martedì 16 giugno 2026

LE DONNE DI PIAZZA DEL FICO

 




Le donne di piazza del fico - Margherita Pelaja - 

recensione a cura di Elisa Caccavale


Con Le donne di piazza del Fico (Piemme, Gennaio 2026) Margherita Pelaja dimostra come una rigorosa ricerca storica possa trasformarsi in un romanzo coinvolgente e ricco di umanità. La storia nasce infatti da fatti realmente documentati negli archivi del Vicariato romano, dai quali l'autrice recupera vicende e personaggi dimenticati per restituire loro nuova vita attraverso la narrativa.

La vicenda si svolge nella Roma del 1864, ancora sotto il potere papale. Protagonista è Luisa Stecca, una mammana che assiste le donne dei quartieri popolari, spesso coinvolta in gravidanze clandestine e situazioni familiari difficili. Tra le donne che frequentano la sua casa in piazza del Fico c'è Angela Carbone, giovane intelligente e ambiziosa, determinata a sottrarsi alla povertà che ha segnato la sua esistenza. Per riuscirci, Angela escogita un piano audace: fingere una gravidanza e attribuire a sé il figlio di Amalia, una ragazza sola e vulnerabile costretta a rinunciare al proprio bambino. In questo modo spera di legarsi definitivamente al ricco cavaliere Armando Bachino, di cui è mantenuta e dal quale desidera ottenere sicurezza economica e una posizione sociale più stabile. Ma gli inganni, soprattutto quando coinvolgono una maternità rubata, sono destinati a lasciare ferite profonde e a far emergere verità difficili da nascondere.

Ciò che rende il romanzo particolarmente riuscito è il modo in cui Pelaja evita di trasformare i personaggi in semplici simboli morali. Angela non è soltanto un'antagonista né una vittima delle circostanze: è una donna che cerca disperatamente di migliorare la propria condizione in un mondo che le offre pochissime opportunità. Allo stesso modo, Luisa si trova continuamente sospesa tra compassione, senso pratico e responsabilità morale.

L'ambientazione è uno dei maggiori punti di forza del libro. La Roma popolare dell'Ottocento emerge con grande vividezza: vicoli affollati, botteghe, conventi, cortili e piazze diventano il palcoscenico di una società attraversata da povertà, solidarietà, pregiudizi e desiderio di riscatto. La ricostruzione storica è accurata ma mai invadente e accompagna il lettore senza rallentare il ritmo della narrazione.

La scrittura è fluida ed elegante, capace di affrontare temi complessi come la maternità, l'emarginazione femminile, il peso delle convenzioni sociali e la ricerca della propria identità. Sullo sfondo di una Roma che si avvicina a grandi cambiamenti storici, si sviluppa così una vicenda profondamente umana, fatta di errori, speranze e seconde possibilità.

Le donne di piazza del Fico è un romanzo che appassiona per la trama ma che colpisce soprattutto per la capacità di dare voce a donne che la Storia ufficiale ha spesso lasciato nell'ombra. Una lettura consigliata a chi ama i romanzi storici ben documentati e le storie in cui le vicende personali si intrecciano con quelle della grande Storia.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 192

editore: Piemme

 


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