La coppia della porta accanto - Shari Lapena -
recensione a cura di Mirella Pieroni
Dopo aver assaporato la coralità e l’intreccio fitto
di “Qui tutti mentono”, ho voluto leggere anche il primo romanzo dell’autrice
“La coppia della porta accanto”, ma purtroppo l’ho trovato meno incisivo.
A differenza della struttura corale a cui l'autrice mi
aveva abituata, qui l'attenzione è quasi interamente catalizzata da Anne e
Marco. Si avverte quasi una claustrofobia narrativa. Concentrarsi quasi
ossessivamente su Anne e Marco rende il libro un po' statico, come una recita
teatrale con troppi pochi attori e un unico scenario.
Questo porta anche a una mancanza di dinamismo. Mentre
nell’altro romanzo ogni vicino aggiunge un tassello di mistero, qui la
sensazione è quella di girare un po' troppo intorno agli stessi segreti
domestici, perdendo quel ritmo incalzante che rende un thriller davvero
memorabile.
In sintesi la struttura di “La coppia della casa
accanto” è molto più acerba, rispetto al romanzo successivo. È il tipico
thriller d'esordio che punta tutto sul colpo di scena finale, mentre “Qui tutti
mentono” mostra un'autrice molto più sicura nel gestire più sottotrame
contemporaneamente.
In definitiva, 'La coppia della porta accanto' non
raggiunge le vette del romanzo successivo, ma offre comunque un'esperienza di
lettura avvincente, perfetta per chi cerca un thriller leggero da gustare in un
pomeriggio piovoso.
anno di pubblicazione: 2017
pagine:280
editore: Mondadori

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