L'abisso delle anime perdute - Luca Locarno -
recensione a cura di Gino Campaner
📖Spiccioli di trama:
La vicenda prende avvio descrivendo il rapimento di una bambina. Alcuni anni
prima un giovane che lavorava negli stati uniti, in un ristorante, si ritrova
per caso al bancone del bar di una discoteca. Conosce la ragazza che serve i
cocktails e se ne innamora. Da qui si svilupperà una vicenda lunga e a tratti
dolorosa. Molto avvincente e coinvolgente.
🔥Punto di forza: un
inizio molto "forte" e promettente. Una storia con grande ritmo,
dinamica, piena di avvenimenti e di sorprese. Tanti personaggi, molti sono i
protagonisti. Un vero mattatore che ruba la scena non c'è. Anche questo è un
punto di forza: non aver dato ad un personaggio in particolare il ruolo da
protagonista assoluto. Ma averne tanti sullo stesso piano.
🙁Punto debole: tante
situazioni mi son sembrate eccessive.
L'esagerata spettacolarizzazione di alcuni momenti. E’ per
gran parte ambientato negli stati uniti ma le “americanate” son troppe.
🏁Finale: dipende di
quale finale si parla. Se devo giudicare il termine dell'"inchiesta"
per portare in salvo i prigionieri, direi: adrenalinica e spettacolare. Anche
questa forse un po’ sopra le righe. Ma in linea (coerente) col resto del
racconto. Se parliamo del dopo, di ciò che il romanzo racconta dopo la
conclusione dell'indagine, direi che per un thriller come questo il livello di
zucchero è troppo alto. Ma è noto il mio cinismo. I finali da mulino bianco non
fanno per me.
🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Bella storia. Buon romanzo. Si legge volentieri. Non entro nel merito di come
gli hacker portino a termine il loro "lavoro" ma per chi come me non
è un informatico tante descrizioni vengono prese col beneficio d'inventario. Le
prendo per realistiche ma mi rimane qualche dubbio.
genere: thriller
anno di pubblicazione: 2026
pagine: 325
editore: PAV

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