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domenica 14 giugno 2026

CINQUE PICCOLE AFFAMATE

 




Cinque piccole affamate - Valerio De Santis -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: è risaputo che le più note favole e filastrocche per bambini poi così tanto innocenti e tranquille non lo sono. Spesso contengono situazioni e personaggi inquietanti. Certo i bambini le utilizzano per addormentarsi senza chiedersi cosa accade veramente ai personaggi delle favole ma ad un'analisi più attenta vengono i brividi a conoscere certi dettagli. Cinque piccole affamate e una filastrocca all'apparenza innocente. Ma se la si analizza bene.... 

 

🔥Punto di forza: storia originale. Ritmo, tensione. Atmosfera inquietante. Personaggi singolari. Tutto ha origine da una filastrocca. Quella che un papà raccontava sempre alle sue figlie per farle giocare insieme. La mettevano anche in scena e non sempre si era d'accordo sui personaggi da interpretare... 



🙁Punto debole: tecnicamente non ne ho ravvisati. La lettura scorre piacevolmente, senza intoppi. Ovvio che deve piacere il genere. 



🏁Finale: la parte finale del racconto svela il perché di tutto ciò che è avvenuto fino a quel momento nel romanzo. I motivi per cui le cose sono andate in un certo modo. Un finale sorprendente che ribalta le convinzioni che ci si era fatti fino a quel punto. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫 
Il romanzo mi è piaciuto. Leggendo questa storia mi sono di nuovo messo alla prova. Il precedente romanzo che avevo letto della Delos Digital, sempre appartenente alla medesima collana (Innsmouth) di questo, mi aveva colpito di più, forse perché aveva meno elementi soprannaturali e di fantasy. Il weird era bilanciato da momenti thriller e noir. Qui invece l'horror abbinato al fantasy è preponderante mettendomi in difficoltà per giudicarlo. Riconosco la bontà del lavoro ma è un genere che non mi appartiene.


genere: horror

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 260

editore: Delos Digital

 


domenica 7 giugno 2026

UN MORTO SUL CONTORNO

 




Un morto sul contorno - Flavia Labre - 

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Aurora e Ludovica sono state invitate alla cena di gala che sancisce la fine dei lavori di ristrutturazione del castello di Varasole. Durante la cena però il dispotico direttore del museo viene ucciso. Per quanto fosse odioso sono in tanti felici per quell'omicidio. Ma uno solo lo ha commesso. Le due amiche non perdono tempo e cercano subito di capire come si sono svolti i fatti. 

 

🔥Punto di forza: Aurora è una forza della natura. Curiosa, perspicace, generosa. Trascina con sé Ludovica nelle sue temerarie indagini la quale si lascia coinvolgere molto volentieri. I gatti hanno un posto di primo piano nel racconto. Uno di questi di nome Merlino è ormai una star. Aurora e Ludovica hanno la saggezza delle settantenni (la loro età) ma la grinta di chi, di anni, ne ha quaranta di meno. 



🙁Punto debole: l'autrice ha scritto un buon romanzo. Non è nella mia comfort zone. Il punto debole sono io, dare un giudizio nel merito sarebbe sbagliato. 



🏁Finale: il finale rimette ordine nella confusione che si era creata. Le nostre due eroine danno una mano determinante alla soluzione del caso. La loro curiosità avrebbe potuto metterle in grande pericolo ma per fortuna tutto si è risolto senza ulteriori contrattempi. Alla fine anche Duchessa troverà casa. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Quando penso alla Labre mi viene sempre in mente il racconto Ogni suo respiro (da lei scritto, ovviamente) che per me rimane un vero gioiello, ma mi devo convincere che quella storia rimarrà unica. Adesso la Labre ha preso un'altra strada. Quella dei cozy crime (o mistery), che sono probabilmente più confacenti al suo modo di scrivere. Certamente lo sono molto meno per me, che leggo. Per me giudicare questo tipo di romanzi è piuttosto difficile. In questo sotto genere del giallo si possono creare storie anche inverosimili che io non riesco ad apprezzare nel modo giusto. Io per natura sono pragmatico e realista (anche un po’ cinico) e cerco nei libri le medesime caratteristiche. Qui per ovvie ragioni non ci sono. Ho capito quindi due cose: che i cozy crime non fanno per me. Che auguro tanta fortuna ad Aurora e Ludovica ma io a leggere le loro avventure mi fermo qua. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 219

editore: Independently published

 


lunedì 10 novembre 2025

PER AMORE

 




Per amore - Vanni Pestelli -

recensione a cura di Gino Campaner


📖Spiccioli di trama: l'ispettore Moretti, investigatore creato da Vanni Pestelli, giunge alla sua seconda inchiesta. Dovrà indagare, insieme alla sua squadra, su un crimine che avviene nella città di Firenze. Avrà il compito di capire come è morta Gaia. Una studentessa diciasettenne che era appena uscita da una villa dove si stava svolgendo una festa di compleanno. 

 

🔥Punto di forza: l'autore costruisce una storia avvincente che si lascia leggere con interesse. Situazioni non scontate. Sorprese e colpi di scena. Personaggi complessi e ambigui. Una vicenda che coinvolge, anche per il sentimento (amore) che anima i protagonisti. Le dinamiche non sempre "innocenti" che spesso coinvolgono ragazze (ma anche ragazzi) minorenni con uomini adulti. I complessi rapporti che intercorrono anche tra gli stessi ragazzi.
 


