venerdì 12 dicembre 2025

L'OMBRA DI LUCIA JOYCE

 




L’ombra di Lucia Joye – Ingrid Sciuto -

recensione a cura di Francesca Tornabene

 

Questo viaggio mi ha tenuta sveglia e assorta diverse notti.

Pensavo ad una lettura veloce e invece ogni volta che aprivo le porte a questo libro, il tempo si fermava.

Era come un invito a rallentare, ad ascoltare, a sentire, a guardare oltre, a leggere tra le righe, a cercare tra le pieghe di quelle pagine l'ombra di un mistero.

Una immagine appena percepibile, discreta, che prepotentemente si insinuava nella memoria.

Una presenza dall'identità violata, negata, non desiderata, quasi cancellata.

Quella di una donna, figlia d'arte, che lotta per la sua esistenza, per la sua accettazione, affermazione, contro l'oblio.

Mi sono immersa totalmente in quelle pagine che trasudano di storia, cultura, dedizione, eleganza, sudore, lacrime, sofferenza, sogni, vita.

Come risucchiata dalla risonanza magnetica di quella scittura elegante, poetica dal tratto deciso, fermo, studiato.

Mai banale.

Ho vissuto con un certo patos i dialoghi con Jung, il rapporto tra Lucia e la sua famiglia, con Samuel Beckectt, la sua passione per la danza.

Alla fine del mio viaggio non ho potuto fare meno di pensare a come sarebbe stata la vita di Lucia, alle possibilità che avrebbe potuto afferrare se avesse conosciuto l'amore sin dall'origine.

Quando ancora era solo una innocente SIRENA che nuotava nell'amnio sacro tra sogni speranze, caparbietà e tanta voglia di esplorare il suo talento nella sua danza.

Non posso fare a meno di pensare a quell'abbaglio incompreso, scomodo.

Quella potente genialità e all'incapacità di gestire quella luce.

Alla sua estrema fragilità, al suo comportamento erratico, al desiderio e la follia.

Ma più di ogni altra cosa al sua voglia di essere amata, accettata, compresa dalle persone più importanti della sua vita.

Sono rimasta Stregata dallo stile, dalla struttura e dal modo in cui la scrittrice ha usato la scrittura come performance storica per far rivivere un'epoca e un mistero sepolto nel tempo.

È stata un'esperienza immersiva, tanto da sentire ancora quell'applauso ribelle del pubblico in quel lontano teatro francese.

Incantati, come in trance, tutti,  davanti alla bellezza senza tempo della danza di Lucia, la acclamano e chiedono giustizia.

Deve essere suo il primo posto.

"Serbate questo ricordo come qualcosa che non è mai accaduto".

"Di tutta la mia vita, riterrò vero solo questo sogno".


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

 


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