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domenica 19 luglio 2026

CATTIVE

 





Cattive - AA.VV -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: trattandosi di una raccolta di racconti non c'è una trama, piu giusto parlare di tema, di filo conduttore. Che è quello appunto, come suggerisce il titolo, della perfidia delle donne. Donne gelose, invidiose o semplicemente vendicative. Donne poco empatiche ma molto determinate. 

 

 

🔥Punto di forza: è rappresentato dalla partecipazione di alcune scrittrici molto conosciute che hanno regalato racconti altrettanto accattivanti. Ma un punto di forza ancora piu grande è rappresentato anche dalla partecipazione di scrittrici che cosi conosciute non sono e che grazie all'impegno di Cristina Origone hanno avuto l'occasione di mettersi in luce. Meritatissima ribalta, aggiungerei. Un bel mix insomma. Devo ammettere che le sorprese piu gradite (i racconti piu divertenti) vengono proprio da scrittrici che non conoscevo. 



🙁Punto debole: i punti deboli sono molto soggettivi. Dipende infatti dal gradimento o meno dei racconti. A me son piaciuti praticamente tutti. Alcuni piu di altri. 



🏁Finale: di finali ovviamente non ce n'è uno solo. Sono tanti, quanti sono i racconti. Molti finali spiazzano, altri ti lasciano sospeso. Altri ancora chiudono in modo categorico e senza appello una storia. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
una bella raccolta di racconti quella ideata da Cristina Origone. Anche le donne sanno essere spietate. Gli uomini qui sono solo vittime. Non sono i soli, ovviamente, anche le donne subiscono "ritorsioni". Autrici donne che fanno diventare raffinate assassine altre donne. Una raccolta interessante perche oltre ad essere piena di bei racconti (22) si ha modo di scoprire autrici che fino ad ora non hanno goduto di grande risonanza mediatica. Questa raccolta restituisce loro la giusta visibilità. Specialiste del racconto o solo messesi alla prova perche piu abituate a scrivere romanzi. Tantissimi racconti dunque: molti brevi, alcuni brevissimi. Complimenti alla curatrice per il grande ed attento lavoro ed a tutte le autrici che hanno messo a disposizione il loro talento per la buona riuscita del libro. 


genere: racconti

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 128

editore: Perrone

 


martedì 14 luglio 2026

LA PAZIENTE SILENZIOSA

 




La paziente silenziosa – Alex Michaelides -

recensione a cura di Elisa Caccavale


Ci sono romanzi che conquistano per la qualità della scrittura e altri che catturano grazie a un'idea narrativa capace di incuriosire fin dalle prime pagine. La paziente silenziosa appartiene sicuramente alla seconda categoria. Alex Michaelides costruisce un thriller psicologico incentrato su un mistero tanto inquietante quanto affascinante: Alicia Berenson, pittrice di fama, uccide il marito senza che il movente sia chiaro e, subito dopo il delitto, smette completamente di parlare. Da quel momento il suo silenzio diventa un enigma che nessuno riesce a decifrare.

A tentare di far luce sulla vicenda è Theo Faber, uno psicoterapeuta convinto che, dietro quel mutismo ostinato, si nasconda una verità ancora tutta da scoprire. Attraverso le sedute terapeutiche, le indagini di Theo e le pagine del diario di Alicia, il lettore viene accompagnato in un percorso ricco di dubbi, false piste e continui cambi di prospettiva.

Lo stile di Michaelides è semplice e diretto, caratterizzato da capitoli brevi che rendono la lettura estremamente fluida. La sua esperienza come sceneggiatore emerge chiaramente nel modo in cui costruisce le scene e dosa le informazioni: ogni tassello sembra trovare posto al momento giusto, mantenendo alta la suspense fino alla conclusione.

Il vero punto di forza del romanzo è la capacità di spingere il lettore a formulare continuamente nuove ipotesi. Nulla appare del tutto come sembra e, quando si è convinti di aver finalmente intuito la soluzione, la storia cambia direzione. Il colpo di scena finale è senza dubbio l'elemento che ha reso il romanzo celebre e continua ancora oggi a dividere i lettori: molti lo considerano brillante e sorprendente, altri gli rimproverano alcune scelte narrative che, a posteriori, possono apparire discutibili. È uno di quei finali destinati a far discutere, ma proprio per questo difficili da dimenticare.

Nel complesso, La paziente silenziosa è un thriller che mantiene ciò che promette: coinvolge, incuriosisce e invoglia a voltare pagina fino all'epilogo. È una lettura ideale per chi ama i romanzi ricchi di suspense e apprezza quelle storie che riescono a sorprendere senza ricorrere a effetti eccessivi. Pur non rappresentando una rivoluzione nel panorama del thriller psicologico, è un libro capace di distinguersi grazie a una trama ben costruita e a un finale che lascia il segno, anche per le discussioni che inevitabilmente suscita.

Valutazione: 4/5. Un thriller avvincente e intelligente, capace di tenere alta la tensione dall'inizio alla fine e di regalare un epilogo destinato a far parlare di sé.


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2020

pagine: 352

Editore: Einaudi


domenica 28 giugno 2026

LA BALLATA DI SANT'ILARIO

 




La ballata di Sant'Ilario - Giancarlo Vitagliano -

recensione a cura di gino campaner

 

📖Spiccioli di trama: il criminologo Milo Severi rientrando a Napoli subisce un grosso danno alla sua auto nel parcheggio di un autogrill. È costretto a ricorrere alle "cure" di un meccanico ed il piu vicino è nel paese di Porto Sant'Ilario. Arriva nel bel mezzo di un'alluvione che sarà concausa di numerosi contrattempi.... 

 

🔥Punto di forza: sicuramente i personaggi: Milo, Casimiro, Sofia, Dante, Elmo. Un'infinità di protagonisti, tutti ugualmente importanti, tutti partecipi nel rendere l'atmosfera di forte sospetto. Grazie alla loro empatia rimangono a lungo nella memoria. 
Ma anche la storia: verosimile, coinvolgente, dinamica. Si legge con piacere. 



