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mercoledì 14 ottobre 2026

I CONVITATI DI PIETRA

 





I convitati di pietra - Michele Mari -

recensione a cura di Francesca Simoncelli


“Non si sfugge al passato, perché non è dietro di noi, ma dentro”

Ma quanta fantasia ci vuole per scrivere un romanzo realistico così particolare e surreale?

È il primo libro che leggo di Michele Mari, non tanto incuriosita dal premio vinto (non mi faccio influenzare dalle onorificenze), quanto dalla trama così originale.

Il romanzo racconta di un patto stretto dagli ex compagni di un liceo, appena finiti gli esami di maturità, nel quale si impegnano ad incontrarsi ogni anno nello stesso giorno per una cena di classe; fin qui sarebbe tutto piuttosto normale, ma qualcuno (nel tempo nessuno ricorderà a chi è venuta la strampalata idea) propone di istituire una riffa: ogni anno ciascuno verserà una quota, che sarà investita in un fondo finanziario e formerà, nel tempo, un ingente somma, che andrà a beneficio degli ultimi tre superstiti della classe.

Durante i primi anni, nei quali tutti sono giovani, questo macabro accordo passa quasi, dico quasi, in secondo piano, poi, col passare del tempo e con l'imminenza di malanni e vecchiaia, si inizia a pensare sempre di più all'ambito premio: a chi toccherà la fortunata vincita?

 Così le cene si trasformano in grottesche riunioni per constatare la salute, o meglio la mancanza di essa, di ogni ex compagno, nella speranza di poter prevedere, o addirittura scommettere, chi sarà il prossimo ad andarsene.

Quello che sarebbe dovuto essere un patto di unione tra compagni di classe, diventa motivo di dubbi e diffidenza per l'incombere di morti sospette e comportamenti ambigui.

Romanzo unico nel suo genere, a tratti un po' lento per le troppe descrizioni, che avrei volentieri saltato, perché, a mio parere, non arricchiscono il racconto, ma lo annoiano un po'; però tiene il lettore incollato alla storia sia per i tratti così peculiari, sia perché si vuole assolutamente sapere alla fine chi sarà a vincere.

Tra malattie nascoste, vere o presunte, scommesse su chi saranno i tre fortunati, a cui la vita avrà regalato non solo la longevità, ma anche una cospicua somma per un ultimo desiderio, gelosie e finte amicizie, alla fine il tempo scorre ineluttabilmente per tutti e l'unica cosa che conta nella vita è l'uso che riusciamo a fare di ogni istante a nostra disposizione e la felicità che riusciamo a trarre da quello che facciamo.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 168

editore: Einaudi