lunedì 5 ottobre 2026

DRACULA

 



Dracula - Bram Stoker -

recensione a cura di Alice Bassoli


Uno dei grandi classici della letteratura gotica, destinato a cambiare per sempre il modo in cui immaginiamo i vampiri. A differenza di molte versioni cinematografiche più recenti, che hanno spesso trasformato (e non si capisce perché) il Conte in una figura affascinante e romantica, nel romanzo di Stoker Dracula è soprattutto un essere malvagio, freddo e spietato, l’impersonificazione del male. Il demonio stesso, in carne e ossa, privo di luce e fatto di oscurità e tenebre. La struttura della narrazione è costruita attraverso diari, lettere, telegrammi e articoli di giornale, espediente che rende la storia sorprendentemente realistica e permette al lettore di vivere da vicino la paura e l'angoscia dei protagonisti, come se stesse ricostruendo insieme a loro qualcosa di realmente accaduto. La storia comincia con il viaggio di Jonathan Harker in Transilvania, dove deve raggiungere il castello del Conte Dracula. Sono pagine ancora oggi capaci di creare un'atmosfera inquietante e opprimente, agghiacciante: il castello diventa presto un luogo claustrofobico, pieno di porte chiuse, presenze misteriose e situazioni sempre più assurde e terrificanti. Quando Dracula arriva in Inghilterra, la storia cambia ritmo e diventa una vera e propria caccia al vampiro. A guidare il gruppo di personaggi che cerca di fermarlo c'è il professor Abraham Van Helsing, uno dei personaggi più conosciuti del romanzo, capace di unire la mentalità scientifica dell'epoca alla conoscenza di tutto ciò che sfugge alla ragione. L’inquietudine che mi ha trasmesso questa storia è stata talmente forte da portarmi a valutare se interrompere o meno la lettura in diverse occasioni, chiaramente non per un problema di qualità e bontà dell’opera che ritengo sia superiore a qualsiasi romanzo letto finora, ma proprio perché ero costantemente terrorizzata dalle scene dell’orrore descritte da Stoker. Si è scritto che dietro il vampiro e la sua violenza si nascondono molte delle paure della società vittoriana. Da una parte c'è la fiducia nella scienza e nel progresso, dall'altra tutto ciò che appartiene all'ignoto, alla superstizione e al mondo irrazionale. E poi c'è il tema del desiderio e della repressione sessuale, molto forte in un'epoca in cui certi argomenti non potevano essere affrontati apertamente. Il morso del vampiro diventa così anche una rappresentazione della trasgressione e della violazione dei tabù. Anche i personaggi che circondano Dracula sono ben costruiti. Mina Murray, soprattutto diventa una delle figure più importanti della vicenda. Anche il dottor Seward, con i suoi dubbi e le sue paure, contribuisce a rendere il gruppo molto più umano e credibile. È un romanzo capace di parlare di paura, desiderio, scienza, superstizione e di tutto ciò che l'essere umano cerca di tenere nascosto. Un capolavoro assoluto per la sua solennità e per la grande umanità che esce dalle pagine di Stoker, un’umanità in grado di sconfiggere il male grazie al suo coraggio e al suo ingegno grandiosi.


genere: horror

anno di pubblicazione: 1897

pagine: 416


 


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