domenica 11 gennaio 2026

L'INFERNO E IL RIFUGIO

 






L'inferno e il rifugio –  Carmelo Pecora

Recensione a cura di Dario Brunetti


L'inferno e il rifugio. La Resistenza di Cleto ed Enea tra ghiaccio, fuoco e pietra è il nuovo romanzo dell’autore Carmelo Pecora uscito per Edizioni Del Loggione.

L’opera si concentra su due storie diverse, come le definirà l’autore saranno due resistenze parallele di uomini sopravvissuti agli orrori della guerra concepiti in maniera differente.

L’operaio contadino Cleto Conficoni a soli vent’anni si vede arrivare una Cartolina di Precetto che attesta il suo arruolamento al Distretto Militare di Forlì per essere assegnato ad un reparto. Farà parte degli alpini della Julia, ma in un secondo momento sarà spedito in Etiopia nel 1935 assieme al suo fedele amico Gianin.

I suoi genitori, Giovanni e Veronica tentano ad ogni costo di fare in modo che suo figlio possa tornare a casa e sua madre nonostante la non vicinanza al regime fascista interpella sua cugina Rachele Guidi, moglie di Benito Mussolini.

Ma uno dei periodi più brutti della storia mondiale è solo alle porte e migliaia di giovani e non giovani, era il 1940 e Mussolini aveva stretto la sua alleanza peggiore. L’Italia affiancava i tedeschi di Adolf Hitler e dichiarando guerra a Francia e Inghilterra. Sarà solo l’inizio di un lungo e interminabile incubo. Quale sarà il destino di Cleto Conficoni? Dopo aver combattuto in Grecia, in Russia sopravvivendo ai combattimenti e alla ritirata, come mai è finito nei campi di concentramento di Mauthausen?

Un uomo che ha visto spalancarsi le porte dell’inferno sarà riuscito davvero a sopravvivere?

Dall’inferno di Cleto, troviamo Enea Castellucci, un uomo nascosto per ben otto mesi in un rifugio segreto scavato in un sottoscala lungo tre metri, protetto per non farsi scoprire dai fascisti impegnati in una campagna di rastrellamento soprattutto contro ebrei e partigiani, offrendo la loro collaborazione ai nazisti sia negli arresti che nelle persecuzioni.

Carmelo Pecora si avvale di una certosina documentazione svolgendo una ricerca meticolosa e dettagliata dei fatti, per narrare due storie di resistenza nel nome di una memoria storica che non deve andare mai perduta e ha la necessità impellente di arrivare ai più giovani proprio perché ne rappresentano il futuro di un paese che ancora oggi fa fatica ad andare avanti.

Cleto ed Enea ne sono la testimonianza di come la guerra lascia delle cicatrici indelebili che impattano in maniera devastante sulla loro condizione psicologica e sull’ambiente che vi ruota intorno.

Le lotte partigiane saranno sempre un patrimonio della storia italiana perché si basano su principi fondamentali della nostra Repubblica e Costituzione.

La libertà attraverso i suoi ideali ne è diventato un valore autentico per i quali i nostri nonni hanno combattuto per cercare di dare ai loro figli una condizione di vita migliore; tutto ciò che a loro è venuto meno perché la vita gli ha messi di fronte a sacrifici ed esperienze traumatiche come la guerra.

L’inferno e il rifugio è una testimonianza sentita e partecipe che l’ottimo Carmelo Pecora ha voluto ancora una volta offrirci attraverso questo prezioso volume nel nome dei partigiani, uomini coraggiosi che con orgoglio e dignità hanno combattuto anche rimettendoci la loro vita in cambio di un valore unico, autentico e indissolubile come la libertà.

Non posso che lasciarvi con le note di un inno popolare diventato un simbolo universale della Resistenza partigiana contro il nazifascismo.

https://youtu.be/4CI3lhyNKfo?si=ucHkUien6aoz2zbE 


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025


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