lunedì 15 giugno 2026

VICOLO CANNERY

 




Vicolo Cannery – John Steinbeck -

recensione a cura di Alice Bassoli

 

La vicenda è ambientata a Cannery Row, una strada realmente esistente nella cittadina di Monterey, in California, dove si concentrano le fabbriche di sardine. Qui vive una comunità eterogenea composta da pescatori, vagabondi, prostitute, operai e personaggi eccentrici, accomunati dalla precarietà economica ma anche da un forte senso di solidarietà.

Tra i protagonisti spicca Doc, biologo marino colto e generoso, stimato da tutti gli abitanti del quartiere. Attorno a lui ruotano Mack e il suo gruppo di amici, uomini senza un lavoro stabile che vivono di espedienti ma possiedono un’innata bontà d’animo. Convinti che Doc meriti un gesto di riconoscenza per tutto ciò che fa per gli altri, decidono di organizzargli una festa. Tuttavia, la loro goffaggine trasforma il primo tentativo in un disastro. Determinati a rimediare, preparano una seconda festa che questa volta riuscirà a celebrare l’amicizia e il valore della comunità.

Con Vicolo Cannery, Steinbeck costruisce un mosaico di episodi, ritratti e piccoli eventi quotidiani in cui ad essere protagonista è l’intera comunità che abita quella strada affacciata sull’oceano.

Steinbeck affronta temi profondi come la povertà, la solitudine, l’amicizia. I suoi protagonisti sono individui che la società considera falliti, ma che lo scrittore osserva senza alcun giudizio morale, restituendo loro una straordinaria umanità.

Uno degli aspetti più affascinanti del libro è la capacità di trasformare persone apparentemente insignificanti in figure memorabili. Mack e i suoi amici conquistano il lettore grazie alla loro ingenuità e al desiderio sincero di fare del bene.

La sua scrittura alterna momenti poetici a dialoghi vivaci, riuscendo a raccontare la realtà con uno sguardo al tempo stesso realistico e pieno di compassione. Le descrizioni di Cannery Row contribuiscono a rendere il luogo un personaggio vivo, fatto di odori, rumori e volti che restano impressi nella memoria.

È un libro che invita a rallentare, ad ascoltare le storie degli ultimi e a riscoprire il valore delle relazioni umane.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 1945

pagine: 256

editore: Bompiani


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