lunedì 18 maggio 2026

QUO VADIS, BABY?






 

Quo vadis, baby? - Grazia Verasani -

recensione di Alice Bassoli 

 

La protagonista è Giorgia Cantini, investigatrice privata bolognese. Vive sospesa tra casi da risolvere, tormentata da relazioni complicate, notti insonni e un passato importante che continua a bussare alla porta. Quando le viene affidata un’indagine legata alla scomparsa di una giovane donna, Giorgia si ritrova a scavare non soltanto nella vita degli altri, ma anche dentro sé stessa, in un viaggio che attraversa solitudini, dipendenze emotive, desideri irrisolti

La trama procede con il ritmo del noir, ma ciò che colpisce davvero non è tanto il mistero in sé quanto l’atmosfera che Verasani riesce a costruire. Bologna diventa quasi un organismo notturno e umido, pieno di locali, sigarette, alcol, incontri. Una città distante dalle cartoline, raccontata nella sua parte più vulnerabile e autentica.

Grazia Verasani scrive con uno stile diretto che ha una potente espressività, difficile da trovare nel nostro panorama letterario, uno stile unico attraversato da una sensibilità molto forte. Giorgia Cantini è disillusa, a tratti autodistruttiva, ma proprio per questo estremamente vera. È una donna che inciampa nella vita e continua comunque ad andare avanti, trascinandosi addosso il peso delle proprie ferite.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio la capacità di raccontare la fragilità senza trasformarla in qualcosa di romantico, ruffiano o estetico. In Quo vadis, baby? i rapporti umani sono sporchi e ambigui.

Il romanzo conserva ancora oggi una modernità sorprendente. Alcuni temi affrontati da Verasani, soprattutto il senso di smarrimento emotivo, la precarietà affettiva e la fatica di abitare il proprio tempo, risultano attualissimi. È un noir che usa l’indagine come pretesto per parlare di identità, solitudine e inquietudine esistenziale.

Racconta esseri umani pieni di contraddizioni, e lo fa con uno sguardo lucido, disincantato, ma profondamente empatico. Un romanzo che conferma Grazia Verasani come una delle voci più interessanti del noir italiano contemporaneo. Una delle mie autrici preferite 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2014

pagine: 192

editore: Marsilio

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