La storia si ambienta a Roma, nei primi anni 2000. Elettra e Viola, due sensuali e tormentate adolescenti alle porte del mondo adulto, vivono la loro amicizia travolgente, ballano salsa e leggono libri. Si imbattono in uomini attraenti e narcisisti e in lavori sempre più precari. Ben presto cresce prepotente l’idea di poter vivere ricevendo dei doni in cambio della loro bellezza…
Inizia così un viaggio fisico e psichico, affascinante e mostruoso.
È indispensabile estirpare il male dalla vita? Davvero non esiste alcuna luce nelle nostre ombre? C’è via di uscita dalla violenza subita?
Sono queste le domande a cui le due amiche cercano una risposta, e lo fanno senza avere paura di guardare dentro ai propri abissi, sull’orlo del baratro, tra luci e ombre, in una continua battaglia psichica tra il bene e il male dominata da illusione e cinismo.
Di sottofondo, la ricerca costante di un vivere autentico nel presente frammentato di una società irreversibilmente mutata: resta la parola, con la sua portata magica e l’odore dell’inchiostro su carta.
Vera abita a Volta Celeste, nel Castello dove un giorno salirà al trono come Verità. Ma quando scopre che la sua storia d’amore travolgente con Libero è solo un copione teatrale, il suo mondo perfetto crolla. Libero fugge buttandosi dai buchi del cielo, e Vera, disperata, lo segue.
Rimane però incastrata attraverso dimensioni sconosciute, prima nei buchi del cielo dove fa dei bizzarri incontri, poi all’inferno delle creature condannate in vita, fino all’atterraggio su Mondo. Qui una voce calda la chiama: è Poeta, un uomo ricurvo sulla sua scrivania che sul suo diario racconta una storia, proprio la storia di Vera. Ma lui è il creatore della sua storia o ne è solo testimone? Vera è autonoma o è una sua creazione?
Finalmente Vera e Poeta si guardano negli occhi e Poeta si innamora perdutamente di lei. Le mostra i suoi scritti, la porta nel suo mondo, la conduce in un viaggio intimo nella sofferenza umana: malattia, morte, violenza, fino a quell’ultimo accorato dialogo che lo porterà a confessarle un suo antico senso di colpa.
Un romanzo visionario sul confine tra realtà e finzione, sulla scrittura come testimonianza, sull’amore. Un labirinto pirandelliano dove i personaggi cercano il loro autore e gli autori inseguono i loro personaggi, in una danza appassionata e straziante lungo i corridoi che collegano il cielo alla terra, luoghi di sapere e privazione, di bellezza e disperazione.
Qui uomo e verità si guardano negli occhi e si lasciano. Ognuno tornerà nel proprio mondo, per testimoniare ciò che ha visto.


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