mercoledì 3 dicembre 2025

PROMETTIMI CHE NON MORIREMO

 




Promettimi che non moriremo - Mara Carollo -

recensione a cura di Connie Bandini


Con un romanzo d’esordio intenso e appassionante, Mara Carollo regala al lettore il ritratto indimenticabile di una donna che attraversa il Novecento portando su di sé il peso della Storia e la forza di un desiderio inestinguibile.

La protagonista è Caterina, nata in una contrada dell’Alto Vicentino, figlia di una civiltà contadina fatta di fatiche e silenzi. Quando, nel 1918, il padre torna dalla guerra ridotto a un’ombra e con lo sguardo spento, Caterina, che ha solo cinque anni, conosce per la prima volta la paura e lo spaesamento: la consapevolezza che la vita non sarà mai semplice.

Il romanzo segue la sua esistenza lungo tutto l’arco del secolo, dall’infanzia alla vecchiaia negli anni Ottanta. La sua storia privata si intreccia con le grandi vicende collettive: il fascismo, la Resistenza, il boom economico. Caterina vorrebbe restare lontana dalla politica, ma la violenza dei fatti della Storia irrompe comunque nella sua vita, travolgendola insieme ai suoi affetti.

Accanto a lei, sin dall’infanzia, c’è Mario, compagno di giochi e primo amore. Lui riesce a studiare, entra in seminario, diventa ingegnere, mentre Caterina resta legata a una terra che vorrebbe lasciare. Tra i due c’è un legame profondo e irrinunciabile, ma sempre ostacolato da circostanze, scelte e destini che li spingono lontani. L’amore che li unisce diventa così una tensione costante, un sogno inseguito per tutta la vita.

Caterina è testarda, curiosa, ribelle a modo suo. Lavora senza tregua, impara il mestiere di sarta per cercare un riscatto, legge avidamente ogni libro che le capita tra le mani. È una donna che non smette mai di cercare: piccole soddisfazioni, possibilità di emancipazione, una vita diversa. Eppure resta spigolosa, scomoda, sempre controcorrente, fedele al proprio istinto più che alle convenzioni sociali.

Prima madre e poi nonna, continua a lottare per la coerenza con se stessa, anche quando il mondo intorno sembra andare in direzioni opposte.

Carollo riesce a intrecciare la grande Storia con la quotidianità minuta, restituendo atmosfere vivide di un mondo contadino ormai scomparso. La sua Caterina non è un’eroina né un’idealizzazione: è una donna autentica, segnata dalla fatica e dalle rinunce, ma animata da una forza ostinata che la spinge a non arrendersi mai.

Un romanzo che parla di sopravvivenza, ma anche di desiderio. Perché è proprio il desiderio – di conoscere, di amare, di andare oltre – la linfa vitale che tiene accesa la vita di Caterina e rende la sua storia universale.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

 


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