Il talento della rondine - Matteo Bussola -
recensione a cura di Francesca Simoncelli
È giusto inseguire i propri sogni, lottando con impegno e fatica? O è meglio accontentarsi e sfruttare i talenti di cui la natura ci ha dotati?
“Il talento della rondine” è l’ultimo romanzo di Matteo
Bussola e racconta la vita di due ragazzi uguali e contrari: Brando, nato
con il talento per la danza, ma innamorato del disegno; Ettore, nato con
il talento per il disegno ed un corpo che tutto sembrerebbe tranne che essere
fatto per danzare, ma che ama il ballo più della sua vita.
Il destino li fa incontrare: Ettore riconosce subito “la
farfalla “, così Brando viene soprannominato, quel ragazzo che tutti sanno
diventerà una stella della danza; Brando, invece, rimane stupito nel
vedere tanta grazia nei movimenti di Ettore, un ragazzo dal corpo non modellato
per ballare, ma dalla tenacia e l’ostinazione che lo porteranno a fare
ingenti progressi, lui, che proprio a causa di quella corporatura, hanno
soprannominato “la rondine “.
Quando si conoscono meglio e scoprono che hanno in comune
anche la passione per il disegno, cercheranno di aiutarsi a vicenda a
migliorare le proprie qualità e a capire cosa sia davvero importante nella
vita.
In tutta questa avventura, sono accompagnati dalla
stravagante amica Mirta, che guarda il mondo attraverso le sue foto e che lo
osserva in modo attento e particolare.
Mondi simili, ma differenti: quello di Ettore, che ha un
padre che crede che la danza non sia adatta al figlio e lo ostacola nel suo
percorso, facendo diventare ogni passo una sfida; quello di Brando, che
invece ha una madre che ha già pianificato la sua vita da ballerino e sogna per
lui grandi cose, sogni che forse sono più del genitore che suoi, ma che il
ragazzo insegue per non deludere le aspettative.
Il loro incontro sconvolgerà gli equilibri: Ettore capirà
che ce la potrà fare ad emergere tra le stelle della danza e Brando cercherà di
trovare la sua strada, perché forse disegno e danza, dentro di loro,
potrebbero convivere...
La voce di Matteo Bussola, sempre delicata e coinvolgente,
affronta nuovamente le difficoltà adolescenziali, viste da vari punti, senza
mai ombra di critica o giudizio, perché se è vero che è difficile essere
adolescenti, è altresì vero che non è semplice essere genitori e trovare il
giusto compromesso.
I romanzi di Matteo Bussola sono sempre una coccola per
l’anima, anche se affrontano temi difficili, che toccano le corde del profondo
e spesso ci portano ad intime riflessioni.
Quante volte decidiamo di accontentare gli altri,
rinunciando ai nostri sogni, per non deludere le aspettative? E quante
volte avremmo voluto lottare di più per inseguire quel sogno, che invece è
rimasto chiuso dentro il nostro cuore, per mancanza di coraggio?
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2025
pagine: 208
editore: Salani

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