venerdì 28 novembre 2025

LA VITTIMA MANCANTE

 




La vittima mancante -Robert Bryndza -

recensione a cura di Connie Bandini


Una sedicenne, scomparsa nel nulla dopo essere uscita a comprare le sigarette per la madre, del cui corpo non si troverà mai traccia. Un uomo accusato e condannato, ma assolto per insufficienza di prove anni dopo. Un mistero aperto che diventa uno dei cold case più inquietanti della capitale.

Trent’anni dopo, nell’era dei podcast true crime, un’agenzia creativa decide di riesumare il caso e ingaggia Kate Marshall, ex poliziotta e ora investigatrice privata, insieme al suo fidato collaboratore Tristan Harper. Per Kate, però, questa non è una semplice indagine: la pista riporta a galla il nome di Peter Conway, serial killer che ha distrutto la sua carriera e la sua vita personale. L’uomo, un tempo suo superiore e amante, è ora gravemente malato in carcere, ma la sua ombra continua a incombere.

Robert Bryndza costruisce un thriller classico che si serve delle atmosfere del cold case: documenti polverosi, testimoni che ricordano a metà, indizi corrotti dal tempo e sospetti che si moltiplicano. Kate e Tristan si muovono tra King’s Cross, un tempo quartiere degradato e oggi completamente trasformato, e i sobborghi londinesi, scavando in segreti mai del tutto svelati.

L’inchiesta si alterna a tensioni personali: il peso dei ricordi di Kate, le difficoltà economiche legate alla gestione del campeggio ereditato, il rapporto con il figlio Jake e la solida, affettuosa complicità con Tristan.

Il ritmo narrativo cresce progressivamente: se la prima parte si concentra sulla ricostruzione del contesto e sull’intreccio dei personaggi, dalla metà in avanti la trama accelera, infittendosi di colpi di scena e rivelazioni che portano a un finale sorprendente e, soprattutto, plausibile. Bryndza dosa con abilità verità taciute, piste ingannevoli e false confessioni, fino a sciogliere l’enigma con un equilibrio che lascia il lettore soddisfatto ma inquieto.

Kate è una protagonista complessa, segnata da errori e traumi, ma determinata a non lasciarsi schiacciare. Tristan, giovane, brillante e leale, è un perfetto contraltare: la sua presenza alleggerisce i toni cupi e dona freschezza alle indagini. Accanto a loro, un coro di figure secondarie credibili, mai solo comparse, che contribuiscono a rendere la vicenda tridimensionale.

Consigliato a chi ama i cold case avvolti da atmosfere cupe, con protagonisti realistici e umani, e a chi non ha paura di perdersi in un labirinto di menzogne per trovare, finalmente, la verità.


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2025

 


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