Le bibliotecarie di Notre-Dame - Janet Skeslien Charles -
recensione a cura di Lilli Luini
Ho scoperto questa autrice
tramite il suo primo libro, La biblioteca di Parigi in cui – dopo una ricerca
documentatissima durata dieci anni – ricostruisce la storia dell’American
Library di Parigi, tenuta aperta dalla direttrice Dorothy Reader durante l’occupazione
nazista. Un romanzo splendido, che mi
aveva incantata,
Ora, il titolo di questa nuova
opera mi aveva insospettito (un’operazione commerciale? una frittata rigirata?)
ma ho voluto dare credito alla scrittrice e ho fatto benissimo. Tanto per
cominciare, il titolo originale è Miss Morgan’s Book Brigade, la cattedrale di
Parigi non c’entra nulla e quindi
l’operazione commerciale è tutta a carico dell’editore Garzanti. E anche
stavolta la Charles mette in scena una storia di coraggio che ha salvato non
solo libri ma vite.
La Miss Morgan del titolo è Ann
Morgan, figlia di JP Morgan, il fondatore della banca d’affari. Leggendo questo
libro si scopre che, durante la prima guerra mondiale, insieme all’amica e
compagna, la dottoressa Ann Murder Drike, fondarono il card, ovvero il
Comité American pour le Regions Devastées en France. Un piccolo gruppo di donne
che lasciarono il loro paese e si trasferirono nella Francia settentrionale, a
sessanta chilometri dal fronte, dove si erano rifugiate le popolazioni fuggite
da quella che ormai era una terra di nessuno fatta di macerie e mine. Il loro
compito è esclusivamente l’aiuto disinteressato: grazie alle sue conoscenze,
Ann Morgan riuscì a convogliare fondi che servivano per cibo, coperte, vestiti,
medicine, tutto quello che serviva a famiglie che avevano perso tutto, spesso
anche i loro cari.
Kit Carson è una di queste donne.
Per affrontare questo impegno lascia un impiego alla sezione bambini della New
York Library. Il suo compito è portare un po’ di serenità ai bambini sfollati
leggendo loro delle storie. Sotto le bombe, tra le incursioni nemiche e
nonostante perdite dolorose che la coinvolgono in prima persona, coinvolge
nella sua iniziativa anche gli adulti. Insieme a una adolescente francese,
Marcelle, si spingerà anche nella zona rossa, rischiando la vita pur di salvare
chi laggiù era rimasto.
Kit Carson è realmente esistita
ed è proprio partendo da un trafiletto con il suo nome che la Charles ha
iniziato le ricerche.
Il romanzo è scritto benissimo.
Nonostante lo scenario, che si fa via vi a sempre più sanguinoso, riesce a
mantenere una dolcezza che incanta. Grandissimo merito è di aver portato alla
luce una piega della Storia: del lavoro di queste donne io non sapevo nulla,
eppure hanno fatto moltissimo per una regione che, ho scoperto, è stata
inabitabile per decenni e ancora oggi non è del tutto bonificata. Per me, che oltre alla lettura amo la Storia
e in particolare quella del secolo scorso, questo romanzo è stato davvero un
incontro prezioso.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2025
pagine: 352
editore: Garzanti

Nessun commento:
Posta un commento