venerdì 13 marzo 2026

LE PAROLE DELLA PIOGGIA

 




Le parole della pioggia - Laura Imai Messina - 

recensione a cura di Connie Bandini


A Tokyo, nei giorni di pioggia, una donna attende con l’ombrello già aperto e cammina accanto agli sconosciuti. Non è solo un lavoro, ma un rito, una sospensione del mondo. Questa è l’immagine semplice e potentissima al centro del nuovo libro di Laura Imai Messina, scrittrice romana da tempo residente in Giappone.

L’autrice costruisce attorno a questa immagine una fiaba metropolitana fatta di ascolto e discrezione, un coro di voci femminili – studentesse, casalinghe, vedove, donne in transito – che si presentano con la formula iniziatica «Sono nata in un giorno di pioggia» e offrono riparo, tempo, silenzio.

Fra loro spicca Aya, personaggio magnetico: sembra abitare naturalmente la stagione delle nuvole, porta con sé un Dizionario delle parole della pioggia (lessico affettivo che diventa mappa emotiva) e attende Toru, un pugile destinato a perdere, perché, suggerisce il romanzo, servono anche gli sguardi di chi cade e da terra impara a vedere diversamente. La relazione fra Aya e Toru è un filo sottile di presenze, una fiducia che si esercita nella condivisione dell’ombrello, stanza mobile dove i segreti possono essere raccontati senza clamore.

La scrittura è il vero motore del racconto: limpida, visiva, controllata. Imai Messina lavora per dettagli acustici e tattili, compone paragrafi brevi, lascia che le scene si depositino per risonanza più che per svolta narrativa. Le illustrazioni di Emiliano Ponzi, luminose e insieme malinconiche, amplificano la partitura.

Il libro parla di cura e memoria, del potere gentile della parola quando è protetta dal pudore.

Se nel testo si ricercano conflitti marcati e colpi di scena, si potrebbe avvertire una certa esilità d’intreccio. Ma è una scelta consapevole. Le parole della pioggia è un romanzo di atmosfera, non di trama: è la lettura ideale per lettori e lettrici che amano storie lente e sensoriali, il Giappone raccontato senza esotismi e una letteratura capace di consolare.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 144

Editore: Einaudi


Nessun commento:

Posta un commento