domenica 8 marzo 2026

L'ULTIMO M'ACCOMPAGNA

 




L’ultimo m’accompagna – Al Gallo

Recensione a cura di Dario Brunetti


L’ultimo m’accompagna è una raccolta di dieci racconti firmati dallo scrittore e sceneggiatore partenopeo Al Gallo uscita per Nulla Die.

Mi capita di frequente di leggere antologie di racconti e personalmente trovo indelicato individuare il racconto preferito, mi sembra abbastanza ovvio che ci sono storie che possono aver colpito il lettore e alle quali si resta particolarmente affezionati. Menzionarle alcune andrebbe inevitabilmente a discapito di altre e si ridimensiona la vena creativa dell’autore stesso.

Le storie che ci presenta Gallo sono ambientate nelle periferie dove regna il degrado e l’autore volge uno sguardo attento verso gli ultimi spesso abbandonati da una società che li relega ai margini.

Martiri, oppressi e angeli vendicatori che vanno incontro al loro destino a volte beffardo, così Al Gallo da voce ai suoi personaggi. Invisibili in cerca di un riscatto sociale che si portano cicatrici di un passato che non ha fatto sconti, ne vengono tratteggiate le zone d’ombra mettendo in evidenza gli aspetti di una realtà cinica e spietata.

Riconosceremo all’autore, la sua consolidata capacità di alternarne lo stile di scrittura, passando da una narrazione più cruda che contraddistingue il genere noir alla prosa lirica che ne caratterizza l’intensità emotiva e l’aspetto più fragile dei protagonisti delle storie.

Non solo l’autore si avvale di un’ironia a tratti tagliente per evidenziare le contraddizioni di una società schiava di una ipocrisia che abita sia nelle periferie che nel ceto medio-borghese.

Gallo sembra seguire le orme di uno dei più grandi intellettuali della nostra epoca, Pier Paolo Pasolini che in romanzi come Accattone e Una vita violenta, denunciava il degrado delle periferie restituendo dignità al sottoproletariato urbano, seppur povero spiccava per il suo essere autentico con la differenza che questa raccolta di racconti denuncia una società ai margini che per sopravvivere rischia di cedere al facile consumismo o ricorrendo a volte anche a metodi poco ortodossi che consistono nell’arte della contraffazione o semplicemente nel rubare.

Un altro esempio tangibile riguarda il racconto con protagonista Domitilla Petrovna, la prostituta più invidiata dello scalo di Maddaloni che si trasforma in una schiava del sesso pur di sopravvivere a vantaggio di un cliente, la cui richiesta ne rappresenta la soddisfazione che più lo appaga. La prostituta ne diventa La moneta vivente per citare un fin troppo complesso e articolato saggio del filosofo francese Pierre Klossowsky.

L’ultimo m’accompagna è la dissacrante cronaca della realtà con la giusta dose di umorismo nero attraverso uno stile originale. Una piccola gemma letteraria da tenere d’occhio.

genere: narrativa 

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 124

editore: Nulla die


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