🙁Punto debole: per gli amanti delle emozioni forti qui non troveranno grande soddisfazione. Sorprese, una spruzzata di suspense, ma poco pathos. 



🏁Finale: il mistero viene risolto e ciò che verrà fuori dall'indagine di Milo sarà molto sorprendente. Non tutto andrà a buon fine. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Mi sono divertito. Romanzo piacevole. Questo è il giudizio finale se devo esprimere un parere netto su questo romanzo. Sull'autore devo necessariamente sospendere il giudizio. Non me ne voglia Vitagliano. Ho tutta l'intenzione di approfondire la sua "conoscenza" leggendo altri suoi romanzi. Credo che, a ritroso, continuerò ancora a leggere le indagini di Milo. Anche se i romanzi con protagonista il criminologo fanno parte di una serie (siamo gia al quarto capitolo) e sapete come la penso a riguardo. Leggere, come in questo caso, il quarto capitolo (l'ultimo) di una serie è un po’ come salire su un treno in corsa. D'accordo che i romanzi sono tutti indipendenti uno dall'altro per quanto riguarda le inchieste ma i personaggi principali al quarto capitolo hanno avuto tutti un'evoluzione rispetto al primo. Hanno tutti una storia che se non si conosce si fa fatica a capirne le nuove dinamiche.


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 252

editore: Homo Scrivens

 


lunedì 22 giugno 2026

GRAN GALA' CON DELITTO

 




Gran galà con delitto - Simone Tempia –

recensione a cura di Stefania Calà

 

Una cena in una prestigiosa villa, l'omicidio della padrona di casa, otto commensali (di cui uno immaginario) isolati dalla neve... ed ecco che il giallo è servito!

La trama e la struttura del primo romanzo scritto da Simone Tempia ricalcano in maniera non troppo originale il classico enigma della camera chiusa, con chiari riferimenti alla regina indiscussa del giallo, la meravigliosa Agatha Christie. 

Il lettore che si imbarca in questa lettura pensando di avere tra le mani un giallo da manuale o, ancor di più, qualcosa di originale e mai letto, rimarrà deluso.

Ma. Ma Simone Tempia fa un'operazione - questa sì originale - portando, all'interno della storia, Sir e Loyd (i personaggi che lo hanno reso famoso) con i loro dialoghi immaginari, le loro massime e i loro deliziosi siparietti. Ed ecco, allora, che il romanzo acquista un sapore diverso, diventa il contenitore di riflessioni, lezioni di vita, strategie di sopravvivenza (anche metaforiche). 

È come se tutta la storia fosse stata architettata ad hoc per consentire ai nostri di esprimersi.

Sono una grande lettrice di gialli, ma sono anche un'estimatrice di Sir e Loyd. Pertanto il mio giudizio non può che essere positivo. Ancor di più se consideriamo la penna sapiente di Tempia: il libro, infatti, è scritto molto bene.

Impossibile selezionare (come mia consuetudine) le citazioni più significative, perché ogni dialogo tra i due protagonisti meriterebbe uno spazio a sè. 
Consigliato.

Voto 8/10

Giusto un accenno...

"L'ostentazione mostra, l'eleganza non nasconde, Sir."

"È per questo che l'eleganza si vede, Lloyd."

"Quando il gioco si fa duro, Lloyd..."

"Vuol dire che non è più un gioco, Sir."

"Se mi permette. Meglio deludere le attese, che dare soddisfazione alle accuse, Sir."

"Licenza poetica, Loyd?"

"Direi più licenza elementare, Sir."

"Tu che ne pensi, Lloyd?"

"Io non penso, Sir. Spolvero."


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 272

editore: Garzanti


domenica 31 maggio 2026

QUELLO CHE RESTA

 




Quello che resta - Simone Capodicasa -

recensione a cura di Gino Campaner


📖Spiccioli di trama: Eugenio ha bisogno di una pausa. Troppi impegni, troppi doveri. Si sente sopraffatto. D'accordo con la sua famiglia parte per un viaggio in bicicletta, sua grande passione. Tutto procede per il meglio anche se ogni giorno deve affrontare situazioni singolari. Un giorno viene sorpreso da una pioggia torrenziale e si rifugia all'interno di un casolare, in un bosco, apparentemente abbandonato. 

 

🔥Punto di forza: la passione con la quale scrive Capodicasa, e che traspare ad ogni pagina. Non c'è dubbio (almeno questa è la mia impressione) che questo racconto raccolga buona parte delle sue esperienze personali e che sapientemente vengono rielaborate all'interno del romanzo. In più il libro è dedicato al padre e si capisce bene il perché al termine della storia. Un libro scritto con forza e coraggio.  Il racconto poi coinvolge e appassiona fin dalle prime battute. Merita di essere letto.

 

🙁Punto debole: non rappresenta un punto debole del libro ma piuttosto uno mio. Un romanzo che se non mi fosse stato suggerito non avrei letto. Mi son lasciato convincere. Risultato: mi ha tenuto incollato alle pagine, soprattutto perché ero curioso di vedere dove andasse a parare. Ad un certo punto la situazione era talmente ingarbugliata che mai lo avrei interrotto. Volevo capire come ne sarebbe venuto fuori l'autore. Lo ha fatto alla grande. Senza sbagliare una mossa. Ero scettico, mi son dovuto ricredere. Un genere non perfettamente nelle mie corde ma che sono contento di aver affrontato. Mi ha soddisfatto. 


🏁Finale: amaro. Non scontato. Coraggioso. Vero. Un romanzo mai banale con un finale in linea con le pagine che lo hanno preceduto. 


