Il cuore non va a dormire - Enrico Galiano -
recensione a cura di Stefania Calà
Sasha è un'adolescente inquieta, ha solo due amici - un po'
strambi come lei -, è alla ricerca del suo posto nel mondo, è fragile e forte
al tempo stesso. È una ragazza che si innamora del suo affascinante professore
e, attraverso lui, si innamora anche dell'arte.
Alessandra è una quarantenne disillusa, sposata con un uomo
che non ama e con una bambina da crescere. La vita non le sorride più. Forse
non le ha mai sorriso.
Le due voci si alternano per tutto il romanzo, in un
intreccio ben architettato e coerente, finché non si incontreranno in una
"crepa" che darà a entrambe la possibilità di riscattare il passato e
anche il futuro.
Il libro è scritto benissimo - tanto di cappello - e, in
alcuni passaggi, è "illuminato" da riflessioni per nulla scontate o
banali.
Eppure mi è mancato qualcosa, mi è mancata l'emozione. Da
lettrice, sono costantemente alla ricerca di quel quid che mi faccia dire
"ecco un libro che mi ha scossa", che poi sia un brivido o una
lacrima poco importa. Ma qui non c'è stato alcun quid, è mancata
l'emozione.
Peccato, avevo grandi aspettative...
Il romanzo, comunque, pur peccando di alcune forzature di
trama (che, ovviamente, non posso spoilerare), si lascia leggere. Ho però
apprezzato più la forma che il contenuto. Belle le spiegazioni di celebri
dipinti con tanto di illustrazioni.
E copertina decisamente azzeccata.
Voto 7/10
Cit. "Le crepe sono le rughe del mondo, e le rughe sono
bellissime, sai, sono disegni che la vita ci fa addosso, sono le prove che
siamo stati vivi."
Cit. "Dovremmo avere tutti diritto a un ricordo."
Cit. "Quello che eviti... poi torna. Sempre."
Cit. "Ci sono le persone, e poi ci sono le tue persone.
Quelle senza cui tu non saresti tu."
Cit. "C'è una crepa in ogni cosa, è così che entra la
luce."
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2026
pagine:456
editore: Einaudi

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