Lascia che ti racconti – Jorge Bucay -
recensione a cura di Francesca Tornabene
È stato un viaggio letterario, lungo 283 pagine, diviso in
storie ricche di quella saggezza popolare che raccontavano un tempo i nostri
nonni.
La struttura è quella del libro "le mille e una
notte".
C'è una storia cornice che contiene all'interno tante altre
storie.
I racconti scandiscono il tempo di ogni singolo incontro tra
un bizzarro terapista, detto il Gordo, e il suo paziente Demian.
Il filo narrativo di queste storie è un percorso psicologico
umanistico.
Quello della scuola Gestalt che si concentra sul "qui e
ora" (attraverso una rappresentazione simbolica del presente),
sulla consapevolezza e sulla responsabilità.
È stata una passeggiata culturale stimolante tra leggende
antiche, aneddoti, favole, fiabe, parabole, proverbi e frasi fantasiose.
Le ho adorate tutte, soprattutto quella dell'elefante
incatenato, del vero valore dell'anello d'oro, delle rane e la panna, dell'uomo
che credeva di essere morto, di Diogene, del tesoro sepolto, del giro dei 99,
del piantatore di datteri e del diamante nascosto.
Racconti semplici, scorrevoli e divertenti che offrono
diversi spunti di riflessione sulla condizione umana e le sue potenzialità
dormienti.
Partendo dalla "molla della consapevolezza", il
Gordo crea uno spazio culturale in cui la personalità del suo paziente,
influenzata dall'ambiente e dal significato profondo delle singole storie, si
forma e si esprime liberamente e consapevolmente.
È stato come cercare in ognuna di queste meravigliose storie
"un tesoro nascosto" oltre le parole, i desideri e le paure.
L'ultima carezza prima di andare a dormire.
Alcune le conoscevo già, perchè mia madre (e alcune persino
mia nonna) me le raccontavano per farmi sorridere e ragionare.
Oggi capisco che erano molto più di questo e ne sono grata.
Le altre invece sono state l'occasione per nuovi spunti di
riflessione e poi di conversazione tra amici e parenti.
Sono indicazioni, chiavi di lettura, punti su una mappa che
indicano sentieri sconosciuti per trovare i tesori celati dentro ogni storia. A
noi il compito di esplorare. A noi spetta vivere con gioia il presente.
genere: saggio
anno di pubblicazione: 2014

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