venerdì 3 luglio 2026

CUORE DI CANE

 




Cuore di cane – Michail Bulgakov –

recensione a cura di Francesca Tornabene

 

"Con la dolcezza. È il solo sistema possibile con un essere vivente, qualunque sia il suo livello di sviluppo...il terrore non serve a nulla".

Ancora una volta Bulgakov è riuscito a meravigliarmi. 

Ho scoperto che all'epoca il testo circolava clandestinamente e apparteneva alla cultura del dissenso politico. 

Con la storia del cane Pallino - che subisce un trapianto e inizia a mutare sembianze, pensieri e parole - mi ha trascinata in un viaggio al limite del grottesco, sospeso tra la scienza e l'assurdo e il concetto di umanità.

Ma cosa ci rende veramente UMANI?

Il titolo assume un significato solo dopo aver letto il libro e sarà il professore Preobraženskij

a fornirci la spiegazione. 

È questa la chiave di lettura per affrontare questo viaggio e approfondire il labile confine tra umanità biologica e artificiale senza tralasciare il contesto storico in cui nasce il libro.

Mi sono immersa totalmente in una satira spietata contro le forzature dell'evoluzione sociale e biologica, specchio dell'ossessione umana di andare oltre ogni limite.

Il libro rivela una verità amara. Per certi aspetti, la trama evoca il mito di "Frankenstein", mostrando l'innocenza di una creatura abbandonata al proprio destino dal suo creatore.

In tale contesto, l'animale non si eleva, anzi, degenera nei vizi del nuovo essere sovietico.

Ciò che più agghiaccia è che, a un certo punto, questa deriva viene persino istituzionalizzata e stipendiata dalla politica.

Ho divorato in pochi giorni 133 pagine fulminanti, sorrette da una scrittura teatrale e senza tempo che non lascia scampo.

Il messaggio finale emerge con assoluta certezza: la vita e la natura non possono essere profanate.

Quando la scienza e il potere pretendono di superare i propri confini falliscono, generando caos e distruzione proprio perché ignorano la dimensione spirituale ed etica dell'esistenza.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 1968

pagine: 149

editore: crescere

 


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