande di questa intervista viene dato il consenso alla sua pubblicazione sul blog Un libro di emozioni e sui social ad esso legati.