🙁Punto debole: un giallo non tanto intenso. O meglio il romanzo intenso lo è ma non per le vicende "gialle" che si susseguono. Una storia forte, ma non troppo. Un racconto giallo che parla d'amore. 


🏁Finale: un finale che raccoglie tutti insieme i tanti punti di vista emersi via via nel romanzo sul sentimento più nobile che si possa provare. Una chiusura di romanzo che svela la verità dei fatti su ciò che è accaduto. Un finale giusto e coerente col resto del racconto. Un finale positivo. Forse troppo. Chiude tutte le situazioni ancora in sospeso.
 


🎓Giudizio complessivo:
⭐⭐⭐💫
Tentativo riuscito di dimostrare, attraverso una storia gialla, come l'amore incida nella vita di ognuno di noi. Ci costringe a compiere azioni che probabilmente non avremmo compiuto. Ci può aiutare e mettere in difficoltà. Sceglie per noi in un momento di indecisione. Insomma l'amore è il motore che ci muove, che ci fa compiere la quasi totalità delle azioni che portiamo avanti nella giornata, nella vita. Tutto questo però a discapito della trama gialla, che ai miei occhi appare un po' dimessa. La storia affronta i tanti aspetti dell'amore: quello fraterno, quello dei genitori per i figli, quello passionale, quello platonico, quello occasionale. Un romanzo che intrattiene e coinvolge e che lascia comunque qualcosa dentro. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025

 


domenica 26 ottobre 2025

SOLO PER VENDETTA

 




Solo per vendetta - Tony Damiano -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il protagonista (che non ha nome) è un ex giornalista diventato investigatore privato. Si occupa del caso della morte di Giovanni, morto suicida secondo gli inquirenti non così per la madre, secondo la quale invece è stato ucciso. Cercando la verità si infilerà in un pericoloso ginepraio.

 🔥Punto di forza: sicuramente la trama e la vicenda raccontata, coinvolgente e avvincente. Forte empatia con il protagonista. Tanti personaggi e ben caratterizzati. 


🙁Punto debole: ci sono alcune situazioni dal mio punto di vista che sono poco realistiche. 


🏁Finale: un finale...che non finisce, che lascia al lettore trarre le conclusioni. O forse Damiano ha voluto lasciare qualche dubbio su come si sarebbe conclusa la vicenda per poterla introdurre in un prossimo romanzo con ancora protagonista l'ex giornalista. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐
Un autore che credo fosse alla sua prima prova nel genere giallo. Un esordio convincente, una storia coinvolgente. Un protagonista che ho sentito molto vicino, per carattere e per convinzioni. Forse in qualche passaggio lascia un po’ interdetti ma credo che dipenda da chi legge. Io ad esempio nel romanzo che leggo cerco  verosimiglianza con la vita reale, qua non sempre l'ho trovata. Non riesco molto ad usare la fantasia e l'immaginazione preferisco il pragmatismo e la concretezza. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025


domenica 3 agosto 2025

LA MASCHERA DEL DIAVOLO

 




La maschera del diavolo - A. Fiaschi -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Caterina e Giovanni sono colleghi in uno studio di avvocati. Giovanni chiede alla sua collega di occuparsi lei di un caso importante perché deve assentarsi momentaneamente. Da quel momento però di lui si perdono le tracce: telefonino spento, nessun messaggio, nessun indizio per capire dove possa essere andato. La questione comincia a farsi preoccupante. Caterina a suo modo indaga cercando di capirci qualcosa.
 

 🔥Punto di forza: sicuramente la descrizione degli stati d'animo che hanno i vari protagonisti. La cura e la profondità nel parlare del disagio che vivono Giovanni e Caterina a causa del loro difficile passato. Il messaggio finale che ci consegna il romanzo, una volta terminato di leggere. Le figure positive e combattive di Emanuele e Giulia. 


🙁Punto debole: il punto debole che segnalo è quasi sempre soggettivo mai oggettivo. Anche in questo caso lo è. Mi aspettavo un romanzo con piu azione e meno cerebrale, meno psicologico, più investigativo. Credo mi abbia un po' tratto in inganno la descrizione della storia raccontata e della trama, forse la copertina, o il titolo. 


🏁Finale: ci riserva una sorpresa. Uno dei rari momenti presenti nel romanzo che danno modo di rilassarsi dopo aver letto una storia piuttosto tesa. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐
Un romanzo emozionante che ci spinge a guardare sempre avanti senza ancorarsi ad un passato spesso doloroso, che impedisce di vivere il presente ed il futuro in maniera serena e propositiva. 

genere: giallo

anno di pubblicazione: 2024


lunedì 30 giugno 2025

LA MAGIA DI UN BUONGIORNO

 




La magia di un buongiorno - Massimo Gramellini -

recensione a cura di Patrizia Zara


Il caffè annacquato della letteratura consolatoria

L'ho trovato lì, sullo scaffale del nostro book cross condominiale, tra i manuali di mindfulness e i romanzi rosa di terza scelta. "La magia di un buongiorno" sembrava promettere ispirazione e profondità. Peccato che, una volta aperto, si riveli più simile a un calendario motivazionale che a un libro vero e proprio.

