L’ultima cosa che sai – Paolo Roversi -
recensione a cura di Alice Bassoli
Nuovo capitolo della serie dedicata al giornalista hacker
Enrico Radeschi, che torna nella sua Bassa per trascorrere la Pasqua con i
genitori e che verrà trascinato in una nuova indagine a seguito del
ritrovamento di un cadavere sulle rive del Po. La scena del delitto richiama il
“Mostro del Po”, un serial killer degli anni Sessanta mai identificato.
Infatti, come allora, il cadavere è disposto in modo rituale, con un orologio
fermo sulle 3.15 stretto tra le dita. Riaffiora così la leggenda del Tribunale
delle Acque, un’antica corte che, secondo la tradizione, nelle notti senza luna
giudicava le anime dei peccatori sulle rive del Po. A occuparsi delle indagini
sono il maresciallo Giorgio Boskovic e il brigadiere Gennaro Rizzitano, ex
compagno di scuola di Radeschi. Intanto, a Milano, il vicequestore Sebastiani
indaga su un presunto suicidio destinato a rivelarsi qualcosa di molto più
complesso. Due casi e due mondi, e soprattutto una verità che affonda le
proprie radici nel passato, nella memoria e nel folklore delle
tradizioni.
Roversi costruisce un efficace doppio binario narrativo,
alternando la quiete apparente della Bassa al caos di Milano, fino a far
convergere le due indagini in un unico disegno. Il Po, la nebbia, gli argini e
i piccoli paesi non fanno da semplice sfondo, ma diventano protagonisti della
storia. E’ stato magico per me incontrare tra le pagine le strade, i locali, le
tradizioni culinarie, le atmosfere dei luoghi che mi hanno vista crescere e che
rappresentano per noi importanti punti di riferimento, e che, soprattutto,
raccontano non solo una zona geografica, un territorio, ma incarnano lo slancio
mistico che aleggia sulla Bassa, terra di poeti e artisti, da secoli.
Il romanzo conferma le caratteristiche che hanno reso
celebre la serie: una scrittura scorrevole, dialoghi vivacissimi e un
protagonista ironico, che in questo episodio mostra anche un lato spiccatamente
più riflessivo.
E poi, i capitoli brevi e il ritmo serrato invogliano a
proseguire la lettura senza cali di tensione. Una macchina narrativa magistrale
e impeccabile, frutto della penna esperta di uno degli autori e interpreti più
autorevoli e riconosciuti del panorama noir/thriller italiano.
genere: giallo
anno di pubblicazione: 2026
pagine: 336
editore: Marsilio

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