🎓Giudizio complessivo:  🌟🌟🌟🌟
Quasi un libro autobiografico visto che il protagonista, Eugenio, ha avuto quasi le  stesse esperienze di vita dell'autore. Al di là di questo credo di poter dire che Capodicasa ha scritto un romanzo originale e coraggioso. Una storia con tante sorprese e che mantiene per tutta la sua durata un'atmosfera di inquietudine e di dubbio. Man mano che il racconto procede le situazioni ambigue ed inverosimili si moltiplicano ma avranno alla fine una spiegazione plausibile. Un lavoro curato che merita attenzione. Un'ultima annotazione la merita la Delos digital perche in questa collana (Innsmouth) ha raccolto molti titoli interessanti che mi sono prontamente annotato e che spero avrò modo di leggere. 


genere: horror

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 180

editore: Delos Digital

 


lunedì 25 maggio 2026

A CIASCUNO LA SUA COLPA

 




A ciascuno la sua colpa  - Simonetta Locci -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: l'indagine riguarda la morte di Cinzia. La moglie di Gionni amico di Viola la quale crede fermamente nella sua innocenza. Ma il maresciallo Mirco Benelli ha piu di un elemento per sospettarlo. Sullo sfondo ma neppure troppo i rapporti tra Viola Mirco e Gionni. 

 

🔥Punto di forza: i personaggi principali innanzitutto. Elisa/Viola, Alex, Mirco, Gionni. Ma anche i tanti personaggi che gravitano attorno ai protagonisti. Poi la storia che la Locci ha costruito. Semplice ma coinvolgente, vivace e che riserva più di un colpo basso. In questo volume forse la mano è andata giù un po’ meno pesante (nel secondo il finale è più "doloroso") anche se non mancano anche qui suspense e sorprese. 



🙁Punto debole: l'unico che personalmente rilevo è che le serie mi piacciono quando hanno una estensione...limitata. Per quanto mi riguarda difficilmente vado oltre il quarto volume. Qua siamo a tre.... 



🏁Finale: il finale non chiude definitivamente tutte le questioni aperte anche se il caso viene risolto. Ci sono ancora molte situazioni in sospeso che aspettano di essere chiarite. Il cinismo ed il coraggio comunque all'autrice non mancano anche nella chiusura di questo volume. 



🎓Giudizio complessivo: 🌟🌟🌟🌟
L'ho già avuto modo di dire in precedenti occasioni ma lo ripeto volentieri: Simonetta Locci è un'ottima autrice. Ha già maturato una certa esperienza e sa come coinvolgere il lettore nella storia che sta raccontando. Nei suoi romanzi, almeno in questa ultima serie, c'è una vena gialla preponderante ma non solo. Hanno anche molto importanza i rapporti umani e le possibili dinamiche (non solo sentimentali) che possono nascere in un rapporto uomo donna. A ciascuno la sua colpa è il terzo volume di una serie (spero non esageratamente lunga) che si chiama Cuori in giallo. La Locci scrive bene, con cura ed attenzione.   È un dato di fatto e credo che possa ancora migliorare. La aspetto già, con grandi aspettative, ai prossimi romanzi. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 245

editore: Independently published

 


domenica 3 maggio 2026

TENEBRA

 




Tenebra - AA. VV. -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: in questo caso meglio parlare di tema più che di trama. Ed il tema erano appunto le tenebre. Un tema quanto mai accattivante. Libera fantasia a quello che accade quando la luce del giorno si affievolisce fino a scomparire. Quando la notte, il buio prendono il sopravvento sul giorno. Quando gli istinti più bassi prendono coraggio e vengono allo scoperto. E quando i destini di malcapitati personaggi trovano il loro epilogo. 

 

🔥Punto di forza: il principale punto di forza in questi progetti, almeno per me, è la possibilità di conoscere autori che diversamente per tanti motivi non avrei mai (termine eccessivo ma esemplificativo) letto. Voglio citare per questo un'autrice che ho scoperto attraverso questa raccolta e che ha scritto un racconto molto significativo che a me è piaciuto tanto: Emanuela Di Matteo. Complimenti. Ma conferme della loro bravura e del loro impegno ce ne sono stati tanti. Cito molto volentieri: Letizia Vicidomini (autrice del mio racconto preferito), Alessandro Vizzino, Roberta Castelli e la coppia Campeti/Cocuzza. Nonché Salvatore Napoli, Claudia Proietti.... 



🙁Punto debole: fondamentalmente il maggiore neo che si può riscontrare è che alcuni racconti si avvertono come meno intensi rispetto alla media della raccolta e di conseguenza viene da pensare che alcuni autori si sono sentiti meno coinvolti rispetto all'iniziativa. 



🏁Finale: i finali sono 18. Alcuni si ricorderanno per un bel po’. Anche perché magari sono andati nella direzione e con le modalità che auspicavamo. Come normale che sia altri invece sono stati un po' meno audaci e si ricorderanno con meno intensità. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
È sempre complicato giudicare una raccolta di racconti. Soprattutto se sono tanti (18), come nel caso di Tenebra. All'interno del libro trovi certamente quelli che sono più affini ai tuoi gusti ma ne puoi trovare altrettanti invece che lo sono meno. Allora il giudizio finale deve riguardare anche altri aspetti. Almeno per me è così. Nel leggerli ad esempio ci si accorge in fretta quali sono gli autori che si sono sentiti più coinvolti dal progetto. I loro racconti sono i più sentiti ed i più originali. Quelli che regalano più emozioni. Devo dire che sotto questo aspetto il curatore dell'opera è stato molto attento disponendo e scegliendo tutte storie e autori molto coinvolgenti e coinvolti. I racconti sono tutti o quasi ottimi. Da qui il mio giudizio che è più che buono. Complimenti

 

genere: racconti gialli

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 152

editore: La Torre Nera


domenica 26 aprile 2026

DALLA PARTE SBAGLIATA SI MUORE

 




Dalla parte sbagliata si muore - Sonia Sacrato -

recensione a cura di Gino Campaner 

 

📖Spiccioli di trama: a Padova un serial killer uccide uomini che apparentemente non hanno nulla in comune. Chiamata ad indagare e a capire cosa muove l'assassino è la polizia. L'ispettore D'Elia conduce la squadra di investigatori. Lo stesso porterà avanti un difficile rapporto con Diana che è apertamente innamorata di lui. Entrambe le situazioni troveranno una sorprendente soluzione. 


