martedì 12 gennaio 2021

IN UNA DELLE MOLTE FERITOIE DELLA NOTTE

 


IN UNA DELLE MOLTE FERITOIE DELLA NOTTE E. Misici

In una delle molte feritoie della notte è il secondo romanzo scritto da Emiliano Misici ed autopubblicato nel settembre del 2020. Ha per protagonisti ancora il duo di amici Vincenzo Falqui e Achille Turone. Vincenzo è un investigatore privato; Achille è un falegname, ma soprattutto è il fondamentale supporto di Achille nelle indagini che lui viene chiamato a seguire. Il loro rapporto d’amicizia è inscalfibile, corroborato anche dalle tante passioni in comune, come la musica. Dopo la loro prima avventura, raccontata nel romanzo Killer gente che uccide, in questo secondo caso si trovano alle prese con la misteriosa scomparsa di un giovanissimo ragazzino. E’ uscito in bicicletta alla mattina per andare a scuola ma li non ci è mai arrivato. Il padre vuole capire cosa sia successo. Cosi decide di ingaggiare Vincenzo per indagare. Misici si ripete, dopo aver scritto un ottimo libro d’esordio, bissando le positive impressioni che aveva suscitato. Un libro molto divertente, che si legge volentieri trascinati da un ritmo molto sostenuto e dalle continue evoluzioni della trama. Condito sapientemente da dialoghi brillanti e dall’ironia e dal sarcasmo dei protagonisti, e da Vincenzo in particolare. Protagonisti tutti molto indovinati. Nessuno appare fuori registro tutti vengono coinvolti nella storia sviluppata dall’autore e tutti sono descritti con attenzione. Un libro che a dispetto della leggerezza che ne pervade le pagine, propone spesso situazioni e descrizioni spietate e spesso sconvolgenti, trattando un tema piuttosto doloroso. Ciò che mi ha conquistato maggiormente è infatti questa sua capacità di mantenere un tono giocoso e rilassato pur raccontando una storia molto delicata con risvolti altamente drammatici. Come nel primo romanzo saranno in tanti ad uscire da questa storia con le ossa rotte. Alla fine il caso si risolve ma l’amaro in bocca resta comunque. Io apprezzo sempre tanto i finali come questo. La conclusione positiva del caso non presuppone necessariamente il vissero tutti felici e contenti. Il realismo in questo libro è garantito ed il cinismo ed il dolore trovano il giusto spazio come è logico che sia. Ancora tanti complimenti a Misici. Attendo con curiosità la terza avventura del duo Vincenzo/Achille. Ancora una volta viene confermata la mia convinzione che fra gli autopubblicati si nascondono vere e proprie gemme.    

valutazione: più che buono

genere: thriller

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