L'uomo nell'alto del castello - Philip Dick -
recensione a cura di Francesca Simoncelli
Cosa sarebbe
successo se a vincere la seconda guerra mondiale fossero stati Germania e
Giappone?
Il romanzo è
ambientato in una America che si ritrova sotto il dominio germanico e nipponico
e, dopo vent'anni dalla fine della guerra, il mondo ha un aspetto molto diverso
da quello che raccontano i nostri libri di scuola.
Anche se il führer è ancora in vita, il
comando viene preso dal cancelliere Bormann.
Vari personaggi si intersecano nel romanzo per
descrivere al meglio l'atmosfera che si è creata: c'è nuovamente la schiavitù;
gli ebrei sono costretti a nascondersi e a falsificare la propria identità; la
popolazione africana è stata sterminata; la superiorità della razza ariana è
alla base delle decisioni dei governi.
Due libri
sono protagonisti indiscussi del romanzo: l “I Ching”, al quale fanno
affidamento i personaggi per cercare di scegliere la giusta via e capire dove
sia la verità; " La locusta si trascinerà a stento " libro
immaginario il cui titolo fa riferimento ad un versetto della Bibbia, che
racconta come sarebbe il mondo se la seconda guerra mondiale l'avessero vinta
gli americani (quindi la nostra realtà).
Il suo
autore è proprio l'uomo nell'alto castello, costretto a vivere in gran segreto,
perché preoccupato per la propria incolumità, in quanto il libro è stato
vietato dal Reich.
"L’uomo
nell'alto castello" è un romanzo complesso, non di facile lettura, per
capirlo al meglio bisogna conoscere i fatti riguardanti quel periodo storico.
Però è appassionante! È geniale pensare che
qualcuno abbia potuto immaginare un mondo alternativo, ma non un futuro
negativo (quindi una distopia), ma un passato altrettanto spaventoso (e quindi
una ucronia); e poi, intorno ad un racconto storico, abbia creato tante vicende
per rendere la storia ancora più coinvolgente.
Non avevo
mai letto nulla di questo scrittore, né avevo mai letto un'ucronia e mi è
piaciuto imbarcarmi in questa nuova avventura: amo scoprire mondi inesplorati
della letteratura! Ma ci è voluto tempo, non è di certo un libro che si legge
tutto d'un fiato o in un giorno: bisogna conoscere i personaggi, capire le
situazioni sia storiche che geografiche.
Ma, se ci si lascia trasportare dalla storia,
ci si ritroverà piacevolmente sorpresi da un finale non scontato.
Genere: fantascienza (ucronia)
anno di pubblicazione: 1962
pagine: 300
editore: Mondadori

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