🔥Punto di forza: si dice che l'incipit sia fondamentale nella lettura di un romanzo. Soprattutto perche indirizza l'attenzione e il coinvolgimento del lettore che se colpito da un inizio promettente, che soddisfa le sue attese, non lascia più il libro, qualsiasi cosa accada. L'incipit rappresenta un patto di reciproca fiducia tra lettore e scrittore.  L'incipit di Dalla parte sbagliata si muore mi ha colpito e mi ha stregato. Un inizio folgorante che mi ha fatto immaginare la lettura di un ottimo romanzo. Molto più "intenso" di quanto mi aspettassi. Lo è, in effetti. Anche se la parte thriller a lungo andare si perde un po’. 


🙁Punto debole: per mio gusto personale avrei preferito che il racconto thriller fosse più incisivo è prevalente. 


🏁Finale: il finale non è scontato. Ma un po’ troppo veloce. Non mancano comunque i momenti di pathos e le sorprese. Le imprese del serial killer sono curate e molto "efficaci". 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Il romanzo è formato da due storie parallele che si sviluppano insieme e che terminano nello stesso momento o quasi. Io amo più i gialli o i noir senza commistioni. Il romanzo ha una parte thriller ed un'altra equiparabile ad una commedia brillante, più giocosa e leggera. Il thriller è ben realizzato forse un po troppo frettoloso nel finale. La commedia racconta del rapporto di amicizia tra quattro ragazze una delle quali è innamorata dell'ispettore incaricato delle indagini. La Sacrato tiene bene in equilibrio le due vicende anche se per me in questo romanzo la parte della commedia è più curata, con dialoghi divertenti e situazioni spassose. Mi azzardo a dire che mi sembra più portata per questo genere rispetto al thriller. Anche se sarei curioso di vederla alle prese con un romanzo unicamente giallo. Potrebbe regalare sorprese. L'incipit è di prim'ordine. 

 

genere: thriller

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 304

editore: Mursia


domenica 12 aprile 2026

MUTEVOLI NASCONDIGLI

 




Mutevoli nascondigli - Mariano Sabatini - 

recensione a cura di Gino campaner

 

📖Spiccioli di trama: la vicenda prende il via quando Malinverno subisce un grave attentato dal tatuatore (una sua vecchia conoscenza). Il giornalista rimane gravemente ferito. Il serial killer muore. Ma questo è solo l'inizio di una storia ricca di risvolti e personaggi. 

 

🔥Punto di forza: la complessità del racconto.
I tanti personaggi "impiegati" e i tanti risvolti della storia. 
L'utilizzo sempre opportuno di termini non comunissimi. Per me cultore della ricchezza della lingua italiana un vero paradiso. A cominciare dal titolo... 
Sabatini è un giornalista, conduttore radiofonico ed autore di articoli e libri di costume, cultura e cinema ma quando arriva Malinverno le storie che racconta si fanno nerissime, senza sconti. Come se Malinverno servisse all'autore per mettere su carta tutto il marcio che lo circonda senza "contaminare" il suo lavoro quotidiano. 



🙁Punto debole: lo avrei "asciugato" un po'. Gli scrittori ragionano in battute noi lettori in pagine. Ecco secondo me forse qualche pagina in meno avrebbe addirittura giovato. Rimane comunque solo un mio mero appunto personale che non inficia in alcun modo la bontà del romanzo. 



🏁Finale: il finale non porta sorprese eclatanti, quelle sono gia disseminate lungo tutto il racconto. Malinverno collaborerà fattivamente alla soluzione del caso. La sua intuizione da vero segugio porterà la polizia sulla pista giusta. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Sabatini teneva a riposo Malinverno da troppo tempo finalmente lo ha rimesso in attività. Avevo gia letto la precedente storia (Primo venne Caino) col cronista d'inchiesta protagonista e mi era piaciuta molto. Con questo romanzo Mariano Sabatini si è ulteriormente migliorato. Creando un racconto avvincente, con suspense e sorprese usando meravigliosamente la nostra lingua ricchissima di termini molti dei quali poco usati ma che inseriti nel momento giusto impreziosiscono la scrittura e la rendono più piacevole e istruttiva. Un libro che si legge con piacere e velocemente malgrado la discreta mole. Una storia complessa con tanti personaggi e tante vicende che si intersecano. Un Malinverno in grande spolvero malgrado il grave attentato subito. 


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 308

Editore: Indomitus publishing


sabato 28 marzo 2026

L'ABISSO DELLE ANIME PERDUTE

 




L'abisso delle anime perdute - Luca Locarno -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: La vicenda prende avvio descrivendo il rapimento di una bambina. Alcuni anni prima un giovane che lavorava negli stati uniti, in un ristorante, si ritrova per caso al bancone del bar di una discoteca. Conosce la ragazza che serve i cocktails e se ne innamora. Da qui si svilupperà una vicenda lunga e a tratti dolorosa. Molto avvincente e coinvolgente. 

 

🔥Punto di forza: un inizio molto "forte" e promettente. Una storia con grande ritmo, dinamica, piena di avvenimenti e di sorprese. Tanti personaggi, molti sono i protagonisti. Un vero mattatore che ruba la scena non c'è. Anche questo è un punto di forza: non aver dato ad un personaggio in particolare il ruolo da protagonista assoluto. Ma averne tanti sullo stesso piano.

 

🙁Punto debole: tante situazioni mi son sembrate eccessive.
L'esagerata spettacolarizzazione di alcuni momenti. E’ per gran parte ambientato negli stati uniti ma le “americanate” son troppe.

 

🏁Finale: dipende di quale finale si parla. Se devo giudicare il termine dell'"inchiesta" per portare in salvo i prigionieri, direi: adrenalinica e spettacolare. Anche questa forse un po’ sopra le righe. Ma in linea (coerente) col resto del racconto. Se parliamo del dopo, di ciò che il romanzo racconta dopo la conclusione dell'indagine, direi che per un thriller come questo il livello di zucchero è troppo alto. Ma è noto il mio cinismo. I finali da mulino bianco non fanno per me. 

