Promettimi che non moriremo - Mara Carollo -
recensione a cura di Connie Bandini
Con un romanzo d’esordio intenso e appassionante, Mara
Carollo regala al lettore il ritratto indimenticabile di una donna che
attraversa il Novecento portando su di sé il peso della Storia e la forza di un
desiderio inestinguibile.
La protagonista è Caterina, nata in una contrada dell’Alto Vicentino, figlia di una
civiltà contadina fatta di fatiche e silenzi. Quando, nel 1918, il padre torna
dalla guerra ridotto a un’ombra e con lo sguardo spento, Caterina, che ha solo
cinque anni, conosce per la prima volta la paura e lo spaesamento: la
consapevolezza che la vita non sarà mai semplice.
Il romanzo segue la sua esistenza lungo tutto l’arco
del secolo, dall’infanzia alla vecchiaia negli anni Ottanta. La sua storia
privata si intreccia con le grandi vicende collettive: il fascismo, la
Resistenza, il boom economico. Caterina vorrebbe restare lontana dalla
politica, ma la violenza dei fatti della Storia irrompe comunque nella sua
vita, travolgendola insieme ai suoi affetti.
Accanto a lei, sin dall’infanzia, c’è Mario, compagno di giochi e primo
amore. Lui riesce a studiare, entra in seminario, diventa ingegnere, mentre
Caterina resta legata a una terra che vorrebbe lasciare. Tra i due c’è un
legame profondo e irrinunciabile, ma sempre ostacolato da circostanze, scelte e
destini che li spingono lontani. L’amore che li unisce diventa così una
tensione costante, un sogno inseguito per tutta la vita.
Caterina è testarda, curiosa, ribelle a modo suo.
Lavora senza tregua, impara il mestiere di sarta per cercare un riscatto, legge
avidamente ogni libro che le capita tra le mani. È una donna che non smette mai
di cercare: piccole soddisfazioni, possibilità di emancipazione, una vita
diversa. Eppure resta spigolosa, scomoda, sempre controcorrente, fedele al
proprio istinto più che alle convenzioni sociali.
Prima madre e poi nonna, continua a lottare per la
coerenza con se stessa, anche quando il mondo intorno sembra andare in
direzioni opposte.
Carollo riesce a intrecciare la grande Storia con la
quotidianità minuta, restituendo atmosfere vivide di un mondo contadino ormai
scomparso. La sua Caterina non è un’eroina né un’idealizzazione: è una donna
autentica, segnata dalla fatica e dalle rinunce, ma animata da una forza
ostinata che la spinge a non arrendersi mai.
Un romanzo che parla di sopravvivenza, ma anche di
desiderio. Perché è proprio il desiderio – di conoscere, di amare, di andare
oltre – la linfa vitale che tiene accesa la vita di Caterina e rende la sua
storia universale.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2025

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