Chi manda le onde - Fabio Genovesi -
recensione a cura di Alice Bassoli
Fabio Genovesi, con Chi manda le onde, ci porta in una Versilia diversa da quella patinata che siamo abituati a conoscere: un luogo fatto di mare, pinete e anime un po’ sgangherate, che però sanno ancora credere nelle onde del destino. La storia ruota attorno a Luna, una bambina albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell’immaginazione. Il sole la ferisce, ma lei continua a inseguire ciò che il mare porta a riva: conchiglie, legnetti, piccoli miracoli. Accanto a lei c’è il fratello Luca, surfista bello e spavaldo, e la madre Serena, donna forte e disillusa, che ha imparato a difendersi dalla vita come da una battaglia quotidiana.
Poi arriva lo tsunami del destino che travolge tutto, e
attorno a loro si radunano altri “naufraghi”: Sandro, quarantenne irrisolto che
vive ancora con i genitori e cerca un senso tra supplenze e cacce ai tesori col
metal detector, Zot, bambino di Chernobyl, con la sua fisarmonica scordata e un
linguaggio da vecchio saggio, Ferro, il bagnino in pensione che presidia la
spiaggia come un soldato contro i nuovi ricchi pronti a comprare la costa.
Genovesi costruisce un mondo dove il realismo si mescola
alla favola, dove non si capisce più se sia la fantasia a dare senso alla
realtà o il contrario. È una storia di persone comuni, imperfette, fragili ma
testarde, che si aggrappano alla vita con la stessa forza con cui si affronta
un’onda più grande di sé.
La scrittura è ironica e poetica, semplice e profonda, con
quella capacità tutta di Genovesi di far convivere il riso e la commozione
nella stessa frase.
Un romanzo che parla di famiglia, perdita, rinascita e solidarietà tra anime
fuori posto, e che ci ricorda che non sempre chi appare “strambo” è perduto, anzi,
spesso sono proprio loro a salvarci. “Chi manda le onde” è una favola urbana
travestita da realismo, o forse il contrario. Un libro che mi ha fatto piangere
e ridere e commuovere. Insomma, un libro che ha un’anima immensa.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2016

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