Le regole infrante - Silva Gentilini -
Dopo aver letto questo romanzo (dopo poche pagine in realtà)
devo fare il mea culpa. Non mi aspettavo di leggere un libro così profondo e
così emozionante. Non conoscevo l'autrice (mia ennesima mancanza) e non so da
cosa derivasse questa mia convinzione. Tra l'altro il suo precedente romanzo
(Le formiche non hanno le ali, che mi premurerò di leggere quanto prima, se non
altro per espiare in parte le mie colpe) era comunque un libro che affrontava
un argomento drammatico ed era emotivamente impegnativo. Non certo perché non
ne avesse potenzialmente le capacità, quindi. Il mio era un semplice
pregiudizio basato sul nulla e per il quale le chiedo scusa. Pregiudizio che
però, fortunatamente, non mi ha impedito di leggere il libro. Un racconto dolce
e duro al tempo stesso. Un libro che contrariamente da me (in questo caso) non
ha pregiudizi e considera ogni persona una ricchezza, anche la più vulnerabile.
Persone a cui la vita, ad un certo punto, ha voltato le spalle e li ha fatti
cedere a debolezze e nevrosi, facendoli precipitare in baratri apparentemente
senza uscita. Ma c'è sempre, o quasi sempre, un modo per uscirne. Bisogna solo
trovare la "cura" migliore, che ci dia la consapevolezza di essere
importanti e di essere comunque unici e irripetibili. La protagonista
principale è Vinni, che a causa della morte della mamma in un incidente
stradale, per il quale lei stessa è rimasta a lungo in coma, per cercare di
superare il trauma, il senso di smarrimento, la rabbia per il suo radicale
cambiamento di vita, inizia a far un uso smodato di farmaci per stordirsi, per
fuggire dalla realtà. Fino a quando non viene deciso che l'unica via per
recuperare un po' di stabilità sia il ricovero in una clinica. Villa delle rose
è il meglio per ricominciare. Li farà (e faremo) conoscenza con un gruppo di
persone interrotte per vari motivi e succubi di dipendenze di ogni tipo.
Bianca, Leo, Toni, Silvia sono personaggi del libro ma sono soprattutto
persone, che potremmo incontrare ovunque: il vicino di casa, il commerciante
sotto casa, lo studente, il professionista che ci aiuta a tenere i conti,
persone che per tanti motivi si sono perse, che hanno deviato dalla via
regolare per intraprenderne, spesso involontariamente, una più accidentata e
pericolosa. Ma con il giusto aiuto e le giuste motivazioni possono tornare sui
loro passi e riprendere il cammino perduto. Nella clinica poi ci sono
psichiatri che vogliono bene ai loro pazienti. Di grande umanità. Che ci
augureremmo di trovare, al bisogno, anche noi sulla nostra strada. Porti sicuri
che rendono le terapie più sopportabili e di successo. Non mancano comunque i
personaggi ambigui o del tutto negativi. Accadranno cose molto brutte che
renderanno il romanzo ancora più emozionante e coinvolgente. Un libro
bellissimo, che affronta un argomento duro e difficile con tenerezza e
speranza. Che insegna che non si deve mai perdere la fiducia in se stessi e nel
prossimo. Con coraggio e determinazione anche i problemi più grandi possono
essere affrontati e superati. Se si trovano le persone che ci apprezzano per
come siamo, con i nostri difetti e le nostre contraddizioni, tutto diventa
possibile. Complimenti e grazie alla Gentilini per questo bellissimo
libro.

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