Twist – Colum McCann -
recensione a cura di Francesca Tornabene
È stato un viaggio diverso dagli altri: sono partita con
Antony, un giornalista irlandese, per documentare la riparazione di cavi in
fibra ottica che trasportano i dati internet nelle profondità marine e
connettono il mondo.
Mi sono sentita a bordo, parte dell'equipaggio su una nave
posacavi lungo le coste dell'Africa.
Immersa per 2 settimane, in una storia frammentata di 249
pagine fatta di segreti e inganni.
Non è solo un reportage ma un viaggio che va oltre la
superficie e si spinge negli abissi umani, nel fango, alla ricerca della luce.
Ho vissuto il mare nel profondo. Prima la vertigine, poi
l'ebbrezza di una caduta libera tra solitudine e meraviglia.
L'essenza del viaggio è racchiusa nel concetto di
unreachable by machine.
I cavi evocano la fragilità dei legami. Il punto
di congiunzione è la scintilla umana che nessuna macchina può
replicare.
In un mondo codificato, anticipato da algoritmi perfetti, la
fragilità resta l'unico baluardo umano. È il collante che ci tiene uniti.
L'isolamento è invece il prezzo che paghiamo per la
connessione perenne.
Conway incarna questa fragilità. Un ingegnere apneista,
misterioso, magnetico, spezzato che vive nel silenzio spinto da un unico
desiderio: Riparare le ferite del mondo!
Come in apocalypse now, la sua è una resistenza al caos, una
missione disperata.
Un genio che cura affidandosi non ai calcoli, ma
all'intuizione e al cuore.
Ho conosciuto Zanele. La sua compagna. Una donna legata alla
terra. Solare che ama il rumore ma che ha un passato misterioso.
Il loro amore sembra un incastro di omissioni, silenzi,
vuoti che entrambi accettano di non colmare ma che inevitabilmente li
allontana.
Forse è in questi vuoti che si cela la forza della loro
storia. Vuoti che ho cercato di colmare per decodificare i colpi di scena,
finché ho scelto semplicemente di sentire.
"Tutta la verità, ma nessuna sincerità"
Adesso che il viaggio è finito, soffro di mal di
terra.
Che storia impossibile ho vissuto!
Straordinario il fremito che ho provato!
Ancora in apnea mi godo la samba, la risalita e la
meraviglia di ciò che resta umano in un mondo di algoritmi.
"Non tutto può essere riparato. Ma ciò che conta è il
tentativo".
genere: narativa
anno di pubblicazione: 2025
pagine: 240
editore: Feltrinelli

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