A notte fonda - Riley Sager –
recensione a cura di Alice Bassoli
“A notte fonda” affonda le radici in un evento traumatico
avvenuto trent’anni prima: la scomparsa inspiegabile del piccolo Billy, rapito
nel cuore della notte da una tenda montata nel giardino del suo migliore amico,
Ethan. Una ferita mai rimarginata, un mistero che aleggia come un’ombra su
Hemlock Circle, quartiere modello del New Jersey in cui la tranquillità è solo
una fragile superficie.
Oggi, Ethan ritorna nella casa d’infanzia portandosi dietro
un passato che non è mai riuscito davvero a lasciarsi alle spalle. Ed è proprio
nelle ore più buie della notte che cominciano ad accadere cose strane: presenze
nel cortile, rumori inspiegabili, tracce che sembrano riportare a Billy. Sager
è abilissimo nel costruire un’atmosfera tesa, sospesa tra paranoia e realtà,
facendo vacillare continuamente le certezze del lettore.
Il ritmo della narrazione e’ impeccabile: ogni capitolo
aggiunge un tassello al puzzle e ogni personaggio porta con sé un potenziale
sospetto. Si arriva a mettere in dubbio l’innocenza di ognuno dei protagonisti.
Le ricerche clandestine di un misterioso istituto aggiungono
una sfumatura horror. Unica pecca, avrei preferito che i personaggi fossero più
tridimensionali. È un po’ come se si assomigliassero tutti. Credo che l’autore
abbia preferito essere più generoso con la trama che con i suoi personaggi.
L’unico che viene esplorato in profondità è il protagonista, Ethan. Tuttavia, è
un romanzo davvero ben congegnato e che consiglio a tutti gli amanti del genere
thriller.
genere: thriller
anno di pubblicazione: 2025

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