sabato 20 dicembre 2025

LA NEVE ERA SPORCA

 




La neve era sporca – Georges Simenon –

recensione a cura di Alice Bassoli

 

Il romanzo è ambientato in una città anonima e gelida, occupata durante la guerra. Il protagonista, Frank Friedmaier, è un giovane senza scrupoli che vive di piccoli traffici e frequentazioni ambigue, immerso in un ambiente corrotto e moralmente degradato. Fin dalle prime pagine, Frank compie un omicidio senza un vero movente, un gesto gratuito che segna l’inizio di una discesa lucida e consapevole nel crimine. Attorno a lui si muove un’umanità grigia e complice, incapace di opporsi al male o di riconoscerlo davvero.

La lettura mi ha richiamato alla mente American Psycho: non per le dinamiche narrative, che lì sono esasperate e quasi psichedeliche, né per l’estrazione sociale dei protagonisti, decisamente più altolocata, ma per la matrice psicologica comune.

In entrambi i casi ci troviamo di fronte a giovani profondamente disturbati, incapaci di empatia, che inseguono il crimine non come deviazione ma come principio di vita, come unico modo possibile di affermare se stessi nel mondo.

Simenon costruisce un romanzo crudo, asciutto, profondamente realistico, privo di compiacimento. E’ un romanzo che osserva, descrive, e lascia al lettore il peso di ciò che resta. È una lettura che inquieta proprio perché non concede vie di fuga, e che continua a lavorare dentro anche dopo l’ultima pagina.


genere: narrativa


 


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