La signora del neroli - Chiara Ferraris -
recensione a cura di Stefania Calà
Emma è una raccoglitrice di fiori d'arancio, ha le mani
piccole e la passione necessarie per farlo. Non solo. Emma ama la terra, ama
gli aranceti del ponente ligure, si sente viva solo nel periodo della raccolta,
che lei e la sua famiglia attendono ogni anno con grande trepidazione.
Emma è anche una giovane donna che conosce l'amore ma che,
suo malgrado, si imbatte nella violenza e nella prevaricazione.
Nonostante le difficoltà e le ingiustizie, Emma diventa
"la signora del neroli", quell'olio preziosissimo ricavato dai fiori
d'arancio e tanto richiesto dai profumieri.
Crea un impero, trova il suo riscatto, assapora la vendetta,
ma a quale prezzo?
Il personaggio creato da Chiara Ferraris è potentissimo,
moderno, appassionato. Leggendo il romanzo ho più volte ripensato a Rossella O
'Hara, una donna quasi cinica, spregiudicata, pronta a tutto pur di raggiungere
i propri obiettivi, emancipata e apparentemente egoista.
E non si tratta solo di modernità o caparbietà o
autodeterminazione: Emma, come Rossella, è una eroina ma anche una antieroina,
la ami ma la odi anche, a volte non la capisci, difficilmente empatizzi. Di
certo, ti entra dentro, ti lacera il cuore e, quando finisci di leggere la sua
storia, ne senti la mancanza.
Io credo che Chiara Ferraris abbia un dono: bravissima nel
tratteggiare un personaggio così complesso e suscitare emozioni tanto
contrastanti; impeccabile sia nei contenuti che nella forma; raramente mi
piacciono le parti descrittive, invece scritte da lei sembrano poesie. Un vero
talento, elegante, raffinata, profonda. Non per niente, il romanzo è stato
insignito del premio per la narrativa "Nadia Toffa" nello scorso mese
di dicembre, proprio a Palermo.
Purtroppo, però, non ha superato il mio libro preferito,
ovvero "L'impromissa". E lei lo sa
Voto 9/10
CIT. "Mi viene da chiedermi se la vita in fondo non sia fatta di questo, di continui strappi e rotture e cuciture raffazzonate per tentare un'integrità che tutto sommato non ci appartiene per natura."
CIT. "A volte, per poter camminare in avanti è
necessario fare salti molto arditi. Lasciarsi alle spalle luoghi, cose,
persone. E poi ritrovarli, quando si è pronti per farlo."
CIT. "E tu sei me, quando sei qui. Altrove, io non sono
io e tu non puoi essere me."
CIT. "Lui è il mio neroli, l'essenza racchiusa nel
cuore delle zagare."
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2025
pagine: 448
editore: Piemme

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