martedì 28 aprile 2026

LE BIBLIOTECARIE DI NOTRE DAME

 




Le bibliotecarie di Notre-Dame - Janet Skeslien Charles -

recensione a cura di Lilli Luini

 

Ho scoperto questa autrice tramite il suo primo libro, La biblioteca di Parigi in cui – dopo una ricerca documentatissima durata dieci anni – ricostruisce la storia dell’American Library di Parigi, tenuta aperta dalla direttrice Dorothy Reader durante l’occupazione nazista.  Un romanzo splendido, che mi aveva incantata,

Ora, il titolo di questa nuova opera mi aveva insospettito (un’operazione commerciale? una frittata rigirata?) ma ho voluto dare credito alla scrittrice e ho fatto benissimo. Tanto per cominciare, il titolo originale è Miss Morgan’s Book Brigade, la cattedrale di Parigi non c’entra nulla  e quindi l’operazione commerciale è tutta a carico dell’editore Garzanti. E anche stavolta la Charles mette in scena una storia di coraggio che ha salvato non solo libri ma vite.

La Miss Morgan del titolo è Ann Morgan, figlia di JP Morgan, il fondatore della banca d’affari. Leggendo questo libro si scopre che, durante la prima guerra mondiale, insieme all’amica e compagna, la dottoressa Ann Murder Drike, fondarono il card, ovvero il Comité American pour le Regions Devastées en France. Un piccolo gruppo di donne che lasciarono il loro paese e si trasferirono nella Francia settentrionale, a sessanta chilometri dal fronte, dove si erano rifugiate le popolazioni fuggite da quella che ormai era una terra di nessuno fatta di macerie e mine. Il loro compito è esclusivamente l’aiuto disinteressato: grazie alle sue conoscenze, Ann Morgan riuscì a convogliare fondi che servivano per cibo, coperte, vestiti, medicine, tutto quello che serviva a famiglie che avevano perso tutto, spesso anche i loro cari.

Kit Carson è una di queste donne. Per affrontare questo impegno lascia un impiego alla sezione bambini della New York Library. Il suo compito è portare un po’ di serenità ai bambini sfollati leggendo loro delle storie. Sotto le bombe, tra le incursioni nemiche e nonostante perdite dolorose che la coinvolgono in prima persona, coinvolge nella sua iniziativa anche gli adulti. Insieme a una adolescente francese, Marcelle, si spingerà anche nella zona rossa, rischiando la vita pur di salvare chi laggiù era rimasto.

Kit Carson è realmente esistita ed è proprio partendo da un trafiletto con il suo nome che la Charles ha iniziato le ricerche.

Il romanzo è scritto benissimo. Nonostante lo scenario, che si fa via vi a sempre più sanguinoso, riesce a mantenere una dolcezza che incanta. Grandissimo merito è di aver portato alla luce una piega della Storia: del lavoro di queste donne io non sapevo nulla, eppure hanno fatto moltissimo per una regione che, ho scoperto, è stata inabitabile per decenni e ancora oggi non è del tutto bonificata.  Per me, che oltre alla lettura amo la Storia e in particolare quella del secolo scorso, questo romanzo è stato davvero un incontro prezioso.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 352

editore: Garzanti







 


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