Delitto sotto le bombe – Marco Della Croce
Recensione a cura di Dario Brunetti
Delitto
sotto le bombe è il nuovo romanzo noir dello spezzino Marco Della Croce uscito
per la Fratelli Frilli editori.
Il
1943 rappresentò un anno drammatico per la città della Spezia che fu devastata
dai pesanti bombardamenti della RAF che presero di mira l’Arsenale, il porto e
il centro storico.
Si
scava sotto le macerie registrando un considerevole numero di cadaveri.
Intanto
il commissario Dario De Santis e il suo fedele collaboratore, l’agente Gegè
Russo sono interpellati da una famiglia nobile per seguire un caso misterioso.
La contessa Adelaia Aldovrandi Simonetti, vedova Odescalchi come da accordi col
prefetto ha voluto incontrare gli inquirenti per riferire la scomparsa della
povera “Micetta”. Non si tratta di una gatta, quel diminutivo appartiene alla
sua cameriera di fiducia, Addolorata Macrì scomparsa misteriosamente nel nulla.
Una
ragazza di bella presenza per la quale suo figlio, il conte Baldassarre
Odescalchi aveva un debole. Nel frattempo l’uomo si accinge a diventare
nuovo comandante generale della Milizia e chiede al commissario De Santis di
mettersi sulle sue tracce e di riportarla a casa.
Ma
sotto le macerie del centro storico viene rinvenuto un corpo di una giovane con
la testa tagliata che dopo alcuni accertamenti sembra corrispondere ad
Addolorata Macrì.
Un
evento delittuoso di brutale efferatezza da non confondere con i bombardamenti
che hanno colpito La Spezia.
Sul
corpo ci sono evidenti segni di violenza e stupro e l’omicidio sembra essere
opera di un pericoloso maniaco.
Tanti
misteri e strani incontri della Macrì con il conte Odescalchi in un albergo
faranno di lui, uno dei probabili indiziati. Eppure il conte amava Addolorata
non poteva arrivare a commettere un delitto di una ferocia inaudita.
Addolorata
come tutte le ragazze gli piaceva sognare ad occhi aperti a costo di illudersi
e di cadere in un gioco più grande del suo.
De
Santis e Russo indagano sulla vita del conte che sembra avere un alibi di
ferro, intanto altre strane morti andranno ad aprire nuovi scenari e sviluppi
all’interno della storia.
Marco
Della Croce costruisce un noir di qualità, caratterizzando al meglio i
personaggi di una storia drammatica intrisa di disperazione morte. Lo sviluppo
della trama peraltro ben riuscito nel suo intreccio narrativo diventerà solo il
pretesto per focalizzare l’attenzione su una delle più terribili pagine della
storia del nostro paese mettendone in evidenza gli aspetti politici e sociali
grazie ad un’analisi lucida e attenta dell’autore di un passato che non si
dimentica e che impatta negativamente anche sul presente.
La
Spezia subiva gli attacchi aerei inglesi, mentre Mussolini era con le spalle al
muro finendo col passare da alleato a ostaggio dell’occupazione tedesca.
La
città ligure ha vissuto i due più pesanti bombardamenti della storia della
Seconda Guerra Mondiale con un numero di morti sempre in crescendo a causa del
mancato bersaglio della RAF che invece di colpire la base navale, sferrò
l’attacco sul centro storico e il porto con tragiche conseguenze.
La
Spezia è martoriata dall’orrore della guerra che provoca dolore e miseria, ma
trova un protagonista come il commissario De Santis che si ostina a cercare una
verità che seppur vicina, sembra sfuggirgli di mano; intorno alla sua
figura ruoteranno dei personaggi enigmatici pronti a nascondere trappole e
intimi segreti che giocheranno un ruolo chiave all’interno del romanzo.
Buona
lettura!
genere: giallo
anno di pubblicazione: 2025

Nessun commento:
Posta un commento