Chiedi al passato - Elisabetta Flumeri e Gabriella
Giacometti -
recensione a cura di Alece Bassoli
Con Chiedi al passato Elisabetta Flumeri e Gabriella
Giacometti raccolgono il testimone della serie Emma & Kate, progetto
narrativo originale nel quale le due protagoniste vengono affidate, romanzo
dopo romanzo, a diverse coppie di autrici. Dopo il primo capitolo, Emma
Castelli e Kate Scott tornano a confrontarsi con un nuovo caso, questa volta
alle prese con una vicenda familiare che affonda le proprie radici molto più
lontano di quanto inizialmente si possa immaginare. Kate Scott è una famosa
scrittrice americana che ha scelto di vivere sul lago di Como, nella sua
elegante villa. Con lei c'è Emma Castelli, investigatrice privata che nel
precedente romanzo l'aveva aiutata a fare luce sulla misteriosa scomparsa del
marito. Tra le due, nonostante le personalità molto differenti, è nata
un'amicizia autentica, accompagnata da una complicità che si rivela ancora una
volta fondamentale. A chiedere il loro aiuto è Anna Galli, una giovane donna
che si trova ad affrontare una situazione difficile da accettare. Nel giro di
poco tempo ha perso entrambi i genitori: la madre Eleonora, da tempo alle prese
con una profonda depressione, si è tolta la vita; il padre Maurizio, invece, è
morto improvvisamente dopo un malore mentre si trovava in Valsesia. Due morti
apparentemente scollegate, ma che ad Anna continuano a sembrare tutt'altro che
casuali. È proprio da questo dubbio che prende avvio l'indagine. Emma e Kate
cominciano a ricostruire la storia della famiglia Galli e, passo dopo passo, si
rendono conto che dietro quelle due tragedie potrebbe esserci molto più di
quanto emerga in superficie. Il passato della famiglia diventa così il vero
terreno dell'indagine: vecchi segreti, silenzi, omissioni e avvenimenti mai
realmente chiariti tornano a galla, modificando progressivamente la percezione
di ciò che è accaduto. Il titolo del romanzo è particolarmente significativo,
perché racchiude il cuore della storia: per comprendere il presente è
necessario interrogare ciò che è accaduto prima. E spesso proprio le vicende
che una famiglia ha cercato di dimenticare o di nascondere sono quelle
destinate a lasciare le conseguenze più profonde sulle generazioni successive. Uno
degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio questo intreccio tra mistero e
storia familiare. L'indagine diventa soprattutto un viaggio nella memoria, alla
scoperta di rapporti, decisioni e verità che nel tempo hanno contribuito a
creare una situazione sempre più difficile da decifrare. Gli indizi si
aggiungono gradualmente, i sospetti cambiano direzione e le ipotesi che
sembrano più convincenti vengono spesso rimesse in discussione. E proprio
quando sembra di aver ricostruito il quadro, emerge un nuovo particolare capace
di cambiare prospettiva. Le due protagoniste hanno caratteristiche molto
diverse e proprio questa distanza rende interessante la loro collaborazione.
Emma è più concreta e intraprendente, abituata a seguire gli indizi e a
muoversi sul campo; Kate ha invece un'indole più riservata e una dimensione
maggiormente legata alla sua casa e alla vita che si è costruita sul lago.
Particolarmente importante è inoltre il ruolo delle donne all'interno della
storia. Emma, Kate e Anna, insieme alle altre figure femminili coinvolte nella
vicenda, contribuiscono a dare al romanzo una dimensione profondamente umana.
Le relazioni familiari, le fragilità, le ferite personali e le conseguenze di
decisioni prese molti anni prima diventano elementi centrali quanto il mistero
stesso. Anche le ambientazioni hanno un ruolo significativo. La villa di Kate,
elegante e quasi sospesa nella tranquillità del lago, crea un'atmosfera
particolare, mentre gli altri luoghi legati alla storia della famiglia Galli
assumono progressivamente un significato diverso man mano che l'indagine
procede. Un romanzo straordinario, generoso, ricco di atmosfera e di umanità,
letteralmente imperdibile per chi ama questo genere!
genere: giallo
anno di pubblicazione: 2019
pagine: 364
editore: self publishing

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