Gramellini compone la sua raccolta con una formula ormai rodata: piccole pillole di pensieri pseudofilosofici, impreziosite da un’ironia da salotto e quel tono paternalistico che ti fa sentire come se stessi ricevendo consigli da un parente che non hai mai chiesto. Ogni storia è così breve che, se sbatti gli occhi, potresti perderti tutto il senso—ammesso che ce ne sia uno.

Certo, la prosa è elegante, il lessico curato. Ma tutta questa bella forma fatica a mascherare il vuoto di sostanza. È come se l’autore dicesse molto... senza dire davvero niente. Le storie puntano a essere universali, ma scivolano spesso nella banalità rassicurante: tutto è sempre colpa della fretta, della modernità, o del cinismo altrui. Una diagnosi che ormai conosciamo bene—il problema è che Gramellini non offre mai una vera cura, solo pacche sulla spalla.

E qui sta il punto: il libro non disturba, non provoca, non fa pensare davvero. Ti accompagna come la voce della sveglia che ti dice "su, su, sarà una bella giornata"—ma non ti prepara certo a ciò che troverai fuori dalla porta.

Voto: 3/5 stelle (perché scrive bene, ma dice poco)


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2015


mercoledì 14 maggio 2025

IL CERCHIO DI ERCOLE

 




Il cerchio di Ercole - Daniela Foschi -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il romanzo inizia con una funzione funebre ma il morto manca. Non c'è una bara. Non è un funerale ma un modo per ricordare e rendere omaggio ad un ragazzo, Ercole, sparito senza lasciare traccia da ormai troppo tempo. I famigliari disperano di poterlo riabbracciare. Certi della sua morte, volontaria o accidentale che sia. Nelle prime file della chiesa ci sono Elsa la sua adorata nonna e Lorenzo il suo compagno. La mamma (Margherita) non c'è. In chiesa non è andata. 

🔥Punto di forza: la storia è piuttosto originale, mi è piaciuta molto anche la scrittura: descrizioni, dialoghi, emozioni, personaggi (di rilievo Elsa). Anche la copertina (cattura l'occhio) a posteriori si deve dire che racconta bene quello che ci apprestiamo a leggere. Nulla è fuori posto. La prima parte è a parer mio molto ben fatta. Per una autrice esordiente, grande lettrice, ma che si cimentava per la prima volta con la stesura di un romanzo, non è affatto male. 

 

🙁Punto debole: secondo me la seconda parte cede un po’ troppo il passo ai sentimentalismi. Poco coraggiosa. Quasi a correggere una prima parte intraprendente e audace. La prima parte è dura, forte, intensa. La seconda secondo me non prosegue nel solco tracciato.  


🏁Finale: il finale è emotivamente molto intenso. Sorprendente. Il secondo segmento di romanzo lo avrei preferito diverso. Ma le pagine finali sono di forte impatto. In controtendenza con gli avvenimenti precedenti. Di nuovo intenso, coraggioso. Un finale che a me è piaciuto molto. 

 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Un romanzo che, almeno sulla carta, appariva lontano dalla mia comfort zone. Ho voluto leggerlo incuriosito dalla trama, dalle buone recensioni e dalla autrice esordiente. Non me ne sono assolutamente pentito, anzi. Ho apprezzato soprattutto la prima parte: emozionante e coinvolgente. Personaggi che si fanno ricordare con piacere. Ercole, Lorenzo, Elsa regalano forti emozioni. Un po' meno la seconda. Ma non per come è scritta ma perche, come mio solito, avrei preferito fosse più coraggiosa, e avesse continuato a raccontare con fermezza la vita di Ercole. Non posso entrare nei dettagli ma la seconda parte mi è sembrata meno decisa della prima. Ma sono gusti personali. I complimenti sono in ogni caso meritatissimi. 

 
genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2024


domenica 4 maggio 2025

IL DILEMMA DEL CARNEFICE

 




Il dilemma del carnefice - M. Tivoli - 

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: c'è un individuo molto disturbato che obbliga il componente di una famiglia a compiere un crimine contro un membro del suo stesso nucleo famigliare. Pone il malcapitato di fronte ad una angosciante scelta. Il perchè lo faccia diventa presto chiaro ma i sospettati sono diversi ed aumentano sempre di più. Spetterà all'ispettore Lovita capire chi sia effettivamente l'autore di queste crudeltà. 

 

🔥Punto di forza: il romanzo ha delle fondamenta molto solide. La scrittura, l'idea della storia, lo sviluppo della vicenda. L'indagine condotta dal pubblico ministero Colaianni appassiona e coinvolge. Cosi anche la sua storia personale. L'ispettore Gianni Lovita è il braccio operativo della squadra, anch'egli è un personaggio con una storia molto particolare e drammatica. La sorella Pia, quel che resta della sua famiglia, completa il quadro dei protagonisti principali. Ma sono tanti i personaggi "trattati". Io personalmente ho amato molto il ruolo del vice questore Todaro. Equilibrio, personalità, competenza. Anche grazie a lui spero che le indagini della squadra di Lovita non siano finite.
 


