Il talismano - Stephen King -
recensione a cura di Francesca Tornabene
Durante il mio viaggio letterario ho conosciuto Jack
"viaggiante".
Un ragazzino vivace di 12 anni dal cuore grande partito alla ricerca di questo
misterioso TALISMANO per guarire la madre gravemente malata di cancro.
È questa idea, tragicamente romantica, che mi ha tenuta incollata fino alla
fine di questa storia on the road.
Anch'io avrei voluto avere questa possibilità.
Viaggiare nelle pieghe del tempo e tra gli spazi di ogni dimensione
ultraterrena solo per salvarla...
È stato un viaggio scomodo, estenuante, lungo 743 pagine, dal ritmo
altalenante.
Ma anche un'avventura formativa, surreale e affascinante all'interno di un vero
e proprio multiverso.
Ho adorato flippare tra la realtà e i territori di questo dark
fantasy.
È stato come rivivere quel lontano stile di alcune storie degli anni
80 con un pizzico di malinconia.
Ho trovato geniale l'idea del plettro magico che muta ogni qualvolta si supera
il confine tra i due mondi.
Ho attraversato l'America fino in California, e contemporaneamente i TERRITORI.
Dalla terrificante casa del sole alla Contrada maledetta, fino all'albergo
Nero. Poi ho fatto ritorno ad Arcadia beach, nel New Hampshire.
I TERRITORI sono una piccola dimensione oscura dove vivono creature misteriose,
lupi mannari, uomini alati che evocano gli uomini-uccello di Flash Gordon e
persino alcuni gemellanti degli esseri umani in grado di viaggiare tra i mondi.
La cosa più inquietante e suggestiva è che tutto ciò che succede in questi
luoghi si ripercuote nella nostra realtà.
È stata una lettura lenta, combattuta, piena di lunghi sospiri, guizzi di
meraviglia.
Sentimenti contrastanti, che annaspavano tra le pagine e si perdevano
all'interno delle maglie di mondi paralleli e in chissà quali galassie.
In alcuni momenti di stupefatta contemplazione dell'innocenza di JACK, mi è
sembrato di vivere in un miraggio, nell'eco di altre storie, dove ho perso
completamente la cognizione della realtà e del tempo.
In questo caos, però il talismano è stato il mio faro. Un oggetto pieno di
simbolismo. Il nexus dei mondi possibili.
Un vero pilastro dell'ordine e del tempo cosmico del multiverso, ma anche il
fulcro dell'armonia tra il bene e il male.
Ora che è tutto finito, ripenso all'avventura di questo piccolo eroe, al suo
coraggio, a tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare e alla sua evoluzione
caratteriale.
Sono certa che resterà tra i miei ricordi per molto, moltissimo tempo.
genere: horror
anno di pubblicazione: 2014

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