Alla ricerca delle coccole perdute - Giulio Cesare Giacobbe
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recensione a cura di Francesca Tornabene
È il mio terzo "viaggio evolutivo" con il prof.
GIACOBBE, e ancora una volta torno a casa "piena"!
Questa volta ho percorso un cammino di auto-consapevolezza
in grado di sbloccare ristagni psicologici passando dalla dipendenza infantile
all'autonomia affettiva.
"Alla ricerca delle coccole perdute" è più di un
saggio breve di psicologia evolutiva di
212 pagine. È uno strumento di auto-analisi rapido e
pragmatico.
Il metodo del professore ha uno stile estremamente
schematico, breve e può essere considerato un ottimo punto di partenza.
Non ha la pretesa di sostituire una terapia, ma offre un
"input brillante", accessibile ed immediato per innescare il
cambiamento.
L'autore seziona la personalità in quattro fasi - bambino,
adulto, genitore e il saggio - e, con un linguaggio semplice, diretto, per
niente accademico, analizza le nevrosi e l'infelicità della società
contemporanea.
Spiegando come il ristagno in una di queste fasi impedisca
una reale maturazione affettiva e sociale e la felicità.
Tra queste pagine ho trovato diversi suggerimenti preziosi
su come superare determinati blocchi.
Ad esempio, su come attivare la personalità genitoriale
attraverso gesti quotidiani di responsabilità verso gli altri,
offrendo una mappa interiore che mi ha permesso di guardarmi
dentro più di quanto avrei immaginato.
Il focus del libro è chiaro per me: forse siamo tutti
"ricercatori di coccole perdute" che, come consumatori esasperati,
cercano protezione ovunque (oggetti, persone, relazioni tossiche), rifiutando
la fatica di crescere.
Questo libro aiuta ad abbattere quella resistenza,
attraverso un percorso di crescita personale autentico, semplice e accessibile.
Mostrando che la vera svolta avviene quando diventiamo noi
stessi punti di riferimento, capaci di offrire cura agli altri, anziché
limitarci solo a pretenderla.

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