🙁Punto debole: la "gestione" del personaggio di Pia. Ma sono come sempre punti di vista personali. Non conosco a sufficienza le problematiche "vere" della sua condizione (qualche perplessità rimane), prendo per buone quelle che ci mostra l'autore. 

🏁Finale: adrenalinico, risolutivo, provvidenziale. In realtà i finali sono due perche due sono le questioni aperte. Se l'indagine sull'assassino trova una chiusura definitiva l'altra questione forse si chiude, o forse no. Non è improbabile che la risposta definitiva si avrà con la prossima indagine, che vedrà ancora protagonisti la pm e l'ispettore. 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
anche in questo romanzo sono coinvolti dei ragazzini. Qui la loro "sofferenza" è più funzionale alla storia. Non si indugia sulla loro condizione, fanno parte della vicenda. Finendo nelle mire dell'assassino un'intera famiglia normale che ci possano essere anche dei minori. Anche in questo caso però i pensieri negativi non mancano. Ci sono anche altre situazioni che mi hanno lasciato un po' interdetto. Nel complesso un romanzo che coinvolge e cattura. Scritto molto bene con personaggi che lasciano il segno. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025

 


lunedì 14 aprile 2025

DANZA MORTALE

 




Danza mortale - Enrica Aragona -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: la commissaria Nadia Montecorvo e la sua squadra devono scoprire chi ha rapito Emma, nipote di un noto e facoltoso ristoratore (Saverio Brandani), sparita dopo essere stata accompagnata a lezione di danza. Le indagini non sono semplici, la bambina sembra svanita nel nulla e non ci sono indizi che permettano di individuare potenziali colpevoli. 

 🔥Punto di forza: sicuramente l'epilogo della vicenda che poi nei gialli rappresenta il fulcro della storia. Lo sviluppo delle indagini, la scoperta dei possibili autori del crimine spesso sono simili tra loro. Ma la scoperta del colpevole e la sua cattura se scritti in maniera coinvolgente danno sicuramente un valore aggiunto al libro. In questo caso adrenalina e emozioni arrivano in grande quantità. Una conclusione di libro che appassiona e convince. 


🙁Punto debole: quello che meno mi ha convinto in questo romanzo e la vicenda che racconta. Quando ci sono bambini protagonisti in negativo (non voglio entrare troppo nei particolari) tendo a dare un giudizio non positivo a prescindere. Ma riconosco essere un mio limite. E una barriera che probabilmente devo superare ma al momento non riesco. 


🏁Finale: come in ogni buon giallo il caso viene brillantemente risolto. La squadra guidata dalla commissaria Montecorvo ha lavorato con grande impegno ed ha assicurato alla giustizia il colpevole. Ma non tutto viene chiarito, soprattutto nella vita di Nadia qualcosa deve trovare ancora una risposta. La scopriremo, forse, con il prossimo caso su cui dovrà indagare. Finale aperto, apertissimo.


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐ ★
Enrica Aragona è l'autrice di un romanzo che per me rimarrà indelebile nella mia memoria, parlo di Sangue sporco. Quel libro raccontava una storia dura e difficile da digerire. Non era un romanzo per tutti, forse, ma chi lo ha letto puo’ solo averlo amato. Poi alla sua porta ha bussato la commissaria Nadia Montecorvo e su di lei ha cucito su misura due indagini molto coinvolgenti. Anche nel giallo quindi ha dimostrato di poter dire la sua. Ha "costruito" un personaggio (Nadia) con tante sfaccettature ed una storia legata all'infanzia che l'ha segnata profondamente. Una squadra affiatata al suo fianco, con la quale lavora in grande sintonia. Ma io rimango legato a quel romanzo, Enrica Aragona rappresenta per me quella storia, quel genere, e sono sicuro che prima o poi ci regalerà un'altra vicenda a forte impatto emozionale come quella. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025

 


domenica 23 marzo 2025

IL VIZIO DEL LUPO

 




Il vizio del lupo - G. Gualducci -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Gianluca Mannari soprannominato lupo per ovvi motivi è accusato suo malgrado di omicidio, e non di un omicidio qualunque ma di uno molto efferato e teatrale, perche sulla scena del crimine ci sono elementi a lui immediatamente riconducibili. Deve provare a tutti i costi la sua innocenza e che lo sia è chiaro fin dall'inizio ma dimostrarlo e tutto un altro paio di maniche. Ci proverà anche giocando in maniera non sempre pulitissima. 

 🔥Punto di forza: la storia è ben strutturata e raccontata. Il ritmo sempre sostenuto. Momenti più tranquilli si alternano a situazioni di suspense. Le sorprese non mancano. La "confezione" è ineccepibile: editing e scrittura coinvolgente aiutano la lettura, che fila senza intoppi. 

🙁Punto debole: Il romanzo per i miei gusti non prende una direzione precisa o forse si ma sono io che l'avrei preferito "diverso". Non l'ho trovato abbastanza cattivo, almeno per quanto l'inizio prometteva. Leggendo le prime pagine del romanzo ho pensato di aver cominciato un thriller piuttosto "pesante" ma procedendo la temperatura si è un po’ raffreddata. 