 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐ 
Bella storia. Buon romanzo. Si legge volentieri. Non entro nel merito di come gli hacker portino a termine il loro "lavoro" ma per chi come me non è un informatico tante descrizioni vengono prese col beneficio d'inventario. Le prendo per realistiche ma mi rimane qualche dubbio. 

genere: thriller

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 325

editore: PAV

 


lunedì 23 marzo 2026

L.E.I. L'ESTREMA ILLUSIONE

 




LEI l'estrema illusione - G. Buscaglia -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: un narratore misterioso (del quale si conoscerà il nome solo alla fine), che è anche il protagonista del romanzo, racconta, dal suo punto di vista, una storia tragica. Un personaggio ambiguo possessivo, disturbante. Due sorelle: una bellissima, che ottiene sempre ciò che vuole, l'altra “solo” bella che si sente una sfigata nei confronti della sorella. Una nonna che in mancanza dei genitori le alleva con grande amore.
 

🔥Punto di forza: i personaggi protagonisti. Francesca, Bianca, nonna Bruna, il narratore, ne conosceremo il nome solo per caso. Sono personaggi che per un po’ ci teniamo accanto con tenerezza (la nonna), con curiosità (le sorelle) e con irrequietezza (il narratore) . L'autrice ha creato una storia molto coinvolgente. Controversa e tragica, fuori dal comune. Originale. 


🙁Punto debole: per me che sono estremamente pratico e pragmatico e che nei romanzi cerco sempre storie verosimili qua ho dovuto scendere un po' a compromessi. Certi passaggi erano forse obbligati ma per me un po’ ardimentosi. Non mi spiego il lei puntato del titolo. 


🏁Finale: la parte conclusiva del romanzo regala tante emozioni e sorprese. Un epilogo amaro e non scontato. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Un romanzo che pone molti interrogativi al di là della storia che racconta perché fa riflettere ad esempio su cosa saremmo disposti a fare e quali confini varcheremmo per primeggiare, per essere considerati i migliori. Certo non tutti hanno l'ambizione di stare al centro dell'attenzione ma per chi ha questo morboso desiderio il sentirsi messo da parte cosa può scatenare? Un romanzo che mi è piaciuto per la storia che l'autrice ha creato e per come l'ha sviluppata. Tenendo sempre alto il livello di attenzione e di pathos. Con un finale sorprendente e non banale.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 232

editore: Il ponte vecchio


martedì 10 marzo 2026

IL SEGRETO DELLA LAVANDAIA

 




Il segreto della lavandaia - Cecilia Zonta -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: l'ispettore Morsetti deve scoprire come è morta Carlotta Verri trovata dalla sorella senza vita ai piedi delle scale di casa. Incidente, suicidio o omicidio? Indagini serrate fanno emergere inquietanti risvolti. 

 

🔥Punto di forza: la capacità di creare attesa, di costruire una storia gialla senza punti deboli. Con personaggi, soprattutto l'ispettore , accattivanti e ben delineati. 
Creare suspense anche in poche pagine. 

🙁Punto debole: nessuno. Solo la sensazione che la Zonta dovrebbe oltrepassare il limite del racconto e mettersi alla prova con un romanzo. Il talento narrativo da giallista è di primo livello. 


🏁Finale: un finale che lascia di stucco nel quale ci si ritrova ad incitare l'ispettore ad andare avanti con coraggio e determinazione nell'indagine. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
La fine dei racconti (soprattutto i racconti gialli) mi lasciano spesso di sale. Con una sensazione di incompiuto. Ma questo, lo riconosco, è anche il bello dei racconti. E di chi li scrive. Ai quali va riconosciuto (non a tutti) la grande capacità di creare attesa, respirazione rallentata, sgomento, nel lettore. Cecilia Zonta è bravissima a costruire, in poche pagine, suspense, sospetto, sospensione, lasciando nel dubbio chi legge. Un racconto che potrebbe benissimo essere considerato l'inizio di un romanzo. Complimenti vivissimi. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 85

editore: Delos Digital

 


mercoledì 4 marzo 2026

UNA SCIARPA BLU COBALTO

 




Una sciarpa blu cobalto - Cristina Biolcati -

recensione a cura di Gino Campaner 

 

📖Spiccioli di trama: un'anziana signora viene trovata senza vita dal suo domestico, nel salotto di casa sua. Presumibilmente strangolata. Le indagini sono affidate all'ispettrice Bianca Damiani ed alla sua squadra. Contemporaneamente a questo delitto, da un condomino dello stesso palazzo, in cui abitava l'anziana uccisa, arriva una denuncia di stalking... 

 

🔥Punto di forza: le due donne protagoniste, Bianca e Silvia.
Ciascuna nel suo ruolo, una ispettrice l'altra medico legale, conducono un'indagine scrupolosa che darà i suoi frutti. 
L'intera squadra di poliziotti, leali ed operosi, che coadiuvano il lavoro dell'ispettrice Damiani. 
La scrittura dell'autrice, sempre vivace e mai noiosa. Il romanzo si legge con grande interesse e coinvolgimento. 
L'ambientazione: il mondo dei social. Ingannevole per natura.
L'autrice approfondisce dinamiche drammatiche ma purtroppo verosimili. Mette in guardia dalle derive pericolose che possono travolgere chi frequenta i social network, soprattutto le persone meno accorte e quindi piu influenzabili. 

🙁Punto debole: un'indagine anzi due che sono quasi un pretesto per stigmatizzare l'uso ingannevole e spesso truffaldino dei social.
Nessuno si fa male. 


