Meridiano di sangue - Cormac McCarthy -
recensione a cura di Francesca Tornabene
Non è tra i libri che consiglierei. Non è una lettura ma una
discesa all'inferno.
Una spirale di violenza cieca e gratuita, dove ogni frase è
l'eco demoniaco della cannonata di un obice.
Ho navigato per mesi attraverso luoghi oscuri che non
concedono redenzione o evoluzione, ma solo rassegnazione, morte e distruzione.
Testimone di una brutalità umana inaudita che degenera nel
male metafisico.
Una scrittura granitica, arcaica, difficile da leggere, ma
allo stesso tempo poetica, inevitabile e ipnotica.
Con essa, McCarthy scardina la concezione del vecchio West
come luogo dell'ordine democratico e rivela anarchia e caos primordiali.
In questo Western distopico lungo 298 pagine interminabili,
ho seguito un ragazzo nell'abisso della Banda di Glanton.
Un gruppo di cacciatori di scalpi realmente esistito nel
1850, qui trasformato in spettro del caos.
Figura centrale è il giudice Holden.
Un essere malefico, quasi soprannaturale, un filosofo del
male con il gusto perverso per la violenza insensata, che considera la gueRRa
non un atto umano, ma divino.
Un atto di creazione, qualcosa che dà senso alla vita,
all'esistenza dell'uomo.
Solo il ragazzo, senza nome, sembra conservare una lieve
scintilla di clemenza, una debole umanità che resiste e rifiuta di rassegnarsi
alla filosofia dell'eterna violenza del giudice.
È questo il conflitto che mi ha tenuta incollata fino alla
fine!
L'incisione sul fucile del giudice: ET IN ARCADIA EGO è il
sigillo del romanzo.
Come nel quadro del Guercino, ci comunica che nessuno può
sfuggire al proprio destino.
La morte è padrona ovunque, persino nei luoghi più
idilliaci.
In quest'ottica, nel west incontaminato quello che doveva
essere un nuovo inizio ora sembra soltanto il cimitero della civiltà.
È stata una resistenza contro l'abisso. In questa mattanza
apocalittica sono rimasta aggrappata tutto il tempo del viaggio alla speranza,
a quella flebile scintilla di umanità che caparbiamente rifiuta di spegnersi!
genere: thriller
anno di pubblicazione: 2014
pagine: 306
editore: Einaudi

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