🏁Finale: il finale lascia un po’ interdetti probabilmente nella seconda avventura di Mannari verranno chiariti i dubbi che rimangono aperti dopo la fine di questo romanzo. Non tutto viene spiegato ma forse era proprio questo l'intento dell'autore: lasciare il lettore un po’ sospeso, in bilico. 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Gualducci è alla sua opera prima. Ottima la figura del protagonista. Discutibile e contradittorio quanto basta. La vicenda narrata è avvincente e anche divertente ma dal mio punto di vista sarebbe potuta essere ancora migliore. Mi sono già messo in attesa della prossima avventura di lupo sono molto curioso di sapere come proseguirà la sua vita. Per il momento complimenti doverosi all'autore per questo romanzo.


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025 


venerdì 20 settembre 2024

NON SONO MAI STATO QUI

 




Non sono mai stato qui - Franco Filiberto -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il giudice De Nittis riceve, dopo molte insistenze, nel suo ufficio il Sig Boito che vuole rivelargli un fatto clamoroso. Sostiene che un uomo innocente è stato ingiustamente incarcerato e sta scontando una pena per un reato che non ha commesso. Dice di averne le prove. Il giudice a questo punto lo lascia parlare e così viene a conoscenza di una storia incredibile nella quale lui stesso (il giudice durante le indagini) ne è stato protagonista. 

 

🔥Punto di forza: la mente dell'autore ha partorito una storia alquanto originale. Chissà quale avvenimento o personaggio l'ha ispirato?  I protagonisti del suo romanzo sono tutti molto singolari, a iniziare da Sandro Boito. Vicenda ricca di colpi di scena e di sorprese che costituiscono l'essenza del libro stesso. Una vicenda che non ha una sola verità o meglio la verità è una sola, ovviamente, ma verrà fuori solo nelle battute finali, nel frattempo veniamo spesso messi fuori strada da racconti solo verosimili. La vicenda raccontata mantiene sempre alta l'attenzione del lettore grazie ad un buon ritmo e a delle situazioni coinvolgenti. 


🙁Punto debole: forse una revisione finale più attenta avrebbe evitato qualche errore di battitura...nulla di eclatante comunque, o che ne comprometta la lettura. 


🏁Finale: il capitolo finale "illumina" finalmente la scena. I fatti così come nella realtà si sono svolti vengono finalmente svelati dall'autore fino a quel momento abilmente celati. Un finale non banale che a suo modo fa porre al lettore dei quesiti importanti. L'omicidio é sempre sbagliato, ci mancherebbe. Invece sacrificare se stessi per una vendetta? 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Storia bizzarra, insolita, che forse (e per fortuna) non troveremo mai scritta sui giornali ma che non è banale o fine a sè stessa. Il tono del romanzo non è mai eccessivamente serioso neppure nei passaggi più drammatici ma riesce a comunicare messaggi importanti. Anche attraverso il gioco si può imparare anzi spesso è proprio attraverso questo che si vivono le esperienze più interessanti Complimenti all'autore per l'originalità. 

 
genere: giallo

anno di pubblicazione: 2024


giovedì 29 agosto 2024

IL PASSO DELLA GATTA

 




Il passo della gatta - Mirella Bonora -


A volte è necessario, per quelli come me, lettori assidui di noir "senza speranza", intervallare questo genere di romanzi con libri meno drammatici, più "leggeri". La difficoltà sta nel trovare il romanzo giusto, quello che porta a termine questo compito in maniera perfetta. Per perfetta intendo un libro dinamico, divertente, non banale con personaggi positivi che vivono una vicenda originale che cattura, che ti stimola il sorriso e le sinapsi. Io in questo momento avevo proprio bisogno di un romanzo di questo tipo. Qualche mese fa avevo adocchiato un romanzo che già solo per il titolo mi incuriosiva molto, mi incuriosiva per dove era ambientato e per la storia che raccontava ma ne avevo rimandato la lettura a quando ne avessi avuto "bisogno" proprio perché, secondo me, era uno di quei libri perfetti per assolvere alla funzione di decomprimere i momenti noir. Adesso che l'ho terminato di leggere posso confermare che la mia intuizione era stata giusta. Questo è stato per me veramente il libro perfetto per la mia esigenza. Leggere un libro così non mi capitava da tanto. Il titolo del romanzo è Il passo della gatta e lo ha scritto Mirella Bonora. Il libro racconta una storia originale, divertente, con ritmo, senza orpelli o particolari trovate narrative ma che si gusta dall'inizio alla fine grazie alla freschezza della scrittura ed alla simpatia dei personaggi. Le protagoniste sono due ragazze, Daisy e Corinna ed insieme a loro c'è un folto numero di altri elementi a partite da Nora ma anche Margareta, Andy, Leo ecc. La città nella quale si svolge la storia è Ferrara, splendidamente descritta dall'autrice, ed anch’essa a pieno titolo protagonista della vicenda, grazie agli interessantissimi cenni storici ad al racconto di come sorsero gli antichi palazzi signorili presenti. Daisy giovane e vivace studentessa universitaria riceve in prestito, dalla biblioteca nella quale abitualmente studia, un volume che però non ha richiesto. E' un libro particolare che tra l'altro non fa parte delle sue normali letture. Lo ritira con l'intenzione quindi di renderlo immediatamente cercando di spiegare un evidente errore. Poi però iniziando a leggerlo per curiosità si appassiona alla storia che narra e così decide di capire come mai sia arrivato nelle sue mani. Corinna invece è una esperta d'arte che lavora a New York per la nonna Margareta proprietaria di una holding finanziaria. Viene mandata a Pesaro, città che detesta, urgentemente con un incarico speciale da portare a termine...questo è solo l'inizio di un racconto che ci accompagnerà piacevolmente ed in assoluta rilassatezza per qualche giorno. Complimenti all'autrice. 


