La forestiera – Claudia Cocuzza -
Recensione a cura di Dario Brunetti
La forestiera è il nuovo romanzo di Claudia Cocuzza
uscito nella prestigiosa collana Il Giallo Mondadori curata da Franco Forte.
La protagonista di questo elegante giallo storico è
realmente esistita; si tratta della nobildonna scozzese Lady Florence Trevelyan, unica figlia
di Edward Spencer Trevelyan. Nel 1879 Florence, ormai orfana di padre e dopo
due anni dalla morte di sua madre, intraprende assieme a sua cugina Louise
Harriet Perceval, un lungo viaggio tra Nord Africa ed Europa. Nel 1881 le due
ragazze si fermeranno a Taormina.
È doveroso ricordare che Florence
dovette lasciare la corte britannica per uno scandalo che coinvolse la regina
Vittoria che la fece esiliare a causa di una relazione clandestina con suo
figlio Edoardo Vii, che a quei tempi era Principe di Galles.
Florence si stabilizzerà con sua cugina Louise proprio a
Taormina in compagnia di ben cinque cani; nel corso degli anni verrà realizzato
in suo onore, il Parco Trevelyan, uno dei luoghi più incantevoli e suggestivi
della città. Situato nel centro storico, troviamo un’oasi verde che racchiude
il fascino della bellezza artistica e della natura. Lady Florence Trevelyan è
appassionata di botanica e l’autrice siciliana, le affiderà il ruolo di abile
detective.
Ecco come questo romanzo si muove in maniera efficace tra
narrazione storica ed invenzione letteraria con un personaggio eccentrico e
particolarmente spigoloso.
Lady Florence Trevelyan si troverà
ad indagare sull'omicidio di Sir Arthur Milton, un impresario di spettacoli
teatrali che stava realizzando l’Amleto di Shakespeare al Teatro Greco. L’uomo
è stato rinvenuto nella sua stanza d’albergo dalla cameriera Concetta;
trovandosi sul luogo del delitto viene subito sospettata esattamente come Lady
Jane Milton, moglie di Sir Arthur.
Nei gialli classici sono tutti dei
potenziali assassini e l’autrice focalizza l’attenzione su una cerchia
ristretta di personaggi e ciascun di loro può avere un possibile movente per
commettere un delitto.
Lady Florence Trevelyan dovrà
affidarsi al suo abile intuito di investigatrice dilettante per dipanare il
mistero muovendosi tra i salotti dell’hotel e dietro le quinte del Teatro
Greco.
Il teatro quindi, diventa non solo
l’elemento cardine su cui poggia la trama, ma la struttura sulla quale
modellare il giallo dandone una dimensione drammatica.
Maestria ed equilibrio per una
trama che gode della sua compattezza e solidità, con un personaggio
affascinante quanto credibile che si improvvisa detective a vantaggio di una
storia che appassionerà gli amanti del genere.
Claudia Cocuzza confeziona un
giallo magistrale attraverso uno stile raffinato che rispecchia non solo i
canoni del genere, ma anche una provvidenziale documentazione storica.
Seppure siamo in un giallo
classico, il delitto diventa un escamotage per concentrare il focus della
storia sui contrasti sociali che dividono la nobiltà inglese trasferitasi in
Sicilia e il popolo locale che vive nel sacrificio e nella fatica e che spesso viene
sottomesso proprio ai loro padroni. L’esempio lampante risiede nel personaggio
della povera Concetta, sulla quale si concentreranno i maggiori sospetti,
mentre altri celano al meglio i loro segreti.
Troveranno una Lady Florence che
dimostrerà il suo amore sconfinato per la sua terra siciliana e che sarà capace
di andare oltre qualsiasi pregiudizio voltando le spalle a una nobiltà inglese
che vive di albagia facendone un vero e proprio ostacolo per la giustizia; un
vero e proprio scudo molto spesso usato dai forestieri per nascondere mezze
verità.
Ma in Sicilia e soprattutto a Taormina, non tutti i
forestieri sono uguali, c’è sempre qualcuno (in questo caso, qualcuna) a far
prevalere la sua nobiltà d’animo per rompere le barriere del pregiudizio
sociale e consegnare l’assassino alla giustizia. Lei è Lady Florence, un
personaggio memorabile che approda nel giallo Mondadori, grazie a un’autrice
che ha saputo maneggiare con disinvoltura un genere intramontabile offrendo un
lavoro di pregevolissima qualità
genere: giallo
anno di pubblicazione: 2026
pagine: 286
editore: Mondadori

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