L'inferno e il rifugio – Carmelo Pecora
Recensione
a cura di Dario Brunetti
L'inferno e
il rifugio. La Resistenza di Cleto ed Enea tra ghiaccio, fuoco e pietra è il nuovo romanzo dell’autore Carmelo Pecora uscito
per Edizioni Del Loggione.
L’opera si
concentra su due storie diverse, come le definirà l’autore saranno due
resistenze parallele di uomini sopravvissuti agli orrori della guerra concepiti
in maniera differente.
L’operaio
contadino Cleto Conficoni a soli vent’anni si vede arrivare una Cartolina di
Precetto che attesta il suo arruolamento al Distretto Militare di Forlì per
essere assegnato ad un reparto. Farà parte degli alpini della Julia, ma in un
secondo momento sarà spedito in Etiopia nel 1935 assieme al suo fedele amico
Gianin.
I suoi
genitori, Giovanni e Veronica tentano ad ogni costo di fare in modo che suo
figlio possa tornare a casa e sua madre nonostante la non vicinanza al regime
fascista interpella sua cugina Rachele Guidi, moglie di Benito Mussolini.
Ma uno dei
periodi più brutti della storia mondiale è solo alle porte e migliaia di
giovani e non giovani, era il 1940 e Mussolini aveva stretto la sua alleanza
peggiore. L’Italia affiancava i tedeschi di Adolf Hitler e dichiarando guerra a
Francia e Inghilterra. Sarà solo l’inizio di un lungo e interminabile incubo.
Quale sarà il destino di Cleto Conficoni? Dopo aver combattuto in Grecia, in
Russia sopravvivendo ai combattimenti e alla ritirata, come mai è finito nei
campi di concentramento di Mauthausen?
Un uomo che
ha visto spalancarsi le porte dell’inferno sarà riuscito davvero a
sopravvivere?
Dall’inferno
di Cleto, troviamo Enea Castellucci, un uomo nascosto per ben otto mesi in un
rifugio segreto scavato in un sottoscala lungo tre metri, protetto per non
farsi scoprire dai fascisti impegnati in una campagna di rastrellamento
soprattutto contro ebrei e partigiani, offrendo la loro collaborazione ai
nazisti sia negli arresti che nelle persecuzioni.
Carmelo
Pecora si avvale di una certosina documentazione svolgendo una ricerca
meticolosa e dettagliata dei fatti, per narrare due storie di resistenza nel
nome di una memoria storica che non deve andare mai perduta e ha la necessità
impellente di arrivare ai più giovani proprio perché ne rappresentano il futuro
di un paese che ancora oggi fa fatica ad andare avanti.
Cleto ed
Enea ne sono la testimonianza di come la guerra lascia delle cicatrici
indelebili che impattano in maniera devastante sulla loro condizione
psicologica e sull’ambiente che vi ruota intorno.
Le lotte
partigiane saranno sempre un patrimonio della storia italiana perché si basano
su principi fondamentali della nostra Repubblica e Costituzione.
La libertà
attraverso i suoi ideali ne è diventato un valore autentico per i quali i
nostri nonni hanno combattuto per cercare di dare ai loro figli una condizione
di vita migliore; tutto ciò che a loro è venuto meno perché la vita gli ha
messi di fronte a sacrifici ed esperienze traumatiche come la guerra.
L’inferno e
il rifugio è una testimonianza sentita
e partecipe che l’ottimo Carmelo Pecora ha voluto ancora una volta offrirci
attraverso questo prezioso volume nel nome dei partigiani, uomini coraggiosi
che con orgoglio e dignità hanno combattuto anche rimettendoci la loro vita in
cambio di un valore unico, autentico e indissolubile come la libertà.
Non posso
che lasciarvi con le note di un inno popolare diventato un simbolo universale
della Resistenza partigiana contro il nazifascismo.
https://youtu.be/4CI3lhyNKfo?si=ucHkUien6aoz2zbE
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2025

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