Le parole della pioggia - Laura Imai Messina -
recensione a cura di Connie Bandini
A Tokyo, nei giorni di pioggia, una donna attende con l’ombrello già aperto
e cammina accanto agli sconosciuti. Non è solo un lavoro, ma un rito, una
sospensione del mondo. Questa è l’immagine semplice e potentissima al centro del
nuovo libro di Laura Imai Messina, scrittrice romana da tempo residente in
Giappone.
L’autrice costruisce attorno a questa immagine una fiaba metropolitana
fatta di ascolto e discrezione, un coro di voci femminili – studentesse,
casalinghe, vedove, donne in transito – che si presentano con la formula
iniziatica «Sono nata in un giorno di pioggia» e offrono riparo, tempo,
silenzio.
Fra loro spicca Aya, personaggio magnetico: sembra abitare naturalmente la
stagione delle nuvole, porta con sé un Dizionario delle parole della pioggia
(lessico affettivo che diventa mappa emotiva) e attende Toru, un pugile
destinato a perdere, perché, suggerisce il romanzo, servono anche gli sguardi
di chi cade e da terra impara a vedere diversamente. La relazione fra Aya e
Toru è un filo sottile di presenze, una fiducia che si esercita nella
condivisione dell’ombrello, stanza mobile dove i segreti possono essere
raccontati senza clamore.
La scrittura è il vero motore del racconto: limpida, visiva, controllata.
Imai Messina lavora per dettagli acustici e tattili, compone paragrafi brevi,
lascia che le scene si depositino per risonanza più che per svolta narrativa.
Le illustrazioni di Emiliano Ponzi, luminose e insieme malinconiche,
amplificano la partitura.
Il libro parla di cura e memoria, del potere gentile della parola quando è
protetta dal pudore.
Se nel testo si ricercano conflitti marcati e colpi di scena, si potrebbe
avvertire una certa esilità d’intreccio. Ma è una scelta consapevole. Le
parole della pioggia è un romanzo di atmosfera, non di trama: è la lettura
ideale per lettori e lettrici che amano storie lente e sensoriali, il Giappone
raccontato senza esotismi e una letteratura capace di consolare.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2025
pagine: 144
Editore: Einaudi

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