domenica 26 gennaio 2020

I RAGAZZI DEL CORO





I RAGAZZI DEL CORO D. Sesti
Appena terminato di leggere I ragazzi del coro. Ho letto questo romanzo grazie ad un suggerimento. Non ci è voluto molto a convincermi in realtà, semplicemente nel mare dei libri che vengono pubblicati questo romanzo non aveva attirato immediatamente la mia attenzione. Ad un secondo sguardo la sinossi mi ha in effetti incuriosito ed ho deciso di leggerlo. I ragazzi del coro ed è un giallo…musicale come ama definirlo il suo autore, Daniele Sesti, pubblicato da L’erudita. E’ un romanzo piuttosto originale per gli argomenti trattati ma non per la struttura del giallo che richiama le dinamiche del romanzo di Agatha Christie, 10 piccoli indiani. In questo giallo i protagonisti sono i componenti di un coro romano, il Vox populi, che organizzano uno stage di studio di una settimana che ha come argomento il madrigale. L’hotel si trova sui monti del Cimino, il programma prevede lezioni con importanti docenti su canto, tecnica musicale e storia della musica. Tutti gli invitati arrivano all’hotel, docenti e componenti del coro prendono possesso delle rispettive camere ma in quegli stessi momenti viene scoperto un cadavere nel giardino dell’albergo, è uno degli insegnanti che avrebbe dovuto tenere delle lezioni durante il soggiorno. Non sarà che il primo di una serie e proprio come in 10 piccoli indiani gli omicidi si susseguono. Ma chi ha interesse ad assassinare tutte queste persone? E perché? Un libro divertente ed originale soprattutto per l’argomento trattato. Scritto in maniera ineccepibile con linguaggio sempre appropriato e con descrizioni precise ed incisive. La musica, pop e quella più colta, la fa da padrone in questo romanzo dove l’assassino lascia dietro di sé indizi…musicali da decifrare. Una delle pecche, per i meno esperti di musica come me, sono proprio le numerose descrizioni fin troppo tecniche delle varie opere che vengono citate nel libro. Sono fatte benissimo ma rallentano un po’ il ritmo della vicenda in più il lato investigativo e di deduzione del colpevole è a parer mio poco curato. Vengono così a mancare la suspense e i colpi di scena che di solito regalano le indagini. Un giallo che vuole essere prima di tutto un omaggio al mondo della musica che però trascura un po’ il suo lato emozionale. Un’opera prima comunque incoraggiante che l’autore, componente egli stesso da trent’anni di un coro, ha voluto scrivere in omaggio all’ambiente che lui frequenta da cosi tanto tempo descrivendone con passione le dinamiche che si sviluppano al suo interno.
valutazione: più che discreto
genere: giallo







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