domenica 1 marzo 2026

L'INVERNO DELLE STELLE

 




L’inverno delle stelleNicoletta Verna -

recensione a cura di Connie Bandini


Nicoletta Verna – autrice di origine forlivese ma residente a Firenze – firma il suo esordio nella narrativa per ragazzi con una storia che è insieme avventura, romanzo storico e di formazione.

Sirio – nome da maschio, carisma da capo, una naturale propensione alla menzogna come gesto di libertà – guida una banda di ragazzini che scorrazza tra boschi, cave e rovine, in quell’istante sospeso in cui la guerra sembra altrove.

In un castello sulle colline i ragazzi trovano un soldato ferito, muto, senza memoria: è un nemico da consegnare o un essere umano da salvare? Il gruppo si spacca; Sirio sceglie la pietà, e da lì parte un romanzo che è soprattutto una corsa contro la paura e contro la logica spietata dei tempi.

Verna affida la complessità di un dilemma etico alla prospettiva di una dodicenne che impara, sbagliando, quanto costi prendersi cura. La scrittura è concreta, capace di alternare pagine d’azione a pause di respiro in cui Sirio fa i conti con le proprie mancanze – un padre mai avuto, un bisogno feroce di essere vista – e con i fantasmi degli adulti.

Sirio è un personaggio magnetico: autoritaria, contraddittoria, tenera quando non dovrebbe, spavalda quando ha paura. Attorno a lei la banda – con l’amicizia ruvida con Dante e il dolcissimo Giovacchino, strabico e perseguitato – disegna una piccola comunità che decide, sbaglia, ripara.

L’intreccio tra finzione e realtà è un valore aggiunto del romanzo. L’uso del reale Castello di Vincigliata, le comparse illuminanti di figure storiche come una giovane Margherita Hack e la partigiana Anna Maria Ichino aprono finestre su un’epoca, senza appesantire il ritmo del racconto.

Il romanzo lavora su temi forti – responsabilità, identità, confine fra giusto e legale – con una lingua accessibile ma non semplificata, ricca di immagini sensoriali e dialoghi vivi.

Attraverso pagine che scorrono rapide ma lasciano il segno nel lettore, Verna ricorda che crescere è decidere da che parte stare e reggere lo sguardo, anche quando fa male.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 408

editore: Rizzoli

 


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