Uomini e troll - Selma Lagerlof -
recensione a cura di Elisa Caccavale
Uomini e troll è un libro affascinante e suggestivo, capace di trasportare il lettore in
un mondo sospeso tra realtà e leggenda, dove la natura, il mistero e il
soprannaturale si intrecciano indissolubilmente con le vicende umane.
Selma
Lagerlöf, prima donna a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, attinge
alla ricchissima tradizione del folklore nordico per dare vita a racconti
popolati da creature fantastiche, antiche credenze e presenze misteriose.
Troll, spiriti e forze soprannaturali appartengono a un universo nel quale il
confine tra ciò che è reale e ciò che è immaginario appare continuamente
sfumato. Eppure, dietro l'apparente semplicità delle storie, si nascondono
riflessioni profonde sulle emozioni, sulle paure e sulle debolezze degli esseri
umani, ma anche sul rapporto tra l'uomo e la natura, sul senso della giustizia
e sull'eterna contrapposizione tra bene e male.
Uno degli
aspetti più riusciti dell'opera è senza dubbio l'atmosfera. La scrittura
elegante ed evocativa dell'autrice riesce a restituire tutto il fascino di un
mondo antico, nel quale il fantastico non appare mai del tutto separato dalla
quotidianità. I paesaggi nordici, con le loro foreste, le distese solitarie e i
luoghi carichi di mistero, non costituiscono un semplice sfondo, ma diventano
parte integrante delle vicende narrate, contribuendo a creare un senso di
meraviglia e, talvolta, di sottile inquietudine.
Particolarmente
apprezzabile è anche la capacità di Lagerlöf di recuperare il patrimonio delle
narrazioni popolari senza rinunciare a una propria sensibilità letteraria. I
racconti conservano il sapore delle fiabe tramandate oralmente, di quelle
storie narrate davanti al fuoco nelle lunghe serate invernali, ma possiedono
una profondità che le rende interessanti anche per un pubblico adulto. Il
soprannaturale, infatti, non rappresenta soltanto un elemento di
intrattenimento: diventa spesso uno strumento attraverso il quale esplorare i
comportamenti umani e interrogarsi su questioni universali.
Il ritmo della
narrazione è quello pacato e avvolgente delle storie di un tempo. È una lettura
che invita ad abbandonarsi al piacere del racconto, lasciandosi conquistare
dalle immagini, dalle atmosfere e da quella particolare mescolanza di ingenuità
fiabesca e saggezza popolare che costituisce uno dei maggiori pregi del libro.
Uomini e troll è dunque un'opera piacevole e coinvolgente, che conquista senza bisogno di
effetti spettacolari e dimostra quanto le storie della tradizione possano
conservare intatta la propria forza evocativa anche a distanza di molti anni.
Un libro che permette di riscoprire il fascino del folklore scandinavo e, al
tempo stesso, di riflettere su aspetti della natura umana che non hanno perso
nulla della loro attualità.
Una lettura
consigliata a chi ama le leggende, le atmosfere nordiche e quella letteratura
capace di far convivere meraviglia, mistero e riflessione.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 1915
pagine: 192

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