genere: narrativa

valutazione: più che discreto


domenica 30 giugno 2024

SEI COME TUO PADRE

 





Sei come tuo padre - Simona Lovaglio -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il romanzo è costituito dalle due lettere che padre e figlia si scrivono. (Elena, la figlia, in risposta a Pietro, il padre). Pietro non vede più la figlia da 10 anni, da quando cioè è andato via di casa stufo dei continui litigi con la moglie che sarebbe diventata presto ex. Una lettera in cui chiede perdono per tutto il dolore che ha inferto ad Elena, per la quale il padre era una specie di eroe. Lettera nella quale ripercorre le tappe fondamentali della sua vita. Lettera alla quale la figlia risponde prontamente. 

 

🔥Punto di forza: tralasciando tutte le perplessità che questo romanzo mi suscita posso certamente dire che è un racconto emotivamente molto coinvolgente nel quale un padre che sa perfettamente di aver sbagliato chiede perdono alla figlia e lo fa attraverso una lettera molto dura con sé stesso e nella quale i passaggi che fanno riflettere sono molteplici. Una scrittura che regala emozioni e pugni nello stomaco e rivela la difficoltà di un uomo ad affrontare la vita e gli affetti. 



🙁Punto debole: non mi è piaciuto perché non c'è una spiegazione del perché Pietro se ne sia andato. O meglio manca la motivazione del perché abbia completamente dimenticato la figlia. Quando un matrimonio naufraga ci si separa dalla moglie mai dai figli. Io un padre così che abbandona a tredici anni la tanto adora figlia senza un motivo plausibile non lo perdonerei mai. 



🏁Finale: il finale aumenta a dismisura il lato emozionale nel quale è stato coinvolto il lettore dopo la lettura delle due missive. Un finale possibile. Auspicabile, autentico, che non cede a facili situazioni di comodo. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐
Il mio giudizio risente del mio sentire personale. Forse è proprio questo l'intento del libro. Che non è certamente mettere d'accordo tutti ma scrivere un romanzo su una soluzione possibile ad un fatto purtroppo non così raro. Un libro anche coraggioso perché prende posizione e attraverso le due lettere la racconta molto bene. Di assolutamente positivo c'è la penna dell'autrice in grado di scrivere passaggi emotivamente molto forti e coinvolgenti parlando delle tante vicissitudini vissute dai due protagonisti. 


Genere: narrativa

anno di pubbblicazione: 2024

 


domenica 12 maggio 2024

CADERE

 




Cadere - Federica Mazzi

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il romanzo si apre con una ragazza alle prese con il proprio suicidio. Vuole farla finita non ha più motivi per continuare a vivere. É continuamente preda di attacchi di panico e di piccole grandi manie che la hanno armai spezzata. Per questa grande occasione si è vestita e truccata di tutto punto. Prima di farlo si è assicurata che la sua gatta, alla quale è legatissima, non rimanga sola almeno in questa notte. Per questo motivo l'ha affidata al suo amico Mark. Che però nel momento cruciale, nel quale sta per dire finalmente addio a tutti, le telefona dicendole che purtroppo quella sera non può badare al gatto.... 

 

🔥Punto di forza: racconto divertente e drammatico allo stesso tempo. Con una caratteristica particolare. Assenza presso che totale di dialoghi diretti. Peculiarità che comunque non appesantisce ma che al contrario rende la storia dinamica e accattivante. La malattia mentale scaturisce sempre da traumi vissuti da giovanissimi e questa storia non fa eccezione. 


🙁Punto debole: senz'altro il fatto che a mio parere il finale è troppo frettoloso. Il romanzo avrebbe avuto bisogno di altre 20/30 pagine per essere perfetto. I personaggi avrebbero meritato un approfondimento maggiore e la parte finale mi è sembrata eccessivamente rassicurante. Inizio promettente sviluppo coinvolgente finale che secondo me doveva essere diverso. 


🏁
Finale:
un romanzo nel quale inizialmente si racconta una vicenda drammatica, nel suo proseguo la tensione emotiva si mantiene alta, pur con opportuni e dissacranti passaggi ironici, che stemperano l'atmosfera, il finale invece... per me non costituisce la ciliegina sulla torta. 


🎓
Giudizio complessivo
: ⭐⭐⭐💫 Nel complesso lo considero un romanzo godibilissimo dove trovano spazio sia la drammaticità della malattia mentale e degli attacchi di panico sia l'ironia che regalano i vari protagonisti, con le loro strambe vicissitudini. L'epilogo lo ribadito più volte avrei preferito fosse diverso, meno precipitoso. Complimenti all'autrice, romanzo coraggioso e profondo. 


