I promessi sposi oggi – Beppe Ghisolfi –
recensione a cura di Ornella Donna
Beppe Ghisolfi, noto autore di un volume intitolato
Educazione finanziaria, con quel tocco poliedrico che lo distingue, passa ora
al genere romanzesco con un libro curioso ed accattivante, intitolato I
Promessi Sposi oggi, dal sottotitolo indicativo: come sarebbe andata ai giorni
nostri? Pubblicato da Nerosubianco edizioni. Il tema è complesso, ma l'autore
si impadronisce con conoscenza del narrato, e lo fa suo, trasportandolo ai
giorni nostri, adattandolo. Ne consegue un testo:
"Tra economia e narrativa,
tradizione e innovazione, che continua a coltivare una convinzione: la
conoscenza rende più liberi."
Un testo che colpisce e disincanta il lettore, a metà tra
Storia ed Educazione civica. Come lo stesso autore afferma nella Prefazione, in
altri tempi la "Divina Provvidenza" esercitava sul popolo e non solo,
un forte potere di oppressione, un aiuto per lenire dolore, sofferenza,
ingiustizia sociale. Oggi non è più così, lo scenario è mutato. E allora:
"Ma sotto quella
calma ritrovata, restava una verità che nessuno voleva pronunciare: che
l'equilibrio non era fondato sulla giustizia, bensì sull'interesse; non sulla
sincerità, ma sulla convenienza reciproca."
Oggi il calcolo, il denaro, l'opportunismo, agiscono da
padroni assoluti, perché i tempi sono cambiati. Ed allora ecco che i personaggi
chiave ci sono sempre, ma con caratteristiche differenti, e con un vissuto
alquanto diverso. Infatti:
"Denaro e corpo- strumenti diversi
di un medesimo fine- circolavano come moneta invisibile tra le case del
paese."
Così si ritrovano i medesimi personaggi: Don Abbondio, i
Bravi, Don Rodrigo, l'Innominato, il Cardinale, la Monaca di Monza. Ma tutti
immersi in una realtà attuale, ben delineata e circoscritta. Infatti:
"I bravi offrivano forza e
disponibilità, Don Abbondio offriva protezione e silenzio; fra Cristoforo
influenza; Don Rodrigo ricchezza; Lucia bellezza e promessa; Agnese
strategia."
E su tutti costoro agiva la peste, protagonista in seconda,
ma non meno importante:
"La peste entrava così nei
nostri personaggi come specchio: della paura, dell'opportunismo, della
strategia, della coerenza, dell'ambizione."
Ne risulta un testo di grande malia, curioso, divertente;
scritto con una prosa elegante, sobria, ricca di ironia ma sempre profonda. Il
romanzo si compone di capitoli brevi inseriti in un unicum totale che cattura
con vividezza il lettore trascinato in un'opera che si distingue, per forte
costrutto narrativo ed emotivo. Un' opera fortemente consigliata anche alle
nuove generazioni, una volta imparato ed apprezzato il testo classico,
potrebbero cimentarsi con un libro di gravida attualità e di importante educazione
civica. Per gli adulti un romanzo che si distingue per contenuti colti e di
alta qualità letteraria. Un' ottima prova e conferma per uno scrittore
poliedrico come Beppe Ghisolfi. Complimenti!
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2026
pagine: 112
editore: Nerosubianco

Nessun commento:
Posta un commento