martedì 6 gennaio 2026

LA LSTA DELLE COSE SOSPETTE





 


La lista delle cose sospette - Jennie Godfrey –

recensione a cura di Stefania Calà

 

Fine anni '70, Inghilterra. In una cittadina dello Yorkshire due ragazze di quasi 13 anni, Miv e Sharon, decidono di indagare sugli omicidi che stanno sconvolgendo la regione, stilando una lista di possibili sospetti, nessuno escluso. Le giovani investigatrici iniziano così una caccia all'uomo (un serial killer che uccide donne, perlopiù prostitute) con i pochi mezzi che hanno a disposizione, essendo poco più che bambine, osservando i comportamenti di tutti gli adulti che le circondano.

Questo romanzo d'esordio ha, a mio avviso, più di un merito. Intanto è ispirato a fatti realmente accaduti, infatti nella nota introduttiva è già dichiarato il nome dell'assassino (Peter Sutcliffe, noto anche come lo Squartatore). È un romanzo scritto bene, e questo non è per nulla scontato. La storia è intrigante, la narrazione è coerente (sia nel linguaggio che nei ragionamenti), tutto è ben argomentato, nulla risulta banale o superfluo. Ma, soprattutto, sovverte la prospettiva. Siamo infatti abituati a indagini condotte da adulti, qui invece il tutto è osservato dalla prospettiva di due 12enni che della vita sanno poco e niente (ci si interroga, per esempio, sul significato del termine "prostituta"). 

E non solo. È un romanzo che parla di pregiudizi, di resilienza e di amicizia.

Gli argomenti sfiorati sono molteplici (la violenza domestica, il razzismo, la salute mentale, il tradimento, il bullismo), ma sempre con l'ingenuità, l'innocenza e la spontaneità tipici di quell'età.

Mi è piaciuto moltissimo. Mi è piaciuta l'architettura narrativa, mi è piaciuto il rapporto tra le due protagoniste, mi sono piaciuti gli altri personaggi, tutti ben caratterizzati, nonché le storie che si intrecciano, via via, alla vicenda principale. 

Ottimo davvero.

Voto 9/10

 

CIT. "A quell'età avevo già scoperto quante cose rivelano le persone se resti in silenzio."

CIT. "In qualche modo ci incastrammo così bene che alla fine non si vedeva più dove finiva una e iniziava l'altra".

CIT. "Dirlo a Sharon era diverso dal dirlo a chiunque altro - era come condividere le cose con una parte di me."

CIT. "Nel dolore non c'è vanità."

CIT. "Mi resi conto, anche se solo per un attimo, che era sempre possibile tornare indietro dalla cosa peggiore che ti fosse mai capitata. "

CIT. "Se abbiamo imparato qualcosa da questi ultimi anni, è che si deve essere felici quando si può."


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2025

 

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