giovedì 18 giugno 2026

72 ORE PER MORIRE

 




72 ore per morire – Fabio Rennani –

recensione a cura di Simonetta Locci

 

Ancora una volta l’autore supera sé stesso, portando il suo protagonista, il commissario Claudio Innocenti, a confrontarsi con una storia mozzafiato; eppure, credibile in maniera sorprendente. Il commissario si ritrova suo malgrado — insieme alla sua famiglia — al centro di un intrigo internazionale ambientato in una Roma vibrante e complessa, dove criminali comuni e agenti dei servizi segreti si muovono in un equilibrio precario, ostacolandosi a vicenda. 

A rendere la narrazione particolarmente intensa è il destino dell’ignara moglie di Innocenti, trascinata in un gioco più grande di lei insieme all’ex marito e alla figlia.

La trama, molto ben congegnata, scorre fluida nonostante il susseguirsi serrato di colpi di scena che spingono a voltare pagina senza sosta. Il ritmo è incalzante, costruito su capitoli brevi ma densi, capaci di bilanciare con stile e competenza azione ed emozione.

Uno dei meriti più evidenti è la capacità di mantenere alta la tensione senza ricorrere alla violenza gratuita, un cliché fin troppo diffuso nel genere. 

Come negli altri volumi della serie, il romanzo si presta a una lettura autonoma, pur accendendo l’inevitabile desiderio di approfondire l’universo narrativo dell’autore.

In definitiva, un libro consigliato non solo agli amanti del giallo e del thriller, ma a chiunque cerchi una storia contemporanea che non perda mai di vista lo spessore umano. Un’opera avvincente, solida e di grande impatto.


genere: thriller

anno di pubblicaione: 2026

pagine: 379

editore: Independently published


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