🏁Finale: una parte finale nella quale, dopo svariate ipotesi investigative, grazie ad una brillante intuizione, viene smascherato il colpevole. Colui che fino a pochissime pagine prima era assolutamente insospettabile. Tutto si aggiusta, anche nella vita privata dei protagonisti, e tutto rientra nella normalità. Notevole il colpo di scena finale. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Un romanzo giallo costruito benissimo dalla Biolcati che, grazie alla casa editrice Golem, per l'occasione pubblica un libro oltre che nella versione digitale, come era per lei prassi consolidata, anche in cartaceo. Un romanzo non un racconto, che sono la sua vera specialità. Fa ancora centro, anche in questa modalità. Un giallo che oltre che intrattenere è portatore anche di un messaggio sociale o forse più correttamente...social. Perché spesso si viene sopraffatti da questo meccanismo infernale. Apparire nei social a tutti i costi. Non importa la proposta che porti, l'importante è esserci e possibilmente guadagnare. Non importa come. Solo che spesso i creatori digitali perdono il contatto con la realtà e le conseguenze possono essere tragiche. 

genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 167

editore: Golem

 


lunedì 16 febbraio 2026

CON LE TUE LACRIME FURIOSE

 





Con le tue lacrime furiose - C. Nolasco -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Adelfio Gualtieri ha un problema: l'insonnia. Si rivolge ad uno psicoterapeuta (Ivan Porzia) nella speranza di riuscire a risolverlo. Inizia un confronto singolare nel quale il protagonista parla della sua infanzia, del fratello in fuga, della sua ragazza e della misteriosa morte del padre. Intanto accadono cose. Strani incidenti cominciano a decimare uomini che un tempo, quando erano adolescenti, frequentavano casa della famiglia di Adelfio.


🔥Punto di forza: i personaggi, le loro mille sfaccettature. Il ritmo, più lento all'inizio ma via via sempre più incalzante. Un precipitare vorticoso, dove la velocità aumenta, incontrollabile. Le sedute del protagonista dallo psicologo. Ogni dialogo è una chicca. Fino a metà romanzo stentavo a ritenerlo un thriller alla fine mi sono ricreduto. La scrittura, l'arte dello scrivere, quella che ti fa mettere la parola più appropriata nel momento giusto, che rende la lettura appassionante e coinvolgente. Tanti colpi di scena e sorprese lungo il "percorso".

🙁Punto debole: nessuno. Anzi ogni pagina letta ti gratifica, ti arricchisce e ti insegna.


🏁Finale: è l'unico infinitesimale appunto che mi viene da fare. Leggermente troppo frettoloso. O forse era solo la mia voglia di continuare a leggere. La speranza vana che il libro, di li a poco, non finisse. Magari la storia di Adelfio non finisce qui....


🎓Giudizio complessivo: ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ 💫
Non raggiunge il massimo dei voti per un piccolo particolare dunque. Questa è una valutazione assolutamente personale, che risente giustamente dei miei gusti, perche oggettivamente a questo romanzo è praticamente impossibile trovare difetti. Carmen Nolasco è una perfezionista, non lascia nulla al caso. Tutto viene controllato e ricontrollato e dal lato squisitamente tecnico non c'è nulla da eccepire. Di scrittrici così attente ai particolari e così preparate ne ho lette poche. Un'autrice che a parer mio ha avuto un successo minore di quello che il suo enorme talento avrebbe meritato. Ribadisco l'eccellenza di questo romanzo, non so dire se sia il suo migliore. Ne ho letti tanti della Nolasco, uno piu bello dell'altro. Complimenti dunque e...alla prossima


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2026

 


lunedì 2 febbraio 2026

L'OMBRA DENTRO

 




L'ombra dentro - Elena Buccoliero -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il cadavere di Antonello Pennoncini., un noto avvocato penalista, viene rinvenuto nel suo studio legale. Il modo in cui viene ritrovato è singolare e lascia molti dubbi sulle cause della morte. Incaricato dell'indagine è il commissario Bellabarba con l'aiuto dell'ispettore Storti. Suo amico fin dall'infanzia.
 

🔥Punto di forza: senz'altro l'idea iniziale che ha dato vita al romanzo. Ma anche lo sviluppo della storia. I suoi tanti imprevedibili risvolti. Una storia dura che mette l'accento su una piaga aberrante e difficile da combattere. È trattata con grande rispetto e attenzione. Per me è sempre difficile accettare che certi argomenti vengano "usati" in un racconto giallo. In questo caso però ho molto apprezzato la delicatezza dell'autrice. Mantiene sempre alta l'attenzione di chi legge, senza cali di tensione evidenti all'interno del racconto. 

🙁Punto debole: dal mio punto di vista non ce ne sono. Tutto appare curato e anche la lettura scorre via piacevolmente, senza intoppi. 

🏁Finale: il finale come accade spesso non soddisfa il mio alto livello di cinismo ma obiettivamente è un epilogo giusto, corretto che è logica conseguenza del racconto che lo ha preceduto. 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Un gran bel romanzo. Si dice sempre che bello non è qualificante, è un aggettivo troppo generico. Però in questo caso credo che sia l'espressione più giusta per definire questo romanzo. Perché in bello è compreso tutto. È scritto bene, con personaggi ben definiti, che creano empatia col lettore, profondo, perché tratta un argomento sempre complicato da affrontare soprattutto in un romanzo giallo ma lo fa con molta delicatezza e rispetto. Coinvolgente, energico, sorprendente. Complimenti all'autrice che spero ci dia presto sue notizie. 

 

genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025


domenica 25 gennaio 2026

LA SENTINELLA




 


La sentinella - Giovanni Balsamo -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il romanzo racconta il lungo interrogatorio che si consuma tra un criminologo ed un serial killer. Un interrogatorio teso a capire quali siano state le motivazioni che hanno portato il pluriomicida a compiere tutti quei brutali delitti. 

 

🔥Punto di forza: l'originalità della situazione che da vita al romanzo. Un dialogo serrato, nel quale si contrappongono l'evidenza delle macabre gesta del serial killer raccontate dal criminologo e le giustificazioni dell'assassino, spesso deliranti e difficili da afferrare. Immagino sia stato un lavoro molto complicato riuscire a "costruire" i pensieri del pluriomicida. Riuscire a renderlo lucido e spietato benché continui a sostenere tesi improponibili per fornire una giustificazione plausibile alle sue azioni. 

 

🙁Punto debole: spesso ciò che sostiene il serial killer e come lo dice rende complicato trovare una logica ai suoi deliri (e ai suoi delitti). Anche solo capirli. Bisogna riuscire ad immedesimarsi negli sproloqui dell'omicida. A volte proseguire nella lettura non è agevole. Ma qui si denota anche il coraggio dell'autore. La sua voglia di stupire. Di creare un personaggio contraddittorio, non banale, ma ricco di sfaccettature.

