lunedì 20 luglio 2026

L'ULTIMA COSA CHE SAI

 




L’ultima cosa che sai – Paolo Roversi -

recensione a cura di Alice Bassoli

 

Nuovo capitolo della serie dedicata al giornalista hacker Enrico Radeschi, che torna nella sua Bassa per trascorrere la Pasqua con i genitori e che verrà trascinato in una nuova indagine a seguito del ritrovamento di un cadavere sulle rive del Po. La scena del delitto richiama il “Mostro del Po”, un serial killer degli anni Sessanta mai identificato. Infatti, come allora, il cadavere è disposto in modo rituale, con un orologio fermo sulle 3.15 stretto tra le dita. Riaffiora così la leggenda del Tribunale delle Acque, un’antica corte che, secondo la tradizione, nelle notti senza luna giudicava le anime dei peccatori sulle rive del Po. A occuparsi delle indagini sono il maresciallo Giorgio Boskovic e il brigadiere Gennaro Rizzitano, ex compagno di scuola di Radeschi. Intanto, a Milano, il vicequestore Sebastiani indaga su un presunto suicidio destinato a rivelarsi qualcosa di molto più complesso. Due casi e due mondi, e soprattutto una verità che affonda le proprie radici nel passato, nella memoria e nel folklore delle tradizioni. 

Roversi costruisce un efficace doppio binario narrativo, alternando la quiete apparente della Bassa al caos di Milano, fino a far convergere le due indagini in un unico disegno. Il Po, la nebbia, gli argini e i piccoli paesi non fanno da semplice sfondo, ma diventano protagonisti della storia. E’ stato magico per me incontrare tra le pagine le strade, i locali, le tradizioni culinarie, le atmosfere dei luoghi che mi hanno vista crescere e che rappresentano per noi importanti punti di riferimento, e che, soprattutto, raccontano non solo una zona geografica, un territorio, ma incarnano lo slancio mistico che aleggia sulla Bassa, terra di poeti e artisti, da secoli. 

Il romanzo conferma le caratteristiche che hanno reso celebre la serie: una scrittura scorrevole, dialoghi vivacissimi e un protagonista ironico, che in questo episodio mostra anche un lato spiccatamente più riflessivo. 

E poi, i capitoli brevi e il ritmo serrato invogliano a proseguire la lettura senza cali di tensione. Una macchina narrativa magistrale e impeccabile, frutto della penna esperta di uno degli autori e interpreti più autorevoli e riconosciuti del panorama noir/thriller italiano.


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 336

editore: Marsilio

 


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