lunedì 8 giugno 2026

IL MONDO INVISIBILE

 




Il mondo invisibile - Liz Moore -

recensione a cura di Alice Bassoli

 

Ada Sibelius ha dodici anni, non ha mai conosciuto sua madre e vive con il padre David, brillante informatico impegnato in un laboratorio di ricerca nella Boston degli anni Ottanta. Mentre il mondo muove i primi passi nel campo dell’intelligenza artificiale, David lavora a ELIXIR, un programma capace di replicare il linguaggio umano. Per Ada, il padre rappresenta l’intero universo: maestro, guida e unico punto di riferimento. Quando però David inizia a mostrare i segni di una malattia degenerativa, la ragazza viene affidata a una collega del padre e alla sua famiglia. Da quel momento Ada intraprende un lungo percorso di crescita e di ricerca della verità sulle proprie origini, seguendo le tracce di un mistero che affonda le radici nel passato della sua famiglia.  

La grande forza di questo romanzo è la sua capacità di fondere elementi apparentemente lontani tra loro. Da una parte troviamo la tecnologia, l’informatica e le prime riflessioni sull’intelligenza artificiale; dall’altra una storia profondamente umana fatta di affetti, perdita, desiderio di appartenenza e bisogno di conoscere sé stessi.

Ada è una protagonista straordinaria. Intelligente, vulnerabile, diversa dai suoi coetanei eppure autentica. La sua crescita è raccontata con sensibilità e precisione psicologica, senza mai cadere nella retorica. Il lettore la accompagna attraverso gli anni, condividendone dubbi, paure e speranze.

Liz Moore affronta temi complessi con grande naturalezza.

Particolarmente riuscita è anche la struttura narrativa, che si sviluppa su più piani temporali senza mai risultare confusa. Quando la verità inizia ad emergere, il lettore comprende che il cuore della storia non è tanto il mistero da risolvere quanto il bisogno universale di sapere chi siamo e da dove veniamo.  è un romanzo raffinato, emozionante. Pur essendo stato pubblicato diversi anni fa, le sue riflessioni sull’intelligenza artificiale e sul rapporto tra esseri umani e tecnologia appaiono oggi più pertinenti che mai. Ma soprattutto è una storia che parla di legami, di assenze e della ricerca di una verità capace di dare un senso alla nostra esistenza.

E poi devo dirlo senza esitazioni: io Liz Moore la adoro. 


genere: narrativa

annodi pubblicazione: 2021

pagine: 432

editore: NN editore


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