 

🏁Finale: il termine del romanzo porta a conoscenza delle ultime verità dell'assassino. Non si possono giustificare in alcun modo i suoi crimini.  Una logica in tanta efferatezza, anche a cercarla con mente aperta, non la si trova. A meno che.... 

 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Non è facile, o almeno non lo è per me, recensire questo romanzo. Credo che mi limiterò a dare le mie impressioni di lettura. Non è facile perché tutto il racconto si incentra sul dialogo tra il criminologo e il serial killer. Da premiare sicuramente l'originalità non tanto dell'interrogatorio, nei libri gialli ce ne sono moltissimi, quanto del vero e proprio confronto tra i due protagonisti. Uno che cerca di inchiodare alle sue responsabilità il pluriomicida dall'altra un uomo che giustifica i suoi delitti come inevitabili. Guidati da una necessità alla quale non si poteva sottrarre. Complimenti a Balsamo, un lavoro, secondo me, assolutamente meritevole di giudizi positivi. 


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2026

 

domenica 18 gennaio 2026

COSì AMANO LE DONNE

 





Cosi amano le donne - Laura Serena - 

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: alla statale di Milano viene trovato senza vita il corpo di un docente universitario. Tutte le ipotesi sono aperte. Dalla morte accidentale all'omicidio. Alla commissaria Lara Alfieri viene assegnata l'indagine ed il compito di scoprire cosa è reamente avvenuto. 

 

🔥Punto di forza: la commissaria Lara Alfieri, è un personaggio con la quale si empatizza immediatamente. Positiva e allegra nella sua vita privata, ma determinata e scrupolosa nelle indagini che è chiamata a svolgere. Tutta la sua squadra, dall'ispettore ai poliziotti, che la segue fedelmente. La vicenda gialla è ben costruita e sviluppata. Non è scontata anzi regala sorprese e emozioni. Una scrittura che invoglia la lettura. Ordinata, chiara, logica. Senza inutili fronzoli. Personaggi credibili. Vicenda verosimile. 



🙁Punto debole: per me l'autrice deve insistere e coltivare la sua vena da giallista con più incisività. A mio parere questo genere le si addice. La parte delle indagini mi è piaciuta molto. I consigli per come affrontare una relazione tossica, a causa di un uomo manipolatore e narcisista, invece, secondo me, li deve suggerire scrivendo un saggio ad hoc. O comunque farlo in un romanzo dedicato specificatamente a questo argomento. Attraverso un giallo non è la soluzione migliore. 



🏁Finale: è un finale con grandi quantità di glucosio in entrambe le vicende. Quella professionale e quella personale. Ti fa quasi dubitare di aver letto un giallo. Le vicende private della commissaria hanno un grande impatto sulla parte finale del romanzo. Le ho apprezzate a fatica, lo ammetto. Le ultime pagine del racconto a mio parere non danno lustro al resto del romanzo. Peccato, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Questa é la mia valutazione personale. Dentro quelle quattro stelline ci sono tante considerazioni. La principale è che per me, seguendo i miei canoni di valutazione, la parte "gialla" del romanzo è buona (quattro stelle) la parte che riguarda le vicende personali della commissaria Alfieri invece è solo piu che discreta (tre stelle e mezzo). La media non è proprio quattro ma è giusto per me dargli una valutazione complessiva comunque buona. Anche se con qualche riserva. La parte che riguarda le indagini l'ho apprezzata molto. Meno le vicende che hanno riguardato le sue amiche e la sua vita privata. Complimenti comunque all'autrice. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025



Nota a margine: Sono molto sensibile agli argomenti trattati in questo romanzo, il narcisismo maschile cosi come il maschilismo, il machismo e la violenza fisica, ma spesso anche "solo" psicologica, sulle donne sono un problema profondo che trattato in un giallo mi sembra un po' come banalizzarlo. Capisco che questo è un modo ulteriore per sensibilizzare ma allo stesso tempo rimango perplesso. 

 


domenica 28 dicembre 2025

GIOCO A SOMMA ZERO

 




Gioco a somma zero - Fabio Girelli -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Chiara Parigi lavora come partner in un importante studio di avvocati. Ambiziosa, determinata e sicura di se. Ottiene quasi sempre ciò che desidera. Si troverà invischiata in una vicenda di corruzione e giochi di potere che rischia di travolgere lei e lo studio di avvocati nel quale lavora. 

 

🔥Punto di forza: su tutti Chiara Parigi. una avvocatessa che tiene perfettamente a bada tutto il mondo maschilista e borioso col quale entra in contatto. Vincerà su tutti i fronti ma non utilizzando mai superpoteri improponibili ma solo con la sua forza di volontà e la sua determinazione, nonché la sua arguzia. Poi certamente la scrittura. La storia potrebbe anche non piacere ma la "solidità", la precisione, l'appropriatezza della scrittura, della trama e del suo sviluppo non si possono non riconoscere e fanno dire come questo sia l'ennesimo ottimo romanzo di Girelli che commetterebbe un grande errore se smettesse di scrivere. Un libro che non ti lascia mai. Ricco di personaggi originali e sfaccettati. Un romanzo mai banale che oltre a leggersi piacevolmente fa riflettere. 


🙁Punto debole
: non ne ho ravvisati. Non era facile far combaciare tutte le situazioni avendo imbastito una trama tanto complessa. Soprattutto pensando che sia stato scritto a quattro mani. Lo stile di entrambe si è dovuto un po’ adattare alla scrittura dell'altro senza farlo avvertire al lettore. È stato fatto tutto con grande attenzione e cura. Complimenti ad entrambi gli autori. 