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2023


domenica 28 aprile 2024

NUVOLE GRIGIE




 


Nuvole grigie - Stefania Tedesco

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Maurizio Righetti, cardiologo, viene ucciso nel suo yatch durante una gita in mare organizzata per poter radunare tutti gli amici più cari perché deve fare una comunicazione importante. Purtroppo però viene assassinato prima che possa parlare ed allora del motivo di questa gita lo si saprà dalle indagini svolte dal commissario Cecilia Orlandi e dalla sua squadra. Attraverso gli interrogatori dei partecipanti alla festa si verranno a sapere molte cose delle loro vite e del loro carattere. Saranno rivelati tanti particolari che metteranno sulla strada giusta Cecilia. 

 

🔥Punto di forza: certamente il ritmo del racconto. Non ci si annoia mai e si arriva al termine del romanzo senza quasi accorgersene. Poi l'ironia che pervade tutto il libro. Si sorride spesso e volentieri. I personaggi creati dalla penna della Tedesco. Tutti ben tratteggiati e curiosi. 



🙁Punto debole: un po' la trama gialla, la storia è molto interessante, soprattutto all'inizio, e promette bene ma la soluzione a parer mio è un po' troppo rapida e semplice, non prevede colpi di scena particolari. Il lettore rimane agganciato al romanzo soprattutto grazie alla capacità dell'autrice nello scrivere, quello si sempre coinvolgente. 



🏁Finale: il finale vede la soluzione del caso, senza perdite eccellenti. Solo quella dell'assassino, che è necessariamente uno dei partecipanti al party, che verrà assicurato alla giustizia e che è un nome imprevedibile e a sorpresa. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐★
come prima opera non c'è male soprattutto perché è scritto molto bene, si legge con piacere senza orpelli narrativi non necessari ma con idee originali, con tanta ironia e con personaggi indovinati. Sono molto curioso di leggere la seconda indagine della commissaria Orlandi uscita molto recentemente. 

 

domenica 7 gennaio 2024

L'ENIGMA SVEDESE

 




L’enigma svedese – K. G. Silisso -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Tosha e Sofi lavorano entrambe nella stessa azienda. Fu fondata dal nonno di Sofi che ne è ancora la proprietaria. Devono risolvere un mistero. Che fine ha fatto il padre di Sofi sparito nel nulla ben 27 anni prima? Questo stesso mistero se ne porta dietro altri che le due donne cercheranno di risolvere mettendosi così in grave pericolo. 

 

🔥Punto di forza: avvincente. Si legge con piacere. Lavoro molto curato e scrupoloso. 

 

🙁Punto debole: per i miei gusti è un po' troppo scontato. Il mistero si risolve senza perdite anzi la giustizia trionfa su tutta la linea. 

 

🏁Finale: parte finale del romanzo molto divertente, dinamico, adrenalinico. Una storia a lieto fine. 

 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Io do un giudizio personale, per quelli che sono i miei gusti. Ma riconosco che così non rendo piena giustizia all'opera. La scrittrice ha messo grande impegno nello scrivere il romanzo e questo traspare chiaramente durante la lettura. Notevole anche la ricerca storica. 

genere: giallo 

anno pubblicazione: 2023


domenica 17 dicembre 2023

LUCI DA DIETRO

 




Luci da dietro - Stefano Cirri

recensione a cura di Gino Campaner


📖Spiccioli di trama: Oscar Lorenz sta percorrendo la superstrada Siena-Firenze alle 19.19 del 19 dicembre, delle luci da dietro si rinfrangono sullo specchietto retrovisore da qui comincia una strana odissea per il protagonista tra sogno e realtà.... 


🔥Punto di forza: l'eccletismo, il coraggio. La voglia dell'autore di sperimentare, di percorrere strade diverse rispetto al suo genere d'elezione che il giallo. Da rimarcare la cura del libro. Dall'editing alla copertina, dalla grafica alla correzione bozze. Esempio tangibile che anche col self publishing si possono ottenere "prodotti" di qualità.


🙁Punto debole: del tutto personale. Perché purtroppo per me certi racconti sono troppo ostici da capire e quindi da poterne godere. 


🏁Finale: sorprendente, anche se poi alla fin fine così il racconto ha una logica. Durante lo svolgimento del romanzo spesso si fa fatica a raccapezzarsi ma il finale riporta nei giusti binari tutta la storia. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫 Risente del gusto personale, non è corretto lo so. Il giudizio dovrebbe essere obbiettivo e non influenzabile. Ma in questo caso per me è difficile riuscire a scindere le due cose. Diciamo allora che il Cirri che apprezzo di più non è questo. 

genere: giallo

anno di pubblicazione: 2023


domenica 26 novembre 2023

L'EREDITA' DEL MALE

 




L'eredità del male - Matteo Manca

recensione a cura di Gin Campaner

 

📖Spiccioli di trama: a Norbello, un piccolo paese della sardegna, in concomitanza con lo svolgimento di un festival canoro, viene scoperto, casualmente, all'interno della sua casa, il cadavere di un uomo. Sarà il primo di una lunga serie di omicidi. A coadiuvare le indagini della polizia viene chiamato un notissimo criminologo, Oreste Ginevra, personaggio molto stravagante ma anche molto efficace nel trovare criminali. 

 

🔥Punto di forza: l'originalità della storia. Aver creato un personaggio molto singolare. Un romanzo ben strutturato e curato. 



🙁Punto debole: per quelli che sono i miei gusti forse la storia non è molto avvincente ed i personaggi sono potenzialmente molto interessanti ma avrebbero bisogno di un maggior approfondimento. Magari nella prossima indagine. 



