Natale sotto la neve di Copenaghen- Karen Swan -
recensione a cura di Francesca Tornabene
È stato un viaggio letterario piacevole, veloce, lungo 379
pagine in Danimarca.
Un appuntamento per le feste natalizie, in una città magica
che non potevo assolutamente rifiutare.
Mi aspettavo di trovare sotto la neve di Copenaghen un
semplice e accogliente rifugio caldo per l'inverno, un posto dove riposarmi
sognando ad occhi aperti un amore romantico, di quelli che sbocciano
inevitabilmente, che sfuggono alla ragione e ti avvolgono dolcemente.
Invece, ogni pagina, sotto quello strato di apparente
dolcezza, ha svelato tanta ironia nei dialoghi, divertenti aneddoti sui primi
appuntamenti, ma soprattutto il brivido di una indagine artistica condotta
dalla protagonista.
Il mistero delle identità nascoste in un dipinto sconosciuto
di un famoso pittore danese e la storia di un amore nascosto nel tempo.
Ma anche, l'eco della vulnerabilità dei sentimenti, il
valore dell'amicizia, il peso dei segreti e dei tradimenti, la malinconia di
chi crede nell'amore ma ha perso la fiducia e non è più in vena di
festeggiamenti.
Non è una semplice storia d'amore ma un paesaggio più
complesso, un invito a credere nei sentimenti, a mettere da parte l'orgoglio,
ad andare oltre le appartenenze e fidarsi.
Perché l'amore non è solo un dono ma una conquista
quotidiana che può concretizzarsi solo grazie alla fiducia.
C'è stato un momento in cui l'indagine artistica che stava
conducendo Darcy diventa specchio emotivo della sua malinconia e il ponte per
la sua guarigione emotiva.
È quello il momento che ho amato di più, il crollo della
barriera del tempo a vantaggio del riconoscimento di un sentimento universale.
Il pregio di questo libro è stato quello di regalarmi più di
un sorriso e la spinta di vivere a pieno lo spirito natalizio con la meraviglia
che spesso la routine quotidiana offusca.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2025

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