🏁Finale: nella parte conclusiva del romanzo i tanti tasselli del puzzle troveranno la loro logica collocazione. In tanti si faranno male, lo scrupolo di Chiara e l'indagine di Castelli porteranno i loro frutti. Ma il rischio di bruciarsi sarà altissimo. Un finale adrenalinico che riserva piu di una sorpresa. Finale che mi ha pienamente soddisfatto anche perché non indolore. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Ho iniziato l'anno leggendo un libro molto significativo (Il potere nascosto delle donne) e lo chiudo con questo romanzo, dove la protagonista è ancora una volta la donna. Chiara Parigi è una avvocata volitiva, determinata, tenace. Proprio come le donne raccontate nel saggio di Nadia Mari. Finale migliore non lo potevo sperare. Un romanzo che non si riesce a smettere di leggere, che scorre rapido e coinvolgente sotto i nostri occhi. Una storia complessa (che per giunta è stata scritta a quattro mani) ma raccontata benissimo. Quella che si dice una trama solida, scrupolosa, verosimile. Che mi fa apprezzare ancora di piu il racconto. Con Fabio Girelli si va sul sicuro. Ho letto praticamente tutti i suoi romanzi e non mi hanno mai deluso. Una garanzia, ed anche questa volta ha fatto centro. Se accetta di scrivere in coppia si può essere sicuri che anche il partner abbia grandi doti di scrittore ed il risultato non può che essere eccellente. E così è stato. Complimenti.


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2025


domenica 14 dicembre 2025

LE STAGIONI DELLE ILLUSIONI

 




Le stagioni delle illusioni - Mauro Caneschi -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il libro inizia raccontando come venivano vissuti dalle famiglie i primi anni 50. Lo fa attraverso gli occhi di un bambino che negli anni 50 frequenta le scuole elementari. Cresce e negli anni 60 completa le scuole medie e inizia le superiori. Si diploma nel 70 e nel decennio che seguirà sarà uno studente universitario.
 

🔥Punto di forza: il punto di forza è il ricordo. A volte più dolce, a volte più amaro. Per chi ha attraversato quegli anni non può che godere di questo libro, di questa autobiografia. Che racconta come erano quegli anni (50, 60, 70). Vissuti prima da bambino poi da adolescente e poi da giovane uomo. I giochi, la musica, la cultura, la televisione, le vacanze, le serate con gli amici, di quel favoloso trentennio. 

🙁Punto debole: appare evidente che la prima parte sia molto piu giocosa, ironica, esuberante. La seconda è più riflessiva, malinconica. Rivendicativa. Non sarebbe potuto essere diversamente. La prima parte racconta la vita dell'autore quando era bambino: i giochi, la scuola, gli amici, le vacanze. La seconda quando lui da adolescente diventa un giovane universitario che si muove in un mondo schizofrenico e forsennato. Tuttavia...forse un po' di leggerezza anche nella seconda parte non avrebbe sfigurato. 

🏁Finale: gli anni settanta rappresentano per l'autore la vera stagione delle illusioni o delle delusioni. Delle occasioni mancate. A meno così mi pare di aver capito. Il finale è un po’ malinconico forse perché il decennio che seguì il 68 non mantenne le premesse che si erano create. Le promesse a cui un po tutti avevano creduto. 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Un memoir. La vita dell'autore nei tre decenni tra i più significativi della storia della nostra repubblica. Gli anni 50, gli anni della ricostruzione post bellica. Gli anni 60 quelli del boom economico e dell'inizio della ribellione. Gli anni 70, i più controversi, i più significativi affrontati quando lui era ormai un giovane uomo, laureato e con un futuro delineato. Gli anni 70 sarebbe piaciuto viverli anche a me. Anni ricchi di rivendicazioni e di conquiste ma anche drammatici e dolorosi per le degenerazioni di alcuni, che hanno combattuto con le armi, mossi da una tragica utopia. 

genere: biografico

anno di pubblicazione: 2025

 


domenica 7 dicembre 2025

TUTTO IL BENE DEL MALE





 


Tutto il bene del male - Simonetta Locci -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Elisa dopo i tragici avvenimenti che l'hanno vista, suo malgrado, protagonista ha deciso di stravolgere la sua vita. Ora scrive romanzi gialli sotto pseudonimo. Evita contatti con chiunque, vive appartata. Ma non basta. Le sue tribolazioni non sono ancora finite. 

 

🔥Punto di forza: i personaggi. Su tutti Viola/Elisa ma anche il maresciallo Benelli e tutta la sua squadra. Scrittura incisiva, ritmo sostenuto, lettura piacevole. Nessuna forzatura da super eroe (io lo apprezzo sempre molto), nessuna situazione impossibile. Non ci si annoia mai. Un giallo ben costruito, scritto correttamente. Scorre veloce, senza "impuntamenti".



🙁Punto debole: non cosa non va ma cosa potrebbe non andare, sempre in base ai miei gusti. Questo libro (uscito nel dic. del 23) è il sequel del romanzo A nudo nella rete. Ci sarà certamente (visto il finale aperto) un terzo episodio (i tempi sono maturi). Ecco, spero che le avventure di Elisa e Alex si fermino li o al massimo si arrivi ad una quadrilogia. Non amo le serie infinite. Quelle formate da 7/8 storie e più non le amo affatto. I personaggi e le vicende fin qui create dalla Locci sono molto valide. Spero non banalizzi tutto portando troppo avanti la serie. 



🏁Finale: la vicenda si conclude positivamente, tutti i tasselli vanno al loro posto senza troppi spargimenti di sangue. Le ultime pagine sono quelle con piu pathos ed incertezza. Un finale non banale, in parte sorprendente. Il finale è aperto in attesa del prossimo episodio. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Un bel thriller. Scritto bene, con una storia avvincente e dei personaggi accattivanti e ben caratterizzati. Un romanzo che mantiene ciò che ha promesso: un giallo non cruento ma incisivo e con sporadiche incursioni nel rosa. Alcune situazioni all'interno della storia impongono riflessioni al lettore. Non potevo pretendere di trovarmi di fronte ad una storia nera con atmosfere cupe e fortemente impattante dal punto di vista emotivo. Le premesse erano chiare, indiscutibili. Non ho provato quindi alcuna delusione dalla lettura di questo libro anzi mi sono divertito molto e mi ha coinvolto in maniera molto piacevole. La scrittura ha mantenuto ritmi alti per tutta la durata del romanzo non annoiando mai. Scorrevole ed emozionante. Complimenti alla Locci.