L'ombra dentro - Elena Buccoliero -
recensione a cura di Gino Campaner
📖Spiccioli di trama: il
cadavere di Antonello Pennoncini., un noto avvocato penalista, viene rinvenuto
nel suo studio legale. Il modo in cui viene ritrovato è singolare e lascia
molti dubbi sulle cause della morte. Incaricato dell'indagine è il commissario
Bellabarba con l'aiuto dell'ispettore Storti. Suo amico fin
dall'infanzia.
🔥Punto di forza:
senz'altro l'idea iniziale che ha dato vita al romanzo. Ma anche lo sviluppo
della storia. I suoi tanti imprevedibili risvolti. Una storia dura che mette
l'accento su una piaga aberrante e difficile da combattere. È trattata con
grande rispetto e attenzione. Per me è sempre difficile accettare che certi
argomenti vengano "usati" in un racconto giallo. In questo caso però
ho molto apprezzato la delicatezza dell'autrice. Mantiene sempre alta
l'attenzione di chi legge, senza cali di tensione evidenti all'interno del
racconto.
🙁Punto debole: dal mio
punto di vista non ce ne sono. Tutto appare curato e anche la lettura scorre
via piacevolmente, senza intoppi.
🏁Finale: il finale come
accade spesso non soddisfa il mio alto livello di cinismo ma obiettivamente è
un epilogo giusto, corretto che è logica conseguenza del racconto che lo ha
preceduto.
🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Un gran bel romanzo. Si dice sempre che bello non è qualificante, è un
aggettivo troppo generico. Però in questo caso credo che sia l'espressione più
giusta per definire questo romanzo. Perché in bello è compreso tutto. È scritto
bene, con personaggi ben definiti, che creano empatia col lettore, profondo,
perché tratta un argomento sempre complicato da affrontare soprattutto in un
romanzo giallo ma lo fa con molta delicatezza e rispetto. Coinvolgente,
energico, sorprendente. Complimenti all'autrice che spero ci dia presto sue
notizie.

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