lunedì 13 luglio 2026

I FIORI NASCOSTI NEI LIBRI

 




I fiori nascosti nei libri - Silvia Montemurro –

recensione a cura di Stefania calà

 

Chiara è una giovane stilista fiorentina che, un giorno, viene stranamente convocata in Svizzera per allestire una sfilata di moda in un lussuoso albergo. Durante il viaggio in auto, causa maltempo, è costretta a fermarsi a dormire in una residenza gestita da un uomo anziano e da suo figlio. È qui che Chiara, ficcanasando nelle varie stanze, trova e legge le lettere di Irena, una giovane donna sfuggita alla Polonia occupata dai nazisti nel 1939. Chiara non lo sa ancora, ma la storia di Irena, del suo tormentato amore e della figlioletta perduta sono irrimediabilmente legate a lei. 

Filo conduttore del romanzo, ma anche tra le due donne, sono i fiori nascosti nei libri. I fiori, con il loro linguaggio, creano un legame che travalica spazio e tempo. Entrambe le protagoniste di questa storia sono ben caratterizzate e con entrambe il lettore empatizza facilmente.

Il romanzo affronta anche temi importanti, come la malattia, la perdita, gli abusi e l'orrore della guerra, eppure non è una lettura "forte", non disturba, non intristisce. 

L'ho trovato gradevole, direi "gentile". 

La penna dell'autrice è sapiente e delicata e, benché non sia stata (per me) una lettura particolarmente entusiasmante, mi sento di consigliarlo. È un romanzo che riesce a trovare la via per giungere al cuore. 

Voto 7/10

Cit. "Se devi nascondere qualcosa, mettilo in un posto in cui nessuno andrà mai a guardare. Il cuore."

Cit. "Non lo sai che i baci complicano sempre tutto?"

Cit. "Non si dimentica il proprio passato. Non ci si stacca mai davvero dalle proprie radici."

Cit. "I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare."


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2020

pagine: 241 

editore: Rizzoli

 


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