Fahrenheit 451 – Ray Bradbury -
recensione a cura di Francesca Simoncelli
" Fahrenheit 451 "è un romanzo visionario, scritto
a metà del 1900 dallo scrittore americano Ray Bradbury; ambientato in un futuro
prossimo, sicuramente ispirato dai roghi di libri avvenuti in Germania durante
il periodo na#ista, parla di una realtà distopica (ma purtroppo molto vicina
alla nostra attualità) dove la gente viene convinta che i libri siano portatori
di falsità e messi al bando, vietati: a chiunque ne verrà trovato in possesso,
gli verrà bruciata la casa e saranno proprio i pompieri a farlo. In questo
mondo i pompieri non sono l'organizzazione che noi conosciamo, non sono eroi
che ogni giorno mettono in pericolo la propria vita per salvare la nostra; un
mestiere intrinseco di altruismo e solidarietà come quello del vigile del
fuoco, viene dirottato e incanalato verso la distruzione della conoscenza: ad
ogni segnalazione partirà una pattuglia e dalle loro pompe usciranno lingue di
fuoco che bruceranno case e libri di chi non avrà rispettato le regole; da qui
il nome del romanzo: 451 gradi fahrenheit è la temperatura a cui brucia la
carta. Le case si riempiono di schermi che proiettano realtà distorte,
fittizie, sciocche, cercando di non far pensare alla gente ai problemi reali
del mondo, chiudendola dentro una bolla... Vi ricorda qualcosa di attuale? Ma
perché tutto questo? Perché un popolo che non legge, che non studia, che non si
informa, è formato da persone ignoranti, che credono a tutto ciò che gli viene
detto e che quindi è facilmente manipolabile.
E i pochi che si oppongono vengono scovati e puniti. Fino a
che uno dei pompieri, Guy Montag, protagonista della storia, non inizia a
dubitare del proprio ruolo, dopo l'incontro con una stravagante ragazza, che
gli mostra il mondo da un punto di vista differente. Da qui inizia la sua
ricerca della verità attraverso la lettura di alcuni libri e di altri
dissidenti. Ci saranno persone che cercheranno di ostacolarlo, sua moglie per
prima, felice della sua vita dentro le mura di casa, in compagnia delle persone
virtuali degli schermi e della finta gioia che dà la stoltezza.
Altro tema attuale del romanzo è la velocità con cui la
gente vive: velocità utilizzata come fonte di adrenalina e quindi di felicità;
una vita vissuta di corsa per poter essere sempre su di giri, ma nella quale
nessuno alza gli occhi per ammirare le stelle. Anche questo non vi ricorda il
nostro presente? Ho amato e divorato questo libro perché tratta temi
fondamentali e contemporanei, come la cultura, l'ignoranza, la manipolazione e
la ribellione. Guy apprenderà dall'uomo che lo aiuterà durante il suo viaggio
alla ricerca della verità un insegnamento essenziale: “la prima cosa di cui
abbiamo bisogno è la qualità dell'informazione; la seconda cosa è il tempo per
riflettere; la terza è il diritto di compiere azioni basate su quello che
impariamo dall’interazione tra le prime due” Quanta verità in questa frase?!
Fahrenheit 451 è uno di quei romanzi che quando li leggi ti cambiano il modo di
vedere il mondo... Ti cambiano un po' la vita...
“BRUCIALI TUTTI E POI BRUCIA
LE CENERI”

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