venerdì 20 marzo 2026

GLI STRUZZI

 




Gli struzzi – Luana Paladino –

recensione a cura di Francesca Tornabene

 

Fuga o resistenza? In questo dilemma si consuma la danza silenziosa degli Struzzi, prigionieri di un tempo che non è lineare, ma un labirinto.

Se la loro scelta suggerisce la cecità, la fuga della realtà, o il nascondere la testa sotto la sabbia, il libro di Luana si rivela invece come una grande matrioska della memoria.

Non ci sono fronzoli: Ogni pezzo porta ad un altro più piccolo, rivelando sotto ogni strato dettagli e verità sempre più intime dei personaggi.

È proprio questo paradosso ad avermi letteralmente ammaliata. 

La scrittura di Luana è accessibile, sensoriale ed evocativa.

Con essa sviscera il suo smisurato amore per Catania, rendendola una presenza viva, una testimone in grado di riflettere i silenzi, le resistenze e le emozioni delle due voci narranti.

La semplicità della sua prosa mi ha accompagnata con delicatezza verso rivelazioni che altrimenti sarebbero state troppo dolorose.

La struttura è come un abito che Luana cuce su misura per le sue storie.

Ne "Gli struzzi" ha creato un gioco di specchi in cui si alternano una donna e un uomo, uniti dal sacro vincolo del matrimonio.

Ho vissuto ogni stadio del loro legame, che è insieme rifugio e fuga.

Un amore che non è solo un sentimento ma memoria e sigillo di questa storia.

Bisogna arrivare alla fine per ricomporre il mosaico, per capire cosa si nasconda sotto l'ultima matrioska del cuore umano e quale verità celi quel labirinto di prospettive.

Sono stata testimone dei pensieri di Agnese e Arturo. Custode del loro segreto e della fragilità del loro legame.

Ed è proprio la fragilità il ponte che mi ha avvicinata ai personaggi: trasformando la paura di rompere l'equilibrio della matrioska nel timore universale di guardarsi dentro e lasciare andare.

È la consapevolezza che tutto possa frantumarsi da un momento all'altro che ha reso prezioso ogni gesto tra i due amanti. Gesti spesso custoditi solo tra pieghe della memoria.

Ho cercato di catturarne la bellezza in un fermo immagine statico, fatto di emozioni sospese: un disegno che ritroverò ogni volta che terrò il libro tra le mie dita.

genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

pagine:172

editore: Algra

 


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