🏁Finale: la parte finale è quella che contiene le sorprese maggiori la soluzione del caso chiarisce definitivamente i dubbi del lettore. Più volte l'indagine sembra chiusa ma arriva qualcosa a sparigliare le carte. Finale corretto e non banale. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Purtroppo non riesco a dare un giudizio finale più alto. Manca è alla sua prima esperienza nel genere giallo, anche questo a mio parere ha inciso. Queste ovviamente sono le mie considerazioni. Vi invito però a leggere il romanzo così da crearvi una vostra opinione che sarà certamente diversa dalla mia. 

genere: giallo

valutazione: più che discreto


lunedì 5 giugno 2023

LA STANZA DEI SERPENTI

 





LA STANZA DEI SERPENTI - Alberto Verzè –

 

Ho da poco terminato di leggere un romanzo thriller e ve ne parlo brevemente. Il libro ha per titolo La stanza dei serpenti ed è stato scritto da Alberto Verzè. Pubblicato dalla casa editrice Viola edizioni. Da tanto tempo avevo puntato questo romanzo ed era mia ferma volontà leggerlo. Non è un romanzo recentissimo (2021) o meglio il libro è recente ma successivamente a questo Verzè ne ha gia fatto uscire un altro Gli indiavolati (2022) che spero di leggere anch'esso quanto prima. Parlando di La stanza dei serpenti posso dire che finalmente, dopo aver letto ultimamente un paio di libri che sotto questo aspetto mi avevano un po' deluso, ho affrontato un romanzo scritto in maniera corretta ed armoniosa con parole appropriate e scritte nel modo e nel momento giusto (vi assicuro, e chi legge lo sa bene, che questa non è una cosa scontata). Il libro scorre veloce. Sia per la storia narrata, che coinvolge, sia appunto per la scorrevolezza del testo. Grandi complimenti vanno fatti anche alla costruzione dei dialoghi, croce e delizia di ogni scrittore. Dialoghi brillanti. divertenti e sempre perfettamente centrati. La storia non la racconto (si può senza problemi recuperarne la trama) ma posso dire che è molto coinvolgente ed anche, in buona parte, sconvolgente. La suspense e i colpi di scena non mancano soprattutto nell'ultima parte del romanzo. Le ultime venti pagine poi sono rapidissime, adrenaliniche e le ultimissime pagine lasciano proprio di stucco. Ed anche un po di magone. La prima parte è molto più tranquilla ed ugualmente interessante e non fa per nulla presagire l'inferno che si sta per scatenare. Promosso, anche se non a pieni voti perchè c'è una parte (al centro del racconto) che mi ha lasciato un po' perplesso. Una piccola parte, nulla che mi faccia cambiare la positività del giudizio ma correttamente devo rilevarlo senza troppo approfondire però per evitare spoiler. Diciamo che l'autore ha confezionato un'ottima torta (romanzo) sia esteticamente che nella sostanza ma manca la ciliegina. Poco male sarà per la prossima volta.

genere: thriller

valutazione: più che discreto


domenica 24 aprile 2022

IL BACIO DEL NECROFILO

 




IL BACIO DEL NECROFILO – Sonia Alcione –

Il bacio del necrofilo è l'ultimo romanzo scritto da Sonia Alcione e pubblicato in proprio nel mese di marzo. Il libro è un thriller e racconta di un'indagine che è chiamata a svolgere l'ispettrice Rosati. La Rosati insieme al suo fido collaboratore, l'agente Marri, ed al resto della sua squadra dovrà indagare per cercare di scoprire chi è il colpevole della sottrazione del cadavere di una ragazza che sarebbe stata sottoposta ad autopsia nei giorni seguenti. Dopo un paio di giorni inspiegabilmente il corpo viene riportato indietro. Ci si accorge pero immediatamente che lo stesso ha subito una brutale profanazione. Non è un caso semplice, i sospettati sono tanti e mentre si cerca il vero colpevole queste sottrazioni continuano. Il maniaco è ormai fuori controllo, comincia ad uccidere e l'ispettrice deve far di tutto per interrompere quella sequenza di omicidi. Il romanzo affronta un crimine, la necrofilia, piuttosto lugubre ed angosciante. Il libro fa questa scelta raccontando una vicenda ben costruita e studiata nei dettagli. Le sorprese non mancano e spesso le indagini dovranno iniziare da capo a causa di colpi di scena che rimetteranno tutto in discussione. A parer mio sta qua il difetto maggiore del romanzo. Per me i cambi di direzione sono stati troppi e questo ha comportato anche l'aver mandato fuori strada gli investigatori troppe (ma proprio troppe) volte, accusando inopinatamente le persone sbagliate. Poi una volta scoperto il vero colpevole il lettore si rende conto che quella figura, così come raccontata fino a quel momento, è incompatibile con un criminale capace di tali nefandezze. Va bene sorprendere il lettore ma forse a mio giudizio, si è un po’ ecceduto. Un libro comunque apprezzabile che racconta un'indagine difficile ed un crimine barbaro. Un pugno nello stomaco che forse per essere apprezzato completamente (da me) doveva essere ancora più forte e più preciso.

 valutazione: discreto

genere: thriller