Il segreto della lavandaia - Cecilia Zonta -
recensione a cura di Gino Campaner
📖Spiccioli di trama:
l'ispettore Morsetti deve scoprire come è morta Carlotta Verri trovata dalla
sorella senza vita ai piedi delle scale di casa. Incidente, suicidio o
omicidio? Indagini serrate fanno emergere inquietanti risvolti.
🔥Punto di forza: la
capacità di creare attesa, di costruire una storia gialla senza punti deboli.
Con personaggi, soprattutto l'ispettore , accattivanti e ben delineati.
Creare suspense anche in poche pagine.
🙁Punto debole: nessuno. Solo la sensazione che la Zonta dovrebbe oltrepassare il limite del racconto e mettersi alla prova con un romanzo. Il talento narrativo da giallista è di primo livello.
🏁Finale: un finale che lascia di stucco nel quale ci si ritrova ad incitare l'ispettore ad andare avanti con coraggio e determinazione nell'indagine.
🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
La fine dei racconti (soprattutto i racconti gialli) mi lasciano spesso di
sale. Con una sensazione di incompiuto. Ma questo, lo riconosco, è anche il
bello dei racconti. E di chi li scrive. Ai quali va riconosciuto (non a tutti)
la grande capacità di creare attesa, respirazione rallentata, sgomento, nel
lettore. Cecilia Zonta è bravissima a costruire, in poche pagine, suspense,
sospetto, sospensione, lasciando nel dubbio chi legge. Un racconto che potrebbe
benissimo essere considerato l'inizio di un romanzo. Complimenti
vivissimi.
genere: giallo
anno di pubblicazione: 2026
pagine: 85